Intel e ARM hanno siglato un accordo per la produzione di chip, uno storico ricongiungimento tra due aziende che hanno lavorato insieme molti, molti anni fa. I chip sono destinati a un cliente a basso rischio, la sudcoreana LG. L’annuncio delle due società rivali ha creato una ceta sorpresa, ma ci sono evidenti ragioni per ritenere che Intel abbia fatto una mossa strategica.

Nel 2013, il dipartimento marketing di Intel ha lasciato intendere come il suo Custom Foundry avrebbe aperto le porte dei suoi impianti di produzione (dove vengono realizzati i semiconduttori per i chip) ad altre aziende. Ma la verità è che Intel ha prodotto per anni chip customizzati per alcune aziende, tra le quali Hewlett Packard e il suo predecessore Compaq. Oggi Intel produce chip per altri, come Altera, ma lo fa seguendo linee guida molto specifiche e con un modello di produzione diverso da quelle delle rivali Samsung e TSMC, che sono diventate le scelte de facto per chip a bassa potenza e per dispositivi mobili.

Intel è molto esigente sui suoi clienti. Questo si spiega, in parte, con il fatto che è molto esigente riguardo le sue metodologie di processo e progettazione”, ha commentato Malcolm Penn, analista e fondatore di Future Horizons. “Se si desidera utilizzare Intel come produttore di chip bisogna farlo a modo suo, e questo modo non segue gli standard di settore”.

Intel non ha mai chiarito se vuole passare a un modello di produzione su scala più vasta. Tuttavia, ci sono alcuni argomenti convincenti sul perché questo potrebbe esserle utile, non da ultimo competere con Samsung e TSMC – entrambe le quali hanno sostenuto di possedere una tecnologia all’avanguardia.

Secondo Penn, però, Intel non ha rivali. “Anche se tutti i concorrenti dicono di avere un processo a 10nm o 14nm, la tecnologia di Intel è sicuramente più avanzata di una generazione rispetto a quella di Samsung o TSMC”, ha dichiarato Penn. “Questo, probabilmente, spinge grandi aziende come LG a rivolgersi a Intel”.

Anche se Samsung e TSMC, nel corso degli anni, hanno colmato il gap con Intel, secondo l’analista non sono ancora leader per lo sviluppo di processo e dovrebbero investire ingenti somme in ricerca e sviluppo per arrivare al livello di Intel.

Se Intel volesse ampliare la produzione, riservandola solo a un gruppo selezionato di clienti di livello tier, diventerebbe una potenza formidabile”, ha aggiunto Penn. “TSMC o Samsung non potrebbero fare niente per offrire chip con prestazioni migliori rispetto a quelli progettati da Intel”.

Qual è il vero obiettivo di Intel?

Gli impianti di fabbricazione sono altamente complessi e costosi da mantenere, e non dovrebbero funzionare sotto le loro capacità. Anche se è molto improbabile che gli impianti di Intel siano vuoti, l’attuale livello di richiesta di PC e server suggerisce che il regime di produzione non sia così intenso come Intel vorrebbe.

Grazie all’accordo con ARM, Intel riempie le sue fabbriche con un contratto da un cliente di alto livello – LG – e acquisisce esperienza pratica nello sfornare chip di potenza ultra-bassa a un volume molto alto. Intel acquisisce informazioni non solo sulla produzione di chip a bassa potenza, ma anche sul fiorente mercato dell’Internet of Things – un obiettivo critico per l’azienda.

In ultima analisi, l’accordo serve anche come avvertimento per i competitor: Intel può affermare che ha la tecnologia per essere leader e che le sue fabbriche di produzione lavorano a pieno ritmo, mentre acquisisce l’esperienza cruciale necessaria per affrontare il mercato dei chip a potenza ultra-bassa.