In vista della separazione dal gruppo enterprise prevista entro la fine del prossimo anno fiscale, la divisione PC di HP, che dopo lo spin-off prenderà il nome di HP Inc., è intenzionata a rivedere profondamente il design e il look dei suoi prodotti e a dotarli di nuove funzionalità al passo con i tempi. La compagnia si sta infatti focalizzando sull’abbandono della plastica per gli chassis di desktop e notebook in favore del metallo, non dimenticandosi però un cambio radicale anche per quanto riguarda i colori.

L’intenzione di HP per i prossimi mesi è anche quella di fornire prodotti per tre fasce ben distinte di utenti (consumer, business, gamer) e di puntare su nuove tecnologie come la realtà virtuale, considerata dal colosso informatico statunitense (e non solo) come una delle grandi rivoluzioni future dell’esperienza “computing”.

Un esempio di questa nuova rotta intrapresa da HP è la nuova gamma di desktop Pavilion, che arriverà sul mercato nei prossimi mesi con chassis in metallo e con diversi colori (immagine in alto). Un deciso cambio di rotta rispetto ai ben più anonimi modelli in plastica dei decenni passati, anche se il passaggio al metallo e a un design più raffinato farà aumentare i prezzi; si partirà infatti da 349 dollari per il modello base, cifra più elevata rispetto ai più economici desktop con chassis in plastica.

HP sta anche puntando al cosiddetto “immersive computing” per i suoi futuri PC e tablet, in modo non dissimile da quanto Microsoft sta facendo con il suo visore HoloLens. Già lo scorso anno HP ha immesso sul mercato il PC all-in-one Sprout, che permette all’utente di scansionare un oggetto in 3D grazie alla fotocamera RealSense integrata e di manipolare l’immagine ottenuto sull’apposita superficie tattile Touch Mat. HP ha inoltre mostrato il monitor di realtà virtuale Zvr da 23.6’’, in grado di proiettare immagini in 3D che possono poi essere zoomate e manipolate da un apposito stilo senza dover per forza toccare lo schermo del monitor.

HP sta inoltre lavorando per rendere i suoi PC più attraenti agli occhi dei videogiocatori

Sia lo Sprout, sia lo Zvr offrono una nuova esperienza di utilizzo con materiali in 3D e si legano strettamente alla nascente strategia di HP per la stampa 3D. La prima stampante 3D di HP è prevista per fine 2016 e grazie ad essa si potranno stampare oggetti fisici scansionati e modificati con le tecnologie appena descritte, all’insegna di un unico macrocosmo 3D oggi ancora poco affermato ma già in grande espansione.

HP sta inoltre lavorando per rendere i suoi PC più attraenti agli occhi dei videogiocatori. In effetti, rispetto ad altri grandi produttori di PC come Dell con la gamma Alienware e Acer, senza dimenticare nicchie specializzate come Falcon Northwest e Origin PC, HP non ha mai sfondato in questo settore e solo a inizio maggio, con l’Envy Phoenix Desktop, ha proposto il suo primo desktop gaming.

Si tratta di un PC ampiamente overcloccabile con un sistema di raffreddamento a liquido e con prezzi a partire da 1.499 dollari. In questa ottica gaming HP sta guardando con molto interesse anche alle Steam Machines, PC da gioco (ma anche da salotto) con sistema operativo Steam OS che si rivolgono agli utenti del servizio di digital delivery Steam, il più grande esponente del genere quando si parla di videogiochi in versione digitale.