Microsoft combina Windows e Surface: una rivoluzione per il mercato PC?

Secondo alcune voci di corridoio, Microsoft sta combinando Windows e i team Surface in un'unica unità guidata da Panos Panay, allineando potenzialmente il sistema operativo e l'hardware PC sotto lo stesso tetto.

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Microsoft sta combinando Windows e i team Surface in un’unica unità guidata da Panos Panay, allineando potenzialmente il sistema operativo e l’hardware PC sotto lo stesso tetto. Secondo Mary Jo Foley di ZDNet, questa nuova combinazione si chiamerà Windows + Devices e sarà appunto guidata da Panay. Joe Belfiore, che guida attualmente il team Windows Experience, si sposterà sul versante Office più avanti nel corso dell’anno. Una fonte vicina a Microsoft ha confermato il report, sebbene Microsoft non lo abbia ancora fatto ufficialmente.

“Personalmente sono molto entusiasta di guidare questa nuova unità, che aiuterà a semplificare i nostri processi decisionali, chiarire le nostre priorità e fornire le migliori esperienze per l’utente finale dal silicio attraverso i sistemi operativi e tutte le app e i servizi Microsoft dispositivi collegati (OEM e Surface)”, ha scritto Panay in un memo interno come riportato dalla Foley.

Surface + Windows: vantaggio ingiusto?

La combinazione allineerà ulteriormente il business di Windows e dei PC di Microsoft, più o meno allo stesso modo in cui i team di software e hardware di Apple lavorano a stretto contatto, oppure i team di Chromebook e Pixel di Google parlano con gli sviluppatori Android e ChromeOS. Questo ha funzionato bene per Apple e l’ecosistema Android è a dir poco fiorente.

L’industria dei PC, ovviamente, è un’attività molto più frammentata e fragile. Una scossa sorprendente nelle vendite durante il 2019 è stata immediatamente seguita dalle previsioni di un calo corrispondente una volta che l’industria attraverserà la transizione da Windows 7 a Windows 10. Nel frattempo, Microsoft ha visto le revenue della gamma Surface crescere a quasi 2 miliardi di dollari.

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Ovviamente, i team di Windows e quelli di Surface lavorano nella stessa azienda e quindi una certa collaborazione sarebbe anche naturale. Questa novità però porta il tutto a un livello successivo. Microsoft ha tradizionalmente sincronizzato i suoi annunci di Surface con i corrispondenti aggiornamenti all’interno di Windows, anche se è stato il lancio di Surface di ottobre 2018 che ha legato apertamente prodotti come il Surface Pro 6 a Office e Windows.

I produttori di PC erano preoccupati che Microsoft stesse cercando di dominare il mercato dei PC quando fu lanciato il primo Surface molti anni fa. In risposta, Microsoft ha posizionato dispositivi come il tablet Surface e Surface Studio come pionieri, creando un mercato che i produttori di PC avrebbero potuto completare.

Naturalmente, gli sforzi “pionieristici” di Microsoft non hanno sempre portato a un’impennata di prodotti simili. Considerate ad esempio il mercato dei tablet Windows: Surface Pro (2017), Surface Pro 6 e il recente Surface Pro 7 non hanno dovuto affrontare molta concorrenza, poiché gli OEM hanno in qualche modo scartato i tablet a favore di design a conchiglia più tradizionali. D’altra parte, Microsoft seguirà aziende come Lenovo e il suo ThinkPad X1 Fold con il Surface Neo pieghevole atteso ad autunno.

Ma allora questa riorganizzazione interna di Microsoft rappresenta una terribile minaccia per l’industria dei PC? Ovviamente no. Ma di certo qualcosa di diverso potrebbe succedere in questo mercato, anche se, fino a quando la stessa Microsoft non annuncerà ufficialmente la cosa, è difficile capire cosa potrà portare il nuovo assetto e come si porrà Microsoft nei confronti della concorrenza.

AUTOREMark Hachman
FONTEPcworld.com
Mark Hachman
Senior Editor di PC World.com In qualità di Senior Editor dell'edizione americana di PCWorld, Mark scrive principalmente notizie e approfondimenti su Microsoft e le tecnologie dei microprocessori, oltre ad altri argomenti. In passato ha lavorato per PCMag, ExtremeTech, BYTE, Slashdot, eWEEK e ReadWrite. Pubblichiamo le traduzioni dei suoi articoli in virtù dell'accordo di licenza con le testate di IDG Communications. Lo trovate su Twitter come @markhachman