AMD: presto novità sui nuovi processori Threadripper

Se i nuovi processori Threadripper verranno svelati entro fine anno, la sorta della tecnologia CrossFire di prossima generazione non è altrettanto certa.

threadripper

Se siete accaniti sostenitori dei processori Ryzen Threadripper, non c’è da preoccuparsi: il CEO di AMD Lisa Su ha infatti annunciato che ulteriori dettagli sui Threadripper di prossima generazione arriveranno presto. Su, parlando alla conferenza Hot Chips della Stanford University, è stata spinta da numerose domande a fornire un’indicazione quanto più precisa possibile su quando avverrà l’annuncio dei Threadripper di nuova generazione, ma alla fine non si è andati oltre un vago 2019.

Le domande rivolte alla Su si spiegano anche con l’assenza di riferimenti ai nuovi Threadripper nel corso del keynote che il CEO di AMD ha tenuto al Computex di Taiwan. Alcuni infatti temevano i peggio per questa serie di processori di fascia alta, ma a quanto pare non c’è nulla di cui preoccuparsi, anche se non è chiaro ciò che AMD annuncerà in proposito o esattamente quando.

Su ha anche esitato quando le è stato chiesto se AMD abbia intenzione di proporre una nuova CrossFire, la risposta di AMD alle tendenze multi-GPU di qualche anno fa. “Direi che le prestazioni della GPU continueranno ad andare a un ritmo molto veloce. Non è un obiettivo significativo”, ha risposto Su.

Il keynote del CEO di AMD a Hot Chips si è anche concentrato sulla crescente complessità del miglioramento delle prestazioni della CPU, specialmente nello spazio dei server. Storicamente, viene prestata la massima attenzione al rendimento della CPU in una vasta gamma di attività di calcolo. Le prestazioni della CPU sono state suddivise in tanti aspetti di progettazione diversi, come miglioramenti nella microarchitettura, maggiore potenza del silicio, gestione dell’alimentazione e altro ancora. L’aspetto forse più cruciale però (circa il 40% secondo Su) è stato storicamente guidato da transistor più densi e più potenti.

Tutto ciò sta però cambiando. Oggi AMD e altri produttori di chip devono infatti concentrarsi di più su aspetti quali l’efficienza del software, la co-ottimizzazione software-hardware, l’interconnessione e altri I/O, oltre alla larghezza di banda della memoria. Su ha affermato che AMD sta valutando l’opportunità di realizzare i propri acceleratori dedicati per applicazioni a funzione fissa come il machine learning.

AMD non ha annunciato un chip dedicato al machine learning o all’intelligenza artificiale, ma Su ha detto di non preoccuparsi: “AMD sarà certamente un player molto importante nell’intelligenza artificiale”. Se AMD costruirà il proprio chip AI rimane però una domanda ancora senza risposta per il momento. Su ha infine incoraggiato i produttori di acceleratori di terze parti a collaborare con AMD per connettersi alle loro CPU e GPU; dopotutto IBM non ha forse progettato la sua architettura Power9 per funzionare con le GPU della rivale Nvidia?