I prezzi dei dischi SSD consumer sono crollati drasticamente negli ultimi tre anni, ed entro il 2017 ci si aspetta che la differenza rispetto a un hard disk tradizionale si riduca a soli 11 centesimi per gigabyte.

Il calo dei prezzi ha anche aumentato la diffusione degli SSD tra i notebook nuovi.  Secondo un nuovo rapporto da DRAMeXchange, una divisione della società di ricerche di mercato TrendForce, quest’anno un quarto dei pc portatili prodotti avrà un disco a stato solido.

L’anno prossimo, gli SSD dovrebbero essere presenti nel 31% dei nuovi computer portatili consumer, ed entro il 2017 si arriverà al 41% di essi, secondo il senior manager di DRAMeXchange Alan Chen.

Il prezzo di SSD e hard disk meccanici si avvicina

Questo trimestre sarà il quarto consecutivo in cui il prezzo degli SSD è calato di più del 10%. Nonostante la popolarità degli SSD sia in crescita, il tasso di adozione di quest’anno è rimasto però più basso delle aspettative. E il calo dei prezzi potrebbe essere, paradossalmente, parte del problema. Con le vendite di pc stagnanti, i produttori potrebbero star trattenendo gli acquisti di un prodotto che ha un prezzo sensibile ma in forte calo, per evitare di trovarsi in magazzino un valore che si deteriora velocemente.

“I prezzi degli hard disk da 256 GB però arriveranno presto vicini a quelli degli equivalenti dischi magnetici, e l’adozione di SSD tra i notebook business crescerà significativamente”, ha aggiunto Chen.

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I prezzi per gigabyte di hard disk e SSD.

Mentre Il prezzo per gigabyte degli SSD è calato molto velocemente negli ultimi tre anni, quello degli hard disk ha subito una diminuzione molto meno sensibile. Dal 2012 al 2015 il prezzo per GB degli HD è calato 1 centesimo all’anno, da 9 centesimi nel 2012 ai 6 centesimi di quest’anno. Ci si aspetta però che questo calo si fermi, e che rimanga sui 6 centesimi fino al 2017.

Questo significa che un disco da un TB continuerà a essere venduto per circa 60 euro, con prezzi anche più bassi tra le promozioni online.

Come confronto, I dischi SSD consumer costavano 99 centesimi al gigabyte nel 2012. Dal 2013 al 2015 il prezzo è calato da 68 centesimi per gigabyte a 39. Un disco SSD da 1 TB costa quindi in media 390 euro.

Tra due anni, il prezzo di un disco SSD da 1 TB arriverà a 170 euro.

L’anno prossimo, il prezzo degli SSD scenderà a 24 centesimi per gigabyte, e ci si aspetta che nel 2017 raggiungerà i 17 centesimi, portando a 170 euro circa il costo di un SSD da 1 TB.

Le previsioni di mercato

Come dicevamo, i distributori sono stati cauti nel rinforzare gli stock nel terzo trimestre perché si aspettavano un ulteriore calo di prezzo delle memorie NAND. Le vendite di SSD nel terzo trimestre sono quindi state piuttosto stagnanti, con una crescita modesta.

Penetrazione dei dischi SSD nei nuovi notebook

Penetrazione dei dischi SSD nei nuovi notebook

Il quarto trimestre è tradizionalmente la stagione più calda per le vendite in Europa e USA. Sebbene siano in crescita le vendite di MacBook, ormai passati quasi totalmente a dischi SSD, e i portatili con CPU Intel Skylake siano ormai sul mercato, la vendita di notebook nel trimestre sarà limitata da aggiustamenti nell’inventario.

DRAMeXchange si aspetta che il tasso di adozione nel mercato laptop superi di poco il 28% in questo periodo.

Visto che il calo di prezzi delle memorie Nand non accenna ad arrestarsi, e che i produttori di SSD continuano ad adottare politiche di prezzo aggressive, il mercato SSD mostrerà un incremento superiore a quello del mercato. Molto probabilmente, si vedrà un incremento dal 4 al 6&.

Secondo DRAMeXchange, I produittori di memorie flash Nand come Samsung, Toshiba, SK Hynix, Intel e Micron manterranno prezzi aggressivi per tutta la prima metà del 2016 per sostenere la capacità produttiva e guadagnare quote di mercato.

In termini di strategia di prodotto, Samsung continuerà a sfruttare il vantaggio del prezzo assicuratole dalla tecnologia 3D triple level cell (TLC) per aumentare la sua quota di mercato. SanDisk sta però guadagnando terreno rapidamente e ha cominciato la produzione in massa dei suoi prodotti TLC-SSD e DRAM-less fin dalla metà di quest’anno.

Schema della tecnologia Bit Cost Scaling (BiCS) 3D vertical NAND di Toshiba e SanDisk's

Schema della tecnologia Bit Cost Scaling (BiCS) 3D vertical NAND di Toshiba e SanDisk’s

Altri produttori di SSD stanno per mettere sul mercato prodotti che usano celle multi livello (MLC) da 15 e 16 nanometri per rispondere ai prezzi aggressivi delle memorie NAND flash.