Notebook

Portatile per lavoro: come scegliere caratteristiche, sistema e assistenza

Consumer o professionale? Windows o Mac? Ultrabook, 2-in-1 o Workstation? Guida alle scelta del notebook per aziende e professionisti, con link a risorse e approfondimenti

Il notebook o computer portatile, insieme al suo fratello da scrivania il PC desktop, è da molto tempo dato per moribondo, aggredito da soluzioni più pratiche e leggere come i tablet e gli smartphone. I dati di mercato sulle vendite di PC confermano la sofferenza (qui i dati del mercato PC a fine 2017), ma per molte categorie di lavoratori in movimento, la completezza di funzioni, l’affidabilità e la praticità del notebook sembrano ancora irrinunciabili.

Smartphone e tablet sono spesso adeguati per la fruizione di contenuti e documenti, o una loro lieve modifica, ma per la creazione di documenti da zero, l’utilizzo di software specifici, documenti che richiedono uno schermo di grandi dimensioni, la gestione di file e il lavoro senza connessione, il PC è ancora lo strumento principale, e il portatile sicuramente la sua incarnazione che meglio si adatta al paradigma odierno del lavoro, fatto sempre più di attività in mobilità, smart working e (con)fusione tra tempi e spazi della vita privata e di quella lavorativa.

Fatta la scelta tra notebook e tablet, e prima di addentrarsi nelle distinzioni tra diversi tipi di notebook o nelle caratteristiche tecniche, se si usa il pc per lavoro bisogna decidere se scegliere un portatile qualunque approfittando magari delle offerte speciali dei centri commerciali, o rivolgersi invece a un prodotto professionale, venduto in genere da fornitori specializzati nel servire aziende e professionisti.

Notebook consumer o professionale: le vere differenze

Nei loro listini, i produttori suddividono solitamente i pc in due gamme distinte: consumer e commercial. I primi sono destinati all’uso domestico e hobbistico, mentre i secondi sono pensati per l’uso professionale e in azienda.

Le caratteristiche tecniche possono essere le stesse (anzi: spesso i pc più potenti sono quelli per i consumatori, perché devono supportare videogiochi molto esigenti in termini di risorse), ma le due famiglie presentano alcune differenze sostanziali:

  • Spesso (ma non sempre) un pc professionale è costruito con materiali più robusti e durevoli
  • I notebook professionali un sistema operativo business, come Windows 10 Pro, che offre maggiore sicurezza, la possibilità di far parte di un dominio Windows ed essere amministrato e gestito centralmente, con più controllo sugli aggiornamenti.
  • I modelli rimangono a catalogo più a lungo, permettendo a un’azienda di differire i propri acquisti nel tempo, con la certezza che la flotta di pc aziendali sarà formata da modelli identici tra loro, che usano la stessa immagine disco per installazione e ripristino.
  • Anche i pezzi di ricambio rimangono disponibili più a lungo, garantendo la durata dell’investimento. Nei modelli consumer spesso non sono disponibili ricambi già dopo pochi mesi dall’acquisto.
  • In base al livello di garanzia scelto, c’è un servizio di assistenza più rapido ed efficiente, con modalità che comprendono il ritiro e riconsegna in ufficio, anche con la garanzia di sostituzione o riparazione in tempi brevi e certi. È in genere possibile personalizzare il livello di assistenza desiderato, ovviamente pagando un sovrapprezzo per i servizi più veloci.

Sono questi elementi, soprattutto sistema operativo, assistenza e garanzia di approvvigionamento, che fanno sì che – a parità di specifiche tecniche – un notebook business costi più di uno consumer.

Detto ciò, se non avete la necessità di inserire il notebook in un dominio Windows, se avete solo una manciata di PC, magari di modelli diversi tra loro, o se potete ignorare il tema della riparazione incerta o comunque lunga, la scelta di un pc consumer può essere conveniente anche per un utilizzo professionale.

Acquistando un portatile consumer economico, un professionista potrebbe risparmiare così tanto che – in caso di guasto – l’acquisto di un pc nuovo diventa conveniente rispetto al prezzo del servizio di assistenza dedicato, che si paga come le assicurazioni, indipendentemente dal fatto che lo si utilizzi oppure no.

