Intel Core o Ryzen: qual è la CPU più conveniente?

Con l’imminente sbarco sul mercato dei Ryzen 3000 di AMD e dei nuovi Intel Core, vediamo quali tra i due produttori si appresta a offrire i chip più convenienti.

ryzen

Se vi state chiedendo se il miglior rapporto qualità-prezzo sia più favorevole per i nuovi Ryzen di Mac o i nuovi Intel Core, vi capiamo benissimo, anche perché con il nuovissimo Ryzen 9 3950X 16-core molti vogliono sapere se il panorama della CPU sia stato nuovamente ridisegnato con i nuovi chip di AMD. Sfortunatamente, anche se sappiamo quanti core, quale velocità di clock e persino cosa ci sia sotto il cofano dei nuovi chip Ryzen 3000 di AMD, non abbiamo ancora una conferma vera e propria della velocità di questi chip, che ricordiamo saranno messi in vendita a partire dal 7 luglio.

Nonostante ciò, siamo passati in rassegna alle specifiche dei nuovi chip di AMD e Intel per farci un’idea più precisa, esaminando tre parametri che, in genere, consideriamo i più importanti nell’analisi di una CPU: numero di core, numero di thread e i classici megahertz. Qualche anno si diceva che i megahertz non avessero più importanza, ma in realtà ce l’hanno eccome. L’altro pilastro per determinare la convenienza è, ovviamente, il prezzo.

AMD contro Intel: multi-thread

Per valutare il rapporto qualità-prezzo legato al multi-thread, abbiamo preso la gamma esistente di chip mainstream Ryzen (più un paio di Threadripper come riferimento) e li abbiamo confrontati con i nuovi chip Ryzen, insieme all’attuale gamma di CPU Intel. Per i prezzi in dollari (per l’Europa non si sa ancora nulla), abbiamo preso quelli presenti su Newegg.com e Amazon.com.

Come potete vedere nel grafico sottostante, che analizza il costo per thread di 25 processori, la convenienza a livello di multi-thread di AMD non è solo buona, ma è incredibilmente buona. Le migliori offerte multi-core sono quelle riferite ai Ryzen 2000 di precedente generazione, con il Ryzen 5 2600 a 6-core che vince la classifica con 12 dollari per thread. Il Ryzen 7 2700 in seconda posizione potrebbe però essere ancora più conveniente visto che otterreste 8 core e 16 thread per una spesa di poco superiore.

 

Mentre saliamo più in alto nella nuova gamma Ryzen 3000, possiamo vedere un grande aumento di prezzo per core, con il Ryzen 5 3600X a 6-core, il Ryzen 7 3700X a 8-core e il Ryzen 9 3900X a 12-core che costano circa 21 dollari per singolo thread. È interessante notare che il nuovo Ryzen 9 2950X a 16 core costa solo 23 dollari a thread, ovvero poco meno del chip con il peggiore valore multi-core della gamma (il Ryzen 9 3800X a 8 core con i suoi 25 dollari a thread). Il valore del Ryzen 9 3800X per thread è fondamentalmente uguale a quello del Threadripper 2990WX a 32 core.

A differenza di AMD, Intel non sembra preoccuparsi di abbassare la convenienza per thread. La CPU Intel più vicina è il Core i9-9900 a 8 core per 27 dollari a thread. Gran parte della mancanza di valore per thread da parte di Intel deriva dal fatto che la società non offre l’Hyper-Threading su molti dei suoi chip a 6 core di fascia media. Senza Hyper-Threading che potenzia le prestazioni, il costo del Core i7-9700K a 6 core viene spinto fino a ben 51 dollari per thread; più di quello che Intel addebita per thread per una CPU Core i9-9920X da 1.200 dollari!

Ovviamente la grande domanda è se avete bisogno di così tanti core. Se vi dilettate in video editing, sfruttate molte risorse intensive in una sola volta o eseguite rendering in 3D, allora sì, ne vale la pena. In caso contrario tutti questi core non vi servono e la cosa più intelligente da fare, invece di pagare 500 dollari per un Ryzen 9 3900X a 12 core, sarebbe optare per un chip Ryzen a basso costo.

