I laptop Windows 10X daranno del filo da torcere ai Chromebook?

Con Windows 10X, Microsoft potrebbe fornire una versione ridotta di Windows per andare a competere direttamente con i Chromebook… ma potrebbe anche sbagliare tutto.

Windows 10X

La domanda di laptop è salita a livelli record nel 2020, spinta dalle nuove modalità di lavoro da remoto causate dal COVID-19. Basti pensare che, secondo la società di analisi di mercato TrendForce, le vendite di notebook hanno superato i 200 milioni di pezzi in un anno, con un aumento record del 22,5% rispetto al 2019.

Microsoft dovrebbe festeggiare, ma c’è una tendenza che inizia a farsi preoccupante per l’azienda di Redmond: le vendite di Chromebook sono salite alle stelle lo scorso anno, con quasi 30 milioni di dispositivi venduti. Ciò rappresenta una crescita del 74% su base annua e il 15% della quota di mercato dei notebook. TrendForce osserva come, a causa della rapida crescita dei Chromebook nel 2020, la quota di mercato di notebook Windows sia scesa sotto l’80% per la prima volta in assoluto.

L’azienda prosegue prevedendo che le vendite dei Chromebook continueranno a crescere a un ritmo più veloce rispetto ai notebook Windows, con la quota di mercato di Microsoft che scenderà forse al 70% e quella dei Chromebook che salirà al 20% (il resto andrà ai laptop Apple). Ciò significa che sono in gioco centinaia di milioni di dollari all’anno con l’imminente rilascio di Windows 10X di Microsoft, un sistema operativo simile a Chrome OS che secondo Microsoft sarà un “killer” dei Chromebook. Sarà davvero così o si tratta solo di un altro di una lunga serie di tentativi falliti di Microsoft di creare una versione “leggera” di Windows per dispositivi mobili?

Uno sguardo a Windows 10X

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Per capire meglio, diamo un’occhiata più da vicino a Windows 10X. È una versione semplificata e drasticamente ridotta di Windows 10 con una semplicità simile a quella di un Chromebook. È disponibile un menu Start di base con icone che rappresentano app Web e app di Windows 10. Anche la barra delle applicazioni è estremamente semplificata e non ci sono icone di notifica all’estrema destra come in Windows 10 e nessun clic con il pulsante destro del mouse per la personalizzazione.

Un ethos simile pervade ogni aspetto del sistema operativo, che infatti non esegue le applicazioni Windows legacy come Office. Non esiste un vero file manager, ma c’è solo un browser di file estremamente limitato creato per OneDrive. In breve, tutto ciò che riguarda Windows 10X è stato creato per il cloud, proprio come per i Chromebook. Si eseguono principalmente web app proprio come fareste sui Chromebook e tutto ciò avviene sul browser Edge basato su Chromium, il che dovrebbe significare che qualsiasi web app e qualsiasi estensione del browser che viene eseguita su un Chromebook può essere eseguita su un notebook Windows 10X.

Windows 10X, tuttavia, eseguirà anche le app integrate nella versione completa di Windows 10, come Posta, Meteo, Calendario e così via. Sembra un punto di forza. Ma non lo è. Questi tipi di app di Windows infatti non sono granché e nessuno sano di mente comprerebbe un dispositivo Windows 10X anziché un Chromebook solo per poter eseguire un’app Windows. A un certo punto, Microsoft dovrebbe consentire a Windows 10X di eseguire app desktop tradizionali in container. Ma perché preoccuparsi? Probabilmente funzioneranno molto lentamente sul tipo di hardware di fascia bassa che i notebook Windows 10X dovranno montare se vorranno competere con i Chromebook a livello di prezzi.

chromebook

E qui ci riallacciamo alle scelte che Microsoft e i suoi partner hardware dovranno fare con i dispositivi Windows 10X. Saranno disposti a competere sui costi, vendendo questi notebook economici per un minimo di 300 euro o anche meno? O costruiranno i dispositivi con hardware più potente e li faranno pagare di più?

Se seguono questo percorso premium, i dispositivi Windows 10X faranno progressi minimi o nulli contro i Chromebook. I Chromebook sono onnipresenti nell’istruzione e ben pochi sistemi scolastici saranno disposti a pagare diverse centinaia di dollari in più per un dispositivo Windows 10X rispetto a un Chromebook.

Un ammonimento per Microsoft

Di recente stavo cercando di sostituire un mio vecchio laptop ormai logoro con un modello nuovo da usare principalmente per Zoom. Sono rimasto impressionato negativamente dai notebook Windows economici, che in genere risparmiano sulle dimensioni e sulla qualità dello schermo o sulla RAM. Ho finito per acquistare un Chromebook Samsung solido e ben costruito, con un buon schermo da 15,6 pollici e 4 GB di RAM per circa 300 dollari. È ideale per Zoom e l’elaborazione di testi utilizzando Google Documenti o la versione online di Word. Fa esattamente quello che mi serve a un ottimo prezzo.

Chrome OS è un sistema operativo così leggero che 4 GB di RAM sono sufficienti per tutto ciò che intendo fare sul mio Chromebook. Se Windows 10X potrà essere eseguito velocemente utilizzando solo quella quantità di memoria, avrà una possibilità di successo. Ma se Microsoft e i suoi partner decidono di riempire i dispositivi Windows 10X con hardware di fascia alta e RAM sufficiente per eseguire le applicazioni desktop di Windows 10, è difficile immaginare che molte persone compreranno questi laptop.

Se vivessimo nell’era di Steve Ballmer (ex CEO di Microsoft), non c’è dubbio che la società avrebbe scelto la strada premium nella convinzione arrogante che le persone pagherebbero di più solo per avere il nome di Windows su un notebook. Ma questa è l’era del CEO Satya Nadella e quindi è molto più probabile che Microsoft sia disposta a competere in termini di valore e prezzo. Anche se Microsoft seguirà questo percorso, Windows 10X farà non poca fatica a competere con i Chromebook. Ma almeno avrebbe la possibilità di riguadagnare una certa quota di mercato, anche se probabilmente non supererebbe i Chromebook nel mercato dell’istruzione.

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