I nuovi prodotti Lenovo per il mondo del lavoro in cambiamento

Lenovo annuncia una nuova gamma di prodotti professionali per un mondo del lavoro che è sempre più smart. Nuova linea specifica per creatori di contenuti multimediali e dispositivi smart per comunicare.

Lenovo ha presentato i risultati dell’anno fiscale, chiusosi a Marzo, e le novità alle linee di prodotti pc e smart devices che saranno introdotte nei prossimi mesi. Malgrado l’emergenza Covid che ha rallentato l’ultimo trimestre, per l’AD di Lenovo Italia Emanuele Baldi, si è trattato di un anno positivo, con risultati superiori alla media in diversi settori, in particolare per quanto riguarda i Chromebook e i monitor della nuova divisione Visual. Buona crescita anche nei settori dei notebook thin&light e del gaming.

“Lenovo ha raggiunto una market share globale del 24,1%, con una buona marginalità, e in EMEA (dove abbiamo uno uno scarto dello 0,2% sul primo posto) abbiamo ottenuto la market share più alta – dice Baldi – Siamo al numero 1 nel mondo professionale, ma al di là dei numeri è importante analizzare il risultato nei confronti del mercato, che ha iniziato negativo per poi rimanere stabile. Lenovo è sempre stata sopra al mercato”.

Baldi è soddisfatto del trend positivo dell’Italia, che ha avuto un quarto trimestre molto forte, determinato anche dalla capacità delle fabbriche di fornire prodotti nel mese di marzo, quando altri hanno avuto più difficoltà a soddisfare l’enorme richiesta di dispositivi dovuta all’attivazione del lavoro remoto e della didattica a distanza per milioni di persone nel giro di poche ore.

Una ricerca sul lavoro durante il lockdown

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Lenovo ha commissionato uno studio dell’evoluzione dello smart working durante il lockdown, condotto in dieci nazioni tra cui l’Italia, per capire come è cambiato il mondo del lavoro. Secondo i lavoratori, la produttività da casa è aumentata, ma oltre il il 90% ha dichiarato di gestirsi le apparecchiature IT personalmente, e addirittura di spendere soldi personali per migliorare la qualità del loro lavoro da remoto (in Italia con una media 305 euro all’anno, la più alta tra i dieci paesi).

Emanuele Baldi, Amministratore Delegato
di Lenovo Italia.

Il 52% pensa che il futuro del lavoro non sarà più lo stesso. Non è più pensabile che il mondo dica “finita l’emergenza, torneremo tutti a lavorare come facevamo prima”.

Ma non sono tutte rose e fiori: tra le criticità e problematiche incontrate troviamo:

  • 71% dei rispondenti dice di avere problemi fisici (mal di schiena, problemi di postura, mal di testa, disturbi del sonno, fatica a conciliare vita privata e lavoro stando nello stesso ambiente).
  • Affidabilità e prestazioni del pc sono più importanti che in ufficio: l’85% dice di essere più sensibile a come funziona il pc, perché a quello si deve affidare per fare tutto: senza, non si può essere produttivi.
  • C’è un timore per la vulnerabilità della connessione, che non è protetta come quella dell’ufficio.

“Il futuro dovrà essere diverso, ma non credo e non spero che sarà quello che abbiamo vissuto nei primi mesi del 2020. Stiamo lavorando a un modello ibrido, che combini il lavoro da remoto con quello in ufficio. Entrambe le modalità hanno vantaggi e svantaggi, che vanno ottimizzati per avere una maggiore efficienza e una vita migliore per le persone”, ha commentato Baldi.

