Microsoft ha creato una “azienda nell’azienda” che vale da sola 43 miliardi di dollari di fatturato, quanto una Apple o un OEM di discreto calibro, che può usare per innovare laddove i produttori hardware non riescono a stare al passo. O addirittura resa indipendente (anche se è molto meno probabile), qualora Redmond decidesse di dividere più nettamente le sue tre aree di business.

Con l’annuncio di una riorganizzazione dei report finanziari a Wall Street, Microsoft è passata da sei gruppi o divisioni a tre nuovi segmenti: Intelligent Cloud, Productivity and Business Processes e More Personal Computing.

Intelligent Cloud è composta dal business delle licenze Windows server, dai servizi enterprise e dalla piattaforma cloud Azure. Productivity and Business Processes è invece basata sull’offerta Office, business o consumer, con licenza perpetua oppure Office 365, oltre al CRM Dynamics. More Personal Computing include i ricavi da Windows, Bing e tutto l’hardware, da Surface, agli smartphone e fino all’XBox.

È quest’ultima, More Personal Computing, che ha attirato l’attenzione la scorsa settimana, quando Microsoft ha presentato la nuova gamma di smartphone Lumia, il Surface Pro e – cosa più sorprendente – il primo laptop di Microsoft: Surface Book.

Il mese scorso, Microsoft aveva delineato i cambiamenti che avrebbe fatto al suo sistema di report finanziari, che saranno usati la prima volta il 22 ottobre per i risultati del terzo trimestre, cercando di far capire dove sarebbero andati a ricadere nella nuova concezione i proventi delle vecchie divisioni Microsoft.

La divisione che raggruppa Windows, smartphone, tablet, PC e XBox è già oggi più grande del business dei Mac

Secondo l’azienda, More Personal Computing avrebbe potuto fatturare 9,2 miliardi di dollari se questa unità fosse stata attiva nel secondo trimestre, che ha totalizzato 22,2 miliardi di dollari. Se si espande il periodo all’intero 2015, More Personal Computer potrebbe piazzarsi attorno ai 43 miliardi di dollari, su un totale di 93,6 per l’intero gruppo.
In alter parole, il 42% dei risultati del secondo trimestre e il 46% di tutto l’anno fiscale 2015 sarebbe generato da business ora inclusi in More Personal Computing, che rappresenterebbe il più grande dei tre segmenti.

Per mettere in prospettiva le dimensioni di More Personal Computing, Acer (che secondo IDC era il quinto produttore di PC al mondo nello scorso trimestre), ha pubblicato risultati per 1,9 miliardi di dollari a giugno, mentre Apple un totale di 49,6 miliardi di dollari, la maggior parte dei quali però derivano dal business di iPhone. I computer Apple valevano 6 miliardi di dollari, cioè il 66%della divisione More Personal Computing di Microsoft.

Nella prossima pagina, la concorrenza diretta ad Apple (e agli altri OEM?)