Un altro fattore da considerare nella scelta è la durata della garanzia. Se si acquista un pc come consumatori, senza farsi emettere una fattura intestata a una partita IVA, la garanzia è di 2 anni (in alcuni casi, il secondo anno è a carico del rivenditore). Acquistandolo come azienda o professionisti, la garanzia è limitata a un solo anno.

Come scegliere il pc portatile: le diverse categorie di notebook

I notebook si possono suddividere nelle seguenti categorie o famiglie:

Ultrabook

Ultrabook

Sono pc portatili sottili e leggeri, caratterizzati da una elevata autonomia e una discreta potenza di elaborazione. Le dimensioni dello schermo variano solitamente da 11 a 15 pollici, ma il grosso del mercato è rappresentato dalle dimensioni intermedie, 13 e 14 pollici. La miniaturizzazione, unita all’impiego di materiali solitamente più belli e resistenti, fanno lievitare il prezzo, ma se avete davvero bisogno di un computer da portare sempre con voi, è un investimento che viene ripagato in termini di produttività, autonomia della batteria e praticità di trasporto.

Trovate qui una rassegna di notebook professionali con diversi ultrabook, e qui gli ultimi articoli che trattano di ultrabook

Notebook generici ed economici

Rappresentano la fascia più ampia del mercato. Sono più pesanti e ingombranti di un ultrabook, e vanno quindi bene per essere trasportati – magari saltuariamente – da un posto di lavoro all’altro più che usati in mobilità. Dovendo sottostare a meno requisiti di ingombro e dimensioni, i produttori riescono in questa fascia a produrre computer portatili più economici, o molto più potenti, impiegando anche schede grafiche dedicate.

Qui indichiamo alcune raccomandazioni su come scegliere un notebook economico nel 2018.

Notebook 2-in-1

A metà strada tra un pc e un tablet, sono computer portatili in cui le componenti principali sono tutte contenute nel coperchio che alloggia lo schermo, che può quindi essere separato e usato autonomamente dalla tastiera. La parte di tastiera spesso alloggia una batteria supplementare, più porte di connessione e a volte anche una scheda grafica dedicata, che offre maggiori prestazioni rispetto a quella integrata nella scheda madre.

I dati di mercato dei notebook 2-in-1 mostrano un forte interesse di consumatori e aziende per questo tipo di prodotto a fine 2017. Qui abbiamo indicato una rassegna di notebook 2-in-1 alternativi al più famoso esponente: il Microsoft Surface.

Workstation portatili

[caption id="attachment_81657" align="aligncenter" width="630"] HP ZBook Studio[/caption]

Sono computer portatili molto potenti, spesso con schermi di grandi dimensioni (anche 17 pollici) e scheda grafica dedicata, anche per applicazioni particolari come progettazione 3D, rendering ed editing video. Sono pensati per sostituire completamente un computer da scrivania potente, permettendo a tecnici specialisti di operare sul campo o in mobilità utilizzando software che richiedono una grande potenza di calcolo. Sono poco trasportabili e l’autonomia della batteria è generalmente ridotta.

A questo link trovate gli ultimi articoli sulle Workstation, portatili e non.

Notebook ruggedized (robusti)

Sono computer portatili robusti e impermeabili, fatti per lavorare in situazioni ambientali critiche, come cantieri, officine, barche o all’aperto, anche esposti a condizioni atmosferiche avverse. L’offerta varia in base alle diverse certificazioni industriali e militari che i computer hanno superato, in termini di resistenza agli urti, cadute, vibrazioni, radiazioni elettromagnetiche e impermeabilità.

I costi dei dispositivi robusti sono decisamente più elevati, ma in certi condizioni il risparmio del costo totale di esercizio di un dispositivo rugged lungo il ciclo di vita può essere notevole.

