Intel Ice Lake: ecco cosa porterà in più l’intelligenza artificiale

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Coloro che compreranno un notebook con processore Intel Ice Lake questo autunno inizieranno a vedere una spruzzata di “magia AI”. Questo non vuol dire che le funzionalità legate all’intelligenza artificiale siano esclusive di Ice Lake, o che senza di esse non vedrete drastici miglioramenti prestazionali sul vostro laptop. Ma alcuni dei momenti “wow” su cui gli sviluppatori di applicazioni stanno lavorando richiedono funzionalità di intelligenza artificiale e di machine learning, che Intel sta costruendo nel suo nuovo chip Core di decima generazione

Alcune di queste funzionalità potete vederle già oggi. L’app Foto di Microsoft, ad esempio, utilizza l’analisi AI delle immagini per valutare autonomamente cosa sta “vedendo”, se ad esempio una scena sulla spiaggia o sulla neve. Microsoft Foto e Google Foto inoltre già identificano e raggruppano i soggetti delle vostro fotografie, riconoscendo chi c’è in esse. Ma sul PC il termine AI tende a essere equiparato unicamente agli assistenti digitali come Cortana e, anche per questo, Intel sta cercando di ridefinire il modo in cui pensiamo all’intelligenza artificiale legata a una tipica esperienza da personal computer.

Cosa farà l’AI per voi?

In un briefing prima del Computex, Intel ha mostrato altri esempi di intelligenza artificiale:modifica di un video in tempo reale mentre viene riprodotto proprio come si applica un filtro in Snapchat, rimozione del rumore di fondo indesiderato da una chiamata o una chat e velocizzazione della capacità di sfocatura delle foto in CyberLink PhotoDirector 10. Le app di Microsoft Skype e Teams possono già “eliminarvi” da una videochiamata e sfocare o addirittura sostituire lo sfondo. Le funzionalità AI renderanno tutto ciò più veloce.

Cos’è un Acceleratore Neurale Gaussiano?

L’ingrediente segreto di Intel viene definito Acceleratore Neurale Gaussiano, un “pezzo logico” all’interno del chip di Ice Lake. L’architettura della CPU accelera ciò che è noto come DLBoost, che a sua volta accelera la tecnologia di inferenza sulla CPU di Ice Lake (l’inferenza applica regole o algoritmi a fatti noti per conoscerne un numero maggiore di sfaccettature). L’Acceleratore Neurale Gaussiano, nel frattempo, può funzionare in condizioni di potenza molto bassa per eseguire un’attività specializzata, come la traduzione in tempo reale di una conversazione in corso.

Le nuove funzioni all’interno di un PC in genere attraversano una sorta di conflitto tra il loro utilizzo sulla CPU generica o su una scheda aggiuntiva dedicata. All’inizio dell’era PC, ad esempio, le prime funzioni multimediali erano accelerate dal Native Signal Processing e dal Multimedia Instruction Set (MMX), per poi migrare su schede audio e grafiche dedicate. Nel corso del tempo, la grafica di base e le funzionalità audio sono tornate nel chipset. Capire come verrà gestita l’AI è comunque un processo ancora nelle prime fasi. Per ora Intel sta dividendo il carico di lavoro tra le istruzioni DLBoost della CPU, l’Acceleratore Neurale Gaussiano e la più tradizionale GPU integrata Iris Plus.

Intel, ovviamente, non è il solo produttore di chip che sta investendo nell’intelligenza artificiale. Qualcomm è stato infatti il primo vendor di chip a mostrare come eliminare il rumore di fondo all’interno di una chiamata audio o video al lancio del SoC Snapdragon 8cx lo scorso dicembre. Lisa Su di AMD ha detto ai giornalisti che anche la sua azienda sta lavorando all’infererenza artificiale, ma non ha fornito ulteriori dettagli.

Come utenti finali, tuttavia, non abbiamo capito del tutto dove appariranno le funzioni alimentate dall’inteligenza artificiale. Un esempio è il modo in cui Adobe Photoshop è diventato sempre più intelligente nell’individuare l’oggetto di una foto e quindi consentirne la migrazione automatica su un altro sfondo attraverso il riconoscimento basato su AI, anche se questa funzione esisteva già prima di Ice Lake. Probabilmente spetterà agli stessi sviluppatori dell’applicazione comunicare le capacità che stanno fornendo in una particolare app o gioco e ciò che è espressamente potenziato dall’AI.