Era il 15 novembre 1995 quando nasceva l’USB. A vent’anni di distanza, è uno degli standard tecnologici più diffusi nell’era del PC, ma la sua origine è umile: sono i problemi con la stampante di casa che hanno spinto Ajay Bhatt, di Intel, a rendere realtà l’Universal Serial Bus.

Ogni volta che la mia famiglia doveva fare una semplice operazione come la stampa di un documento per la scuola di mia figlia, ricevevo una telefonata da mia moglie che non riusciva a stampare”, spiega Bhatt in un’intervista con PCWorld, nella quale parla della nascita dell’USB, la lotta per renderlo uno standard condiviso e del perché il connettore USB originale non era invertibile. Bhatt si esprime anche sul futuro degli standard di connettività, come l’USB-C e il suo rivale Thunderbolt.

Ajay Bhatt di Intel ha inventato l'USB perché la sua stampante non funzionava
Ajay Bhatt di Intel ha inventato l’USB perché la sua stampante non funzionava

Oggi, che è possibile lanciare una stampa dal computer portatile in modalità wireless, è difficile credere quanto fosse primordiale la tecnologia negli anni ’90. Le stampanti allora erano collegate tramite porte parallele e spesso si doveva “litigare” con cavi seriali, PS/2, Ethernet e SCSI.

Bhatt spiega che il suo obiettivo era creare uno standard semplice e universale per dispositivi a basso costo. Pochi nell’industria condividevano il suo sogno, però. Il capo di Bhatt voleva che cercasse un consenso nel settore con gli standard esistenti, ma era difficile trovare acquirenti. Per esempio, L’IrDA (Infrared Data Association), che definisce le specifiche fisiche dei protocolli di comunicazione basati su radiazione infrarossa per la trasmissione wireless dei dati, ha respinto l’USB.

USB vs FireWire

Gli storici di Internet possono paragonare la rivalità tra USB e FireWire a quella tra Milan e Inter, ma Bhatt ricorda che il management di Intel ha insistito perché trovasse un modo per lavorare con Apple. L’azienda di Cupertino, però, era impegnata da anni nello sviluppo di FireWire e all’epoca “aveva ben poco interesse a effettuare cambiamenti o lavorare con noi”, spiega Bhatt.

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Nonostante le migliori prestazioni, FireWire ha in gran parte perso la sua battaglia contro l’USB

FireWire e USB differivano in modo fondamentale e inconciliabile. FireWire è stato progettato per essere peer-to-peer, il che significa che ogni dispositivo deve avere un potente (e quindi costoso) controller integrato. Mentre dispositivi high-end come una videocamera digitale o un sistema stereo possono assorbire il costo di un chip FireWire, lo stesso non si può dire per un mouse, una tastiera o un joystick. L’USB è stato progettato per trasferire la complessità nel PC e mantenere bassi i costi delle singole periferiche.

Nonostante il rifiuto di alcuni importanti player, Intel ha costituito l’USB Implementers Forum con aziende come Microsoft, DEC, Nortel, Compaq, IBM e NEC .

Da una fredda accoglienza…

L’integrazione dell’USB nei sistemi operativi dell’epoca non è stato un processo semplice. I primi controller USB sono apparsi nel 1996, dopo il rilascio di Windows 95.

Microsoft ha reso disponibile il supporto USB solo nelle versioni Windows 95 “OEM Service Release 2.1” vendute con i nuovi computer, e all’epoca non potevano essere scaricati i driver per i controller USB. L’introduzione di Windows 98 nel 1998 ha aiutato, ma secondo Bhatt l’USB non è stato “solido come una roccia” fino alla Windows 98 Second Edition, rilasciata nel 1999. In seguito, “Windows XP lo ha reso veramente universale”.

Nel tempo si è avvicinata anche Apple: nel 1998 la società ha distribuito il suo primo iMac “legacy-free”, nel quale ha sostituito le porte ADB e GeoPort con quelle USB e FireWire.

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Il connettore USB tipo A (a destra) accanto al nuovo USB tipo C (a sinistra).

…all’onnipresente USB

L’intento originale di Bhatt era eliminare porte seriali e parallele, ma l’USB è andato ben oltre. Mentre il Wi-Fi ha ampiamente sostituito porte ethernet dedicate, quando gli utenti hanno bisogno di una connessione fisica utilizzano un adattatore Ethernet-to-USB.

Bhatt ha intuito anche le potenzialità dell’USB per l’erogazione di potenza. Nella specifica originale ha spinto fortemente per un bus alimentato, che ne ha aumentato il costo. Senza alimentazione, però, le periferiche avrebbero avuto bisogno di un’altra fonte di energia. L’erogazione di potenza tramite USB è cresciuta dai suoi originali 5 watt a 65 watt o 100 watt, e presto sarà la fonte di alimentazione per la maggior parte dei computer portatili.

Perché l’USB non è invertibile

Mentre la presa di tipo A dell’USB è stata un miglioramento, si è a lungo scherzato sul fatto che è necessario inserire un connettore USB tre volte prima di trovare il modo corretto. Bhatt ha detto che lo standard da battere a quel tempo era PS/2, l’interfaccia per tastiere e mouse più diffusa nel 1990. A un certo punto hanno anche considerato l’ipotesi di realizzare un connettore completamente invertibile.

Abbiamo voluto risolvere il problema con quattro perni, quattro fili e pochissime porte”, ha spiegato Bhatt. “Per rendere le cose invertibili è necessario il doppio dei cavi, che significa due volte il costo, e molti più circuiti. Avremmo potuto farlo, ma il costo di tutto questo non sarebbe stato accettabile per gli utenti”.

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Thunderbolt 3 sarà veloce come un fulmine e compatibile con le porte USB di tipo C

Thunderbolt vs USB

L’USB ha vinto la guerra contro FireWire, ma c’è un nuovo rivale: Thunderbolt. Introdotto nel 2011, Thunderbolt offre una velocità di gran lunga superiore rispetto all’USB, ma ad un costo più elevato.

Mentre Apple ha abbracciato Thunderbolt sui suoi Mac, l’adozione su PC può essere descritta solo come penosa. Le cose sono cambiate quest’anno, quando Intel ha introdotto Thunderbolt 3.0 utilizzando lo stesso connettore USB-C e gli stessi cavi dell’USB 3.1.

Cosa ne pensa Bhatt, il creatore dell’USB, di Thunderbolt 3.0?

Bhatt vede le due tecnologie come complementari, non in competizione tra di loro. “Dobbiamo puntare al concetto di una porta unificata o universale”, commenta. “È possibile collegare Thunderbolt e Thunderbolt funziona. Si connette l’USB e l’USB funziona. Da un punto di vista dell’utente, in realtà non cambia nulla. L’idea che sto cercando di portare avanti è quella di una singola porta che fa tutto”.

AUTOREGordon Mah Ung
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