Nel corso di Build 2015 a San Francisco Terry Myerson di Microsoft ha affermato che nel giro di due-tre anni ci saranno nel mondo un miliardo di dispositivi con Windows 10. Un numero certamente enorme che equivarrebbe a 57.000 dispositivi per ogni ora nei prossimi due anni o a 38.000 device all’ora da qui a tre anni.

Alcuni analisti ritengono che questo ambizioso obiettivo di Microsoft sia fattibile, mentre altri sono rimasti a dir poco dubbiosi dall’annuncio di Myerson. Addirittura l’analista di IDC Al Gillen ritiene che la previsione di Microsoft sia conservativa e che a Redmond abbiano pensato a lungo prima di annunciare queste cifre, ritenendo quindi fondato questo traguardo nei prossimi tre anni. Gillen pensa che Microsoft sia stata cauta nell’annunciare il miliardo di dispositivi per non sopravvalutare il successo di Windows 10, che se non dovesse rivelarsi tale potrebbe scontentare (e non di poco) gli investitori.

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Per sostenere la propria tesi, Gillen ha calcolato che ogni anno si vendono circa 300 milioni di PC al mondo, di cui la metà a utenti consumer. Ciò equivarrebbe a 300 milioni di PC venduti in due anni e a 450 milioni in tre anni. A questi numeri Gillen ha aggiunto il miliardo e mezzo di PC esistenti con sistema operativo Windows; metà di questi appartengono a utenti consumer e, anche se la metà di questi decidessero di aggiornarsi a Windows 10, si tratterebbe di altri 375 milioni di PC con il nuovo sistema operativo di Microsoft. Il totale di questa analisi ammonterebbe a circa 825 milioni di PC consumer con Windows 10 e il miliardo previsto da Microsoft potrebbe essere raggiunto con la vendita di smartphone e tablet.

Anche Michael Silver di Gartner è d’accordo sulle cifre di Microsoft, affermando che la maggior parte dei PC nei prossimi due-tre anni avrà Windows 10 e che quindi il miliardo di cui ha parlato Myerson è del tutto comprensibile. A supportare la tesi di Silver sono le stesse analisi di Gartner, secondo le quali nel 2016 saranno venduti 358 milioni di dispositivi con Windows 10, che diventeranno 383 milioni nel 2017. Per il 2015 invece Gartner stima 331 milioni di device Windows tra PC, 2 in 1, tablet e smartphone e di questi, negli ultimi quattro mesi dell’anno, circa un terzo potrebbe già avere installato Windows 10. Anche in questo caso insomma, da qui ai primi otto mesi del 2018, il miliardo di dispositivi con Windows 10 è un obiettivo concreto e credibile e la stessa Microsoft deve aver fatto calcoli simili prima dell’annuncio di Myerson.

Per Windows 10 Microsoft punta soprattutto sul mercato consumer, visto che quello aziendale e professionale sarà piuttosto reticente a passare al nuovo sistema operativo da qui al 2017

Altri esperti però hanno messo in dubbio il traguardo di Microsoft, non tanto per il numero in sé, quanto più per il ragionamento che vi sta dietro. Secondo l’analista Jan Dawson di Jackdaw Research Windows 10 rappresenta un enorme passo avanti per Microsoft e, contando che la maggioranza di dispositivi Windows avrà presto Windows 10, Redmond non dovrebbe faticare più di tanto per raggiungere il suo ambizioso obiettivo. Questo miliardo di dispositivi sarebbe però frammentato tra PC, tablet e smartphone ed è soprattutto su questi ultimi che gli sviluppatori vogliono arrivare ed è sulle app mobile che la gente spende tempo e denaro. Il punto di Dawson è che se anche fosse raggiunta la cifra prevista da Microsoft, si tratterebbe per lo più di PC e non di dispositivi mobile, che poi sono quelli più redditizi proprio per l’enorme business che si è creato attorno alle app.

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Dawson è anche scettico sul modello di sviluppo universale di Microsoft che, stando a un altro annuncio dei giorni scorsi durante Build 2015, permetterebbe di portare facilmente app per Android e iOS su Windows 10 ampliando notevolmente il numero di applicazioni mobile sul Windows Store. Secondo Dawson infatti saranno pochi gli sviluppatori che metteranno risorse e tempo nel creare applicazioni che, al momento, interesserebbero solo al 3% di tutti gli utenti mobile al mondo (è questa infatti la percentuale di smartphone Windows Phone a livello globale).

Ma allora questo traguardo del miliardo di dispositivi con Windows 10 è raggiungibile o no? Microsoft si è già lasciata andare in passato a simili previsioni, come quando nel 2012 il CEO Steve Ballmer aveva predetto che Windows 8 sarebbe stato installato su 500 milioni di PC nel primo anno dall’uscita, insistendo molto sul fattore applicazioni e sul fatto che Windows 8 sarebbe stato un grande trampolino di lancio per gli sviluppatori. Sappiamo tutti come sia poi andata a finire.

Per Windows 10 Microsoft punta soprattutto sul mercato consumer, visto che quello aziendale e professionale sarà piuttosto reticente a passare al nuovo sistema operativo da qui al 2017. Il target immediato di Redmond sarà insomma quello dell’upgrade o di nuove installazioni di Windows 10 provenienti da una base installata di tipo non professionale, anche se Microsoft spera soprattutto in un incremento di vendite di dispositivi mobile.

Su questo versante però Dawson rimane pessimista. “Penso che ormai la nave sia salpata. Era possibile fare qualcosa di importante nel mercato mobile sette anni fa, ma non siamo più nel 2008. Penso che i piani di Microsoft per prendersi una quota significativa del mercato mobile globale siano davvero difficili da mettere in pratica e, anche con le migliori strategie possibile, temo che Windows 10 non risolverà il problema della penetrazione di Redmond in un mercato da sempre dominato da iOS e Android”.