ARM sfiderà Intel nel mercato PC?

Tra Chromebook e dispositivi ultrasottili con Windows 10 di nuova generazione, ARM potrebbe presto dare del filo da torcere a Intel nel mercato PC.

ARM, la cui supremazia in ambito mobile è risaputa e pressoché totale, ha già provato a entrare nel mercato dei PC, ma i primi due tentativi si sono rivelati disastrosi tra gli smartbook basati su Linux e i pochissimi tablet venduti con Windows RT. Nonostante ciò ARM non ha mollato la presa e si prepara a un terzo tentativo per portare i suoi processori su laptop estremamente portatili e sottili, puntando tutto su autonomia e connettività cellulare.

A dire il vero questo ritorno sulla scena PC di ARM sta già cominciando sul versante Chromebook, ad esempio con il Lenovo N23 Yoga (un 2-in-1 da 11,6’’) che integra un processore quad-core MT8173c basato proprio su architettura ARM. Per non parlare poi dell’Acer Chromebook R13 dello scorso anno sempre con processore Mediatek o del Chromebook Plus, che Samsung ha annunciato al CES 2017 e che monterà un chip Exynos basato anch’esso su ARM.

Nei prossimi mesi però i chip ARM faranno il loro ingresso anche nei laptop Windows 10 attraverso lo Snapdragon 835 di Qualcomm. Si tratterà di dispositivi chiamati già ora “PC cellulari”, nel senso che includeranno connettività cellulare avanzata, Bluetooth 5 e un sistema di ricarica ultrarapido e offriranno una durata della batteria molto elevata.

Se prima, con Windows RT, l’insuccesso era dovuto principalmente al fatto che i chip ARM non supportavano la maggior parte delle applicazioni legacy di Windows, con lo Snapdragon 835 lo scenario cambia completamente grazie a un emulatore che permetterà a qualsiasi applicazione x86 di funzionare anche su piattaforma ARM.

Al momento però, nonostante le ottime premesse, i principali produttori di PC sembrano ancora un po’ restii a far uscire laptop Windows 10 su base ARM, seppur non manchino le eccezioni. Dell ad esempio vuole aspettare i primi test hardware prima di fare una mossa simile, ma è molto attratta dalla possibilità di offrire portatili simili ai suoi clienti.

arm

HP non ha ancora dichiarato nulla in proposito, ma con il phablet top di gamma Elite X3 ha già portato sul mercato un dispositivo con chip ARM e Windows 10 Mobile in grado di trasformarsi all’accorrenza in un vero e proprio PC tramite Continuum.

Lenovo, a parte il già citato N23 Yoga, non sembra per ora interessata a proporre laptop Windows 10 con chip ARM, mentre Microsoft, che per i suoi convertibili è per ora fedele a Intel, avrebbe molto da guadagnare nel proporre nuovi dispositivi con architettura ARM per spingere ulteriormente la diffusione di Windows 10.

L’adozione di chip ARM nel mondo PC sta già portando comunque effetti positivi sui prezzi, visto che l’N23 Yoga parte negli USA da 279 dollari (prezzo davvero aggressivo per un 2-in-1, seppur Chromebook). Parlando però di PC cellulari di nuova generazione, bisogna aspettarsi prezzi certamente più elevati.

Se non altro perché lo Snapdragon 835 è un SoC top di gamma e, almeno inizialmente, non costerà poco contando che apparirà inizialmente solo su smartphone top di gamma dai 600-700 dollari in su. Difficile quindi, se non impossibile, immaginare un prezzo inferiore per i primi PC cellulari ARM e in ogni caso Intel continuerà a dominare il mercato anche sul versante low-cost.

Un altro ostacolo alla diffusione dei laptop Windows 10 con ARM, a parte il prezzo elevato, potrebbe derivare dal ricordo ancora bruciante del flop di Windows RT. È vero che con lo Snapdragon 835 non dovrebbero esserci ostacoli alla compatibilità con le app x86, ma se emergesse qualche problema in proposito i produttori di PC sarebbero tra i primi a tirarsi indietro e a rinunciare alla possibilità di portare sul mercato questi PC cellulari.