La rivalità tra AMD e Intel ha raggiunto il suo picco nella prima parte dello scorso decennio, quando le due compagnie continuavano a sfidarsi a suon di innovazioni per i rispettivi processori. Da quel momento in poi però AMD ha continuato a perdere terreno e oggi non può nemmeno essere più considerata come una minaccia allo strapotere di Intel. Eppure questa tendenza potrebbe iniziare a invertirsi già nel prossimo anno.

I processori x86 di Intel sono installati oggi sulla maggior parte dei PC e dei server, mentre AMD ha continuato a perdere quote di questo mercato anno dopo anno, un po’ per cambiamenti di rotta di scarso successo, un po’ per acquisizioni sbagliate e per problemi produttivi. Non dobbiamo quindi stupirci se secondo Mercury Research nel quarto trimestre del 2015 Intel aveva in mano l’87,7% del mercato dei processori x86 (in aumento dal 86,3% del 2014), mentre AMD doveva accontentarsi del 12,1%, in discesa rispetto al 13,6% del 2014.

Nonostante ciò, le ultime mosse di AMD si sono rivelate intelligenti, partendo dalla decisione (già dal 2013) di non puntare più tutto sui processori per PC vista la crisi costante di questo mercato, cosa che tra l’altro anche Intel ha deciso di fare ultimamente con (purtroppo) il taglio di 12.000 posti di lavoro. AMD ha inoltre fatto un colpaccio fornendo a Sony e a Microsoft i processori per PlayStation 4 e Xbox One e, se altri successi di questo genere dovessero ripetersi nell’immediato futuro, AMD potrebbe tornare quantomeno a impensierire Intel. Ecco come.

Supremazia nella grafica

AMD ha un asset molto prezioso che Intel invece non possiede: le schede grafiche Radeon e FirePro. I processori grafici stanno vivendo un periodo di grande fermento, soprattutto guardando ai dati in crescita delle vendite di PC per il gaming. Anche Intel vorrebbe entrare in questo mercato, ma i suoi chip grafici integrati non sono certo progettati per far giocare gli appassionati e, sebbene AMD debba vedersela con un altro colosso come Nvidia, dalla sua ha comunque l’esperienza e il know how per accrescere la propria posizione nel mercato delle GPU, anche grazie all’arrivo della realtà virtuale e delle prossime (e già chiacchieratissime) versioni di Xbox One e PlayStation 4.

AMD sta scommettendo moltissimo sulla prossima gamma di CPU Zen

Versatilità di CPU

Se volete un processore ARM per PC o server, AMD può produrlo e lo stesso vale per soluzioni x86. Sono almeno due anni che AMD insiste sull’importanza della versatilità e, sebbene per ora il core business della compagnia sia focalizzato sui chip x86, c’è già all’orizzonte la volontà di puntare sulla piattaforma ARM per server e dispositivi IoT. Intel invece produce solo chip x86 e per il momento non sembra essere interessata a soluzioni ARM.

Zen CPU

AMD sta scommettendo moltissimo sulla prossima gamma di CPU Zen, tanto che diversi analisti, in caso di scarso successo, profetizzano già il fallimento per la compagnia guidata da Lisa Su. I processori Zen però hanno potenzialmente ottime possibilità di competere con le soluzioni di Intel tra prestazioni elevate e bassi consumi, anche se per scoprirlo dovremo aspettare i primi esemplari per utenti “enthusiast” attesi per fine anno.

Aggiornamento 13/03/2017: scopri tutto quel che devi sapere sui processori AMD Ryzen nel nostro speciale con caratteristiche, prezzi, approfondimento sulle tecnologie e consigli per l’upgrade.

Server

Questo potrebbe essere il periodo giusto perché AMD si riaffacci con decisione sul mercato dei server, dopo che Intel, con i suoi processori Xeon, ha di fatto annientato gli Opteron di AMD. Non molto tempo fa AMD poteva vantare un market share a livello di server piuttosto elevato, ma i problemi scaturiti dall’architettura Bulldozer, e di conseguenza il loro flop sul mercato, fecero crollare le percentuali della compagnia. Ora però AMD punta sempre sui chip Zen anche per il mercato server.

Mercato cinese

Recentemente AMD ha avviato un’importante operazione di licensing della tecnologia adoperata per la realizzazione dei suoi chip che sarà messa a disposizione del consorzio cinese THATIC (Tianjin Haiguang Advanced Technology Investment Co. Ltd.). In questo modo, oltre a ricevere delle entrate derivanti dall’impiego della tecnologia presso aziende di terze parti, AMD potrà incrementare il numero di potenziali competitor per Intel, che ad oggi non ha ancora ceduto a terze parti la tecnologia alla base dei propri chip.

Processori custom

Da alcuni anni AMD si è impegnata a trovare altri sbocchi per i suoi processori che non fossero solo ed esclusivamente i PC. Ecco allora la produzione di custom chip per le console videoludiche, le macchine da gioco, gli ATM e i sistemi automotive, tutti settori che richiedono processori personalizzati e che continuano ad affidarsi ad AMD.