Il risultato fondamentale è che AMD continua a prevalere nettamente nel campo del valore multi-core rispetto ai chip Intel. E se proprio avete bisogno di alte prestazioni multi-core, significa che AMD vi offrirà un rapporto prezzo-core-thread molto più invitante rispetto a quanto offerto da Intel. Significa anche che i nuovi Ryzen saranno più veloci? No, non possiamo determinarlo fino a quando non li testeremo effettivamente. Basandoci sui precedenti AMD Ryzen 2000, tuttavia, e sul prezzo e sul vantaggio legato al thread, siamo quasi certi che anche quest’anno la sfida AMD-Intel andrà a favore della prima.

AMD contro Intel: megahertz

Come abbiamo detto, un chip multi-core top di gamma è inutile a meno che non si sfrutti pienamente ed effettivamente quel chip per sessioni molto pesanti. Per la maggior parte delle persone che giocano, navigano sul web o eseguono attività di produttività mainstream, la velocità di clock può essere più utile per determinare il valore e le prestazioni di una CPU. A differenza del nostro precedente grafico basato sul rapporto dollaro-thread, che siamo abbastanza certi si avvicinerà alla realtà per attività di un certo peso, parlando di velocità di clock le cose si fanno un po’ più variegate.

Eppure, è interessante vedere quale delle CPU rappresenti l’affare migliore a livello di pura velocità di clock. Per farlo, utilizziamo il Turbo Boost di ciascuna CPU, ma abbiamo deciso di non includere il punteggio Precision Boost di AMD perché dipende in larga misura dalle condizioni, preferendo invece rifarci alla frequenza più elevata così come riportato nelle specifiche tecniche ufficiali. Se guardate il grafico qui sopra (centesimi di dollari per singolo megahertz), ecco che i chip di Intel non sono più relegati alla parte bassa della classifica. I vincitori, tuttavia, sono ancora i processori di AMD, in particolare i modelli più vecchi come i Ryzen 6 2600 e 2600X.

Vorremmo far notare che se si guarda il terzo miglior valore per velocità di clock, si evidenzia una certa difficoltà nel giudicare i chip solo sulla base dei megahertz. Il Ryzen 5 3600 è un chip a basso wattaggio, ma in realtà può raggiungere gli stessi 4.2 GHz del Ryzen 5 2600X, che ha un wattaggio più elevato. Con solo una differenza di 20 dollari in più rispetto al Ryzen 5 2600X, probabilmente opteremmo per il più nuovo Ryzen 5 3600 con processo produttivo a 7 nm.

Con questa metrica in mente dovete anche pensare davvero a come usate il vostro computer. Le CPU Intel offrono ancora valori di clock decenti a prezzi tutto sommato convenienti, ma si rinuncia al Hyper-Threading e quindi, per le attività che richiedono più thread come il rendering 3D o la codifica video, il discorso si fa più complesso. Alla fine insomma è ancora AMD a risultare vincitrice (sette chip tra i primi dieci sono suoi), ma questo grazie soprattutto ai Ryzen di precedente generazione, visto che la serie 3000 è rappresentata solo da tre modelli tra i primi dieci.

Ci sono però altri importanti elementi che non vanno dimenticati in un’analisi come questa. AMD ad esempio ha il vantaggio di affiancare ai suoi processori dispositivi di raffreddamento più che discreti, mentre le ventole standard di Intel non sono presenti nei processori per i processori di fascia più alta e quelle presenti negli altri modelli non sono all’altezza delle controparti AMD.

L’altra parte dell’equazione da considerare è il costo della scheda madre. AMD ha avuto un piccolo vantaggio in termini di costi rispetto alle schede madri basate su Intel, ma sembra che questa tendenza non si ripeterà più con i nuovi chip Ryzen 3000 a causa delle schede madri x570 più costose. Queste schede madri, a differenza di quelle per CPU Intel, offrono però anche il supporto PCIe 4.0.

Da parte sua Intel continua ad avere un certo vantaggio nelle applicazioni che eseguono codifiche o decodifiche video sulla grafica integrata. Chiamato QuickSync, l’hardware dedicato di Intel all’interno delle sue GPU è finalmente diventato una funzionalità da non sottovalutare. È comunque meglio attendere i test veri e propri prima di prendere qualsiasi decisione di acquisto. Nel complesso, tuttavia, è chiaro come AMD abbia ancora in vantaggio se si guarda al rapporto costo-multi-thread, mentre la distanza con Intel si accorcia molto quando si guarda al solo al valore riferito al thread singolo.