Vendite notebook: il boom prosegue anche nel secondo trimestre

Secondo gli ultimi dati pubblicati da Context, il forte slancio nelle vendite di notebook visto alla fine del primo trimestre 2020 in conseguenza del boom dello smart working è proseguito nel secondo trimestre.

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Secondo gli ultimi dati pubblicati da Context, il forte slancio nelle vendite di notebook visto alla fine del primo trimestre 2020 è proseguito nel secondo trimestre. I notebook hanno continuato a registrare una crescita straordinaria tra i maggiori distributori dell’Europa Occidentale, con volumi in crescita del +55% nel secondo trimestre 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

L’aumento del secondo trimestre è stato trainato dall’adempimento degli ordini del primo trimestre con il miglioramento della fornitura di prodotti, ma anche da nuovi ordini ricevuti poiché la domanda di dispositivi per il telelavoro e l’e-learning è rimasta elevata in un trimestre che è iniziato in un periodo di rigorosi lockdown e si è concluso con l’allentamento delle misure più restrittive. Le vendite di notebook sono state elevate sia nel segmento commerciale che in quello consumer, sebbene le vendite commerciali abbiano mostrato prestazioni migliori: i notebook business-target sono infatti aumentati del 70,4% su base annua, mentre i notebook di stampo consumer sono cresciuti del 38%.

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Il quadro è invece completamente diverso per i desktop. I volumi della categoria sono diminuiti del 27,8% su base annua nel secondo trimestre 2020, con i sistemi commerciali in calo del 31,6% e e modelli consumer scesi del 17,5%. Chiaramente, la pandemia ha agito come un acceleratore del passaggio a sistemi mobili a spese delle soluzioni desktop. Va notato, tuttavia, che i desktop commerciali hanno dovuto affrontare un difficile confronto annuale nel secondo trimestre 2020, con una crescita del 17% un anno fa quando le organizzazioni si preparavano a migrare a Windows 10.

“I numeri sono coerenti con le sfide poste dalla pandemia, compresi i cambiamenti nella domanda e nel comportamento di acquisto, la chiusura di negozi, le società che diventano temporaneamente inattive e gli uffici in tutto il continente che passano al lavoro da remoto” ha affermato Marie-Christine Pygott, senior analyst presso Context. “I notebook si sono dimostrati il form-factor preferito; anche altri dispositivi IT orientati a facilitare il lavoro a distanza hanno funzionato bene durante la crisi, inclusi monitor, accessori e software di comunicazione. Passando al terzo trimestre del 2020, la domanda portatile dovrebbe mantenersi in buona salute in numerosi segmenti. Vi è tuttavia un elevato livello di incertezza riguardo all’impatto della crisi sulle economie dell’Europa occidentale, il che significa che molte organizzazioni saranno molto caute quando si tratta di spese IT nei prossimi mesi”.