Scegliere un notebook: quali caratteristiche tecniche deve avere

Oltre al fattore di forma e alla categoria di appartenenza, ci sono altre caratteristiche importanti per scegliere un notebook. In alcuni casi, l’importanza di una caratteristica orienta obbligatoriamente verso l’una o l’altra categoria (se volete un notebook da 1 Kg, dovete rivolgervi a un Ultrabook; se volete un pc portatile a meno di 400 euro, la scelta cadrà quasi obbligatoriamente sui modelli mainstream più generici). In altri casi, all’interno della stessa categoria potrete scegliere tra computer portatili con caratteristiche tecniche molto diverse tra loro.

Le caratteristiche tecniche più importanti per scegliere un notebook sono:

Dimensioni dello schermo

È forse la caratteristica che più definisce la scelta, perché determina il fattore di forma complessivo. I modelli più economici sono in genere quelli da 15 polici di diagonale, mentre i notebook da  13 a 14 pollici sono quelli che offrono il miglior compromesso tra usabilità e portabilità.

Risoluzione dello schermo

La superficie di lavoro effettiva dipende però anche dalla risoluzione: più e alta, e più elementi saranno visibili sullo schermo, anche se più piccoli. I notebook più economici hanno di solito risoluzioni attorno ai 1200 x 800 pixel, ma il minimo che valga la pena considerare oggi – almeno per un 15” – è la risoluzione Full HD (1920×1080). I Macbook Pro con schermo Retina,  hanno risoluzioni fino a 2880 x 1800 pixel e cominciano a diffondersi anche notebook da 15 e 17 pollici con risoluzione 4K (3840 x 2160 pixel).

Peso

Come già citato, con un peso anche inferiore al chilogrammo, gli ultrabook e alcuni notebook 2-in-1 offrono il miglior compromesso tra portabilità e funzionalità. I notebook generici hanno un peso che parte da 2 Kg circa, mentre per workstation portatili e notebook rugged si possono superare i 4 Kg.

Potenza o velocità

La velocità effettiva di un pc è data dalla combinazione di quattro elementi:

  • Potenza del processore
  • Quantità e tipo di memoria Ram
  • Memoria di archiviazione (hard disk o SSD)
  • Scheda grafica

Non ha molto senso investire tutto su un elemento trascurando gli altri, che finirebbero da fare per collo di bottiglia, ma dovendo scegliere uno a cui dare priorità sarebbe senz’altro il disco: avere un disco a stato solido (SSD) invece di un hard disk meccanico comporta un aumento notevole di velocità, in particolare all’avvio di sistema e programmi e nel caricamento di file. Consumando molta meno energia di un hard disk meccanico, un disco a stato solido ha anche un effetto benefico sulla durata della batteria.

Le nostre guide all’acquisto di pc portatili professionali, economici o ultrabook riportano i consigli specifici per ciascuna categoria e tipo di utilizzo.

Autonomia

Un computer potentissimo e bellissimo, ma spento perché ha esaurito la carica della batteria, non serve a nessuno. Bisogna sempre fare la tara all’autonomia dichiarata dai costruttori, ma è ovvio che un portatile che dichiara 5 ore di autonomia e un altro che ne promette 10, c’è sicuramente una differenza che vale la pena considerare.

Sistema operativo

L’altra grande scelta di campo è se seguire la tendenza principale e usare Windows, oppure orientarsi verso le principali alternative: macOS e Linux.

Oltre alle ovvie considerazioni sulla disponibilità di software specifici, che possono essere solo per Windows, e alle differenze di prezzo (più elevato nei prodotti Apple, più basso in quelli per Linux se si riesce ad acquistare un computer senza Windows o comunque a farsi rimborsare il costo del sistema operativo), bisogna valutare attentamente i costi relativi al supporto e all’assistenza.

Una ricerca IBM ha dimostrato per esempio che il più alto prezzo di acquisto di un computer Apple è ampiamente ripagato dal minor tempo e risorse impiegati dal servizio di helpdesk nell’assistere gli utenti di questa piattaforma, rispetto a quelli necessari per un utente Windows.

Chi sceglie Linux, per contro, sa che se ha bisogno di assistenza dovrà ricorrere a risorse e servizi con maggiori competenze, più scarsi da reperire e quindi probabilmente più costosi.

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