Quest’ultimo anno ci ha dimostrato quanto sia importante la flessibilità. Improvvisamente sono cambiate modalità di lavoro e processi. Le aziende hanno dovuto adattare rapidamente le infrastrutture ICT a nuove esigenze: lavoro da remoto, digitalizzazione di attività, ingente aumento del contatto digitale con i clienti, spostamento accelerato di carichi di lavoro verso il cloud.

In questo nuovo scenario, sono emerse alcune criticità:

  • Accelerazione nell’implementazione di soluzioni machine learning, anche nel cosiddetto Intelligent Edge;
  • Necessità di mettere in sicurezza molte più connessioni, dati e applicazioni, limitando l’impatto sulle prestazioni;
  • Aumento della complessità dei sistemi, che sono sempre più multi-cloud ed edge-to-cloud

La necessità è quella di creare infrastrutture bilanciate che rispondano perfettamente a queste nuove sfide e i nuovi processori scalabili Intel Xeon di terza Generazione – precedentemente noti con il nome in codice Ice Lake, sono stati progettati esattamente per questo. Offrono una scalabilità e una flessibilità che consente l’impiego dall’Edge computing fino al data center per high performance computing. Inoltre, questa generazione di processori beneficia di decenni di innovazione dedicata alle esigenze più comuni dei clienti ed è ottimizzata per un’ampia gamma di operazioni diverse e su più livelli di performance. Il tutto basato su un’architettura largamente diffusa, affidabile e rinomata come quella Intel.

Le novità dei processori scalabili Xeon di terza generazione

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I processori scalabili Intel Xeon di terza generazione rispondono a queste esigenze con prestazioni superiori del 50% rispetto alla precedente generazione e nuove funzionalità per supportare le esigenze di intelligenza artificiale, privacy e sicurezza.

I miglioramenti dell’architettura e la nuova tecnologia di processo a 10nm permettono di avere fino a 40 core sul singolo processore e offrono prestazioni superiori del 46 percento rispetto alla precedente generazione di processori per server a 1 o 2 socket (Cascade Lake) e a parità di consumi.

Otto canali PCIe 4.0 e il supporto di memorie DDR4 3200 garantiscono le prestazioni per elaborare le grandi quantità di dati utilizzati dai carichi di lavoro delle aziende. Grazie al supporto per le memorie Optane persistent memory 200, ogni socket può indirizzare fino a 6 TB di memoria di sistema.

I processori scalabili Intel Xeon di terza generazione sono i primi processori server con accelerazione Intel Deep Learning Boost e supportano il set AVX-512 Vector Neural Network Instructions  per applicazioni di Intelligenza Artificiale.

Sul fronte della sicurezza, la Crypto Acceleration velocizza l’impiego dei più diffusi protocolli di cifratura, come Vector AES, SHA e RSA/DH, mentre le Secure Guard Extensions (SGX) permettono di mettere in sicurezza i dati lungo tutta la catena: a riposo, in transito e anche durante l’utilizzo.

Alcune di queste funzionalità erano già state rese disponibili nei processori scalabili Xeon per piattaforme a 4 e 8 socket lanciati la scorsa estate (Cooper Lake), ma sono per la prima volta disponibili con tecnologia a 10 nm e su server a uno o due socket, che consentono una più ampia flessibilità di impiego, dall’edge computing fino al data center cloud su architettura iperconvergente.

Alcuni esempi d’uso in applicazioni reali

Vediamo quindi in che modo le caratteristiche e le funzionalità dei nuovi processori Intel possono aiutare le aziende a gestire i carichi di lavoro per le attività più pressanti e innovative del prossimo periodo.

Cloud computing

L’aumento del numero di core e delle prestazioni permetterà di ospitare più macchine virtuali per processore. L’impiego in cloud ibridi basati sulla stessa architettura permetterà di spostare i carichi di lavoro in modo trasparente tra data center on-prem e cloud, mantenendo configurazioni e ottimizzazioni software per garantire prestazioni consistenti e prevedibili. L’accelerazione delle funzioni di crittografia permette di gestire più connessioni SSL a parità di potenza.