Dispositivi per la nuova epoca del lavoro

“Il pc è tornato a essere centrale, dopo anni in cui la crescita è avvenuta soprattutto in altri segmenti, ma al pc oggi si richiedono caratteristiche e funzionalità differenti dal passato – afferma Federico Carozzi, Head of Product Marketing di Lenovo Italia con microfoni, speaker e webcam diventano oggi molto importanti. Collegandosi a reti non gestite dall’IT, la sicurezza diventa fondamentale, così come il supporto in caso di necessità”

Federico Carozzi, Head of Product Marketing di Lenovo Italia

La risposta di Lenovo a queste esigenze è ThinkShield, una serie di funzionalità e servizi che vanno dallo switch fiscio per chiudere la telecamera, al software per gestire il riconoscimento delle impronte digitali o quello per rilevare sguardi indiscreti posati sul monitor, o servizi che offrono diversi livelli di assistenza.

La strategia di Lenovo per i dispositivi prevede una segmentazione dei prodotti non tanto legata alla tecnologia, ma al tipo di utilizzo e aspettative del cliente.

Per le esigenze professionali, nella celebre linea ThinkPad arriva la quinta generazione del convertibile ThinkPad X1 Yoga, dotato di pennino che rileva il livello di pressione sullo schermo touch, oltre all’ottava generazione di X1 Carbon, con esterni in fibra di carbonio.

Lenovo ThinkPad X1 Yoga

Nella gamma ThinkBook, dedicata a professionisti, PMI e utenti personali esigenti, troviamo il nuovo ThinkBook Plus, con display e-Ink sulla parte esterna del dispositivo. Oltre a permettere di leggere ebook e documenti a computer chiuso, potendo anche prendere appunti, è possibile replicare all’esterno slide visualizzate sul monitor. Un nuovo modo per condividere informazioni con un interlocutore.

Lenovo Thinkbook Plus, con schermo eReader sull’esterno.

Un’altra categoria di utenti che dispone ora di una linea specifica di prodotti Lenovo è quella dei creatori di contenuti: fotografi, videomaker, ingegneri audio, modellatori 3D ma anche chiunque si destreggi con contenuti multimediali da produrre o condividere, potrà trovare prodotti ad alte prestazioni e con funzionalità specifiche, come la calibrazione del colore, nelle linee di prodotti Lenovo IdeaPad Creator e Yoga Creator, dal caratteristico colore verde militare.

Lenovo Yoga Creator 7

Un aspetto interessante sia nella fascia professionale che in quello consumer è il sistema Lenovo Vantage, che permette all’utente di scegliere finalmente la dotazione software da installare (la macchina viene quindi fornita “pulita”, senza bloatware), decidendo anche la gestione degli aggiornamenti per driver e programmi.

Lenovo Thinksmart View

In arrivo anche ThinkSmart View, un nuovo dispositivo da tavolo, piccolo e compatto, con schermo, speaker e microfono per poter effettuare videochiamate con Microsoft Teams senza dover impegnare il computer.

 

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Andrea Grassi
Editor di Computerworld e CIO Italia Giornalista professionista, ma con una formazione tecnico-scientifica, dal 1995 ha lavorato per alcune delle più importanti testate di informatica in Italia. È stato redattore di .Net Internet Magazine, il Mio Computer e MacFormat, responsabile di redazione di Computer Magazine, PC Magazine, Hacker Jorunal, Total Computer e del portale CHIP Download. Come publisher ha curato l’edizione italiana di CHIP, PC World, Macworld e ha ideato e lanciato le riviste mensili iPad Magazine e Android Magazine. È autore dei libri Windows XP per tutti e Mac OS Tiger pubblicati da McGraw-Hill e ha tradotto svariati altri manuali di programmazione, cybersecurity e per software professionali. Dal 2015 cura per Fiera Milano Media le testate Computerworld e CIO Italia dell’editore americano IDG. Ha seguito in particolar modo l’evoluzione di Internet, dagli albori della sua diffusione di massa, analizzandone gli aspetti tecnici, economici e culturali, i software di produttività, le piattaforme web e social, la sicurezza informatica e il cybercrime. Più di recente, segue le tematiche relative alla trasformazione digitale del business e sta osservando come l’intelligenza artificiale stia spingendo ogni giorno più in là il confine della tecnologia. Puoi contattarlo via email scrivendo ad andrea.grassi@cwi.it e seguirlo su Twitter (@andreagrassi) o Linkedin.