I chip Intel basati sulla sua architettura x86 sono utilizzati nella maggior parte dei server in tutto il mondo. Ma il mercato cinese è in crescita e potrebbe rilanciare architetture server emergenti come ARM e OpenPower di IBM.

Intel ha fatto un passo per difendere il suo business in Cina annunciando che fornirà processori personalizzati alle aziende cinesi attraverso una partnership con la Tsinghua University e Montage Global Technology Holdings Ltd.

L’annuncio di Intel arriva a pochi giorni da quello di Qualcomm, che ha siglato un’alleanza da 280 milioni di dollari con Guizhou Huaxintong Semi-Conductor Technology, attraverso la quale offrirà alle imprese cinesi tecnologie per chip server basati su ARM.

Partnership o joint venture sono le più semplici per le aziende di hardware per fare affari in Cina. “E’ quasi un prerequisito”, ha affermato Jim McGregor, Principal Analyst di Tirias Research.

Il mercato cinese dei server ha il potenziale di diventare molto più grande di quello degli Stati Uniti, dove Facebook, Google e Amazon stanno costruendo mega data center“,ha commentato Nathan Brookwood, analista di Insight 64. “Aziende cinesi come Tencent, Baidu e Alibaba hanno data center di dimensioni simili, e la domanda di apparecchiature per data center sta crescendo a un ritmo incredibilmente veloce”.

La Cina è sulla buona strada per diventare il più grande mercato al mondo di computer, e c’è una crescente domanda di PC, tablet e telefoni cellulari. La necessaria, ed enorme, infrastruttura di back-end è ancora in costruzione, quindi, secondo gli analisti, i costruttori di chip basati su ARM e OpenPower hanno la possibilità di conquistare una fetta di questo mercato in crescita ed erodere il dominio di Intel.

Più in particolare, la Cina rappresenta una grande opportunità per i produttori di chip per vendere processori utilizzati in apparecchiature di comunicazione, networking e storage che vengono fabbricati per rispondere alle crescenti necessità dei data center. In questo momento le architetture ARM e OpenPower sono utilizzate in pochi server, ma il loro mercato potrebbe espandersi.

Spodestare Intel rimane una grande sfida, ma ARM e OpenPower hanno alcuni vantaggi in Cina.

ARM e OpenPower sono basate su architetture open. I produttori che le utilizzano per creare design personalizzati potrebbero dare in licenza tali design alle aziende di chip cinesi. Si tratta di una proposta attraente per le imprese cinesi: i produttori di chip potrebbero concedere in licenza i design a prezzi inferiori di Intel. I costruttori di server avrebbero diverse opzioni per i processori, che possono utilizzare come leva nei negoziati con Intel.

I produttori cinesi di server sono clienti importanti per Intel perché le imprese cinesi preferiscono acquistare da produttori locali per ragioni di prezzo e di sicurezza.

Un altro problema per Intel è il giro di vite della Cina sui monopoli. Per esempio, il governo cinese ha inflitto una multa da 975 milioni di dollari a Qualcomm, che domina il mercato dei chip mobili, per comportamenti anticoncorrenziali.

Intel deve trattare con cautela la concorrenza nel mercato dei server, lasciando un po’ di spazio per le architetture concorrenti ARM e OpenPower. Per mantenere buoni rapporti con il governo cinese, Intel si è impegnata nella realizzazione di una fabbrica di chip a Dalian e e di un forte ecosistema PC e tablet a Shenzhen.

Intel ha inoltre collaborato con aziende cinesi come RockChip per la produzione di chip mobile, “un ulteriore segno che la società non si riposa sugli allori nel mercato dei server”, ha dichiarato McGregor. “Nel corso del tempo, la battaglia dei chip in Cina si farà sempre più interessante. C’è spazio per tutti i player”.