Intelligenza artificiale

L’esclusiva accelerazione per le funzioni IA Deep Learning Boost, disponibile ora su server a 1 e 2 socket consente per la prima volta l’utilizzo di applicazioni IA intensive anche sul campo. Per fare alcuni esempi, riconoscimento e analisi di immagini, manutenzione predittiva, creazione di modelli e proof-of-concept potranno essere svolte in loco, senza dover ricorrere al cloud. La possibilità di lavorare con cifratura dei dati at rest, in flight e in use permette di trattare anche dati sensibili in dataset fino a 1 TB per socket.

Reti 5G

I processori scalabili Intel Xeon di terza generazione della serie N sono ottimizzati per le prestazioni di rete e sono pronti per le nuove sfide poste dalla diffusione delle reti 5G. Grazie ai più di 400 partner dell’ecosistema Intel Network Builder, i clienti potranno contare su linee guida e blueprint per velocizzare la qualificazione e il deployment di soluzioni vRAN, NFVI e CDN virtuali.

Internet of Things

L’aumento dei dati raccolti, la loro complessità (per esempio nell’analisi di immagini e video) e le necessità di affidabilità e velocità di risposta richiedono sempre più spesso che i dati raccolti da sensori e dispositivi IoT vengano pre elaborati e filtrati in loco, prima di essere eventualmente inviati al cloud. Oggi questo è possibile con un singolo server a una o due vie.

High Performance Computing

La nuova architettura, una maggiore banda per la memoria, il bus PCI4.0 e il supporto per le memorie persistenti Optane 200 consentono prestazioni elevate su grandi quantità di dati. I set di istruzioni specifiche per analytics, il supporto di librerie e standard aperti impiegati dai più grandi laboratori al mondo consentono di lavorare su sistemi affidabili e prevedibili.

Una piattaforma per i workload del futuro

Le prestazioni estreme e l’affidabilità dei processori scalabili Intel Xeon di terza generazione poggiano su una solida piattaforma architetturale che include i sistemi di storage Optane SSD e Optane persistent memory, le tecnologie di rete Intel Ethernet con velocità fino a 100 Gbps e il supporto delle più moderne tecnologie per garantire prestazioni e affidabilità.

Le memorie persistenti Optane 200 in particolare combinano prestazioni paragonabili a quelle della memoria DRAM (fino a 8,1 GB al secondo in lettura), ma con moduli fino a 512 GB su un singolo slot DRAM e il mantenimento delle informazioni anche senza alimentazione. Non solo questo previene perdite accidentali di dati, ma permette anche di risparmiare tempo nel caricare grandi dataset, che sono quindi sempre pronti per l’utilizzo.

Il tutto è gestibile in modo efficiente e sicuro attraverso software ottimizzati grazie all’uso di Intel oneAPI, un modello di programmazione costruito su standard aperti e progettato per semplificare lo sviluppo di workload fortemente incentrati sui dati, sfruttando appieno le caratteristiche di CPU, GPU, acceleratori FPGA o di altro tipo.

I processori Intel scalabili di terza generazione saranno disponibili nel secondo trimestre attraverso i principali produttori hardware e distributori.

La presentazione dei nuovi processori è avvenuta nel corso dell’evento virtuale “How Wonderful Gets Done 2021”, dove executive di Intel – incluso il Chief Executive Officer Pat Gelsinger  – e partner dell’ecosistema tecnologico hanno esposto alcune delle più grandi sfide e opportunità del mercato di oggi.

Scopri di più sul portfolio di processori scalabili Intel Xeon di terza generazione. Guarda il keynote e le sessioni di approfondimento dell’evento di lancio su http://www.intel.it/wonderful2021

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