Intel: prestazioni a batteria più elevate per i laptop Project Athena

Quasi contemporaneamente alla conferenza di Qualcomm. Intel ha rivelato le prestazioni di un laptop Project Athena alimentato a batteria… e sono numeri che fanno riflettere.

project athena

La riprogettazione di Intel del notebook “sottile e leggero”, nota come Project Athena, potrebbe aver faticato a diventare qualcosa di più di una sigla per la maggior parte dei consumatori. Ma Intel afferma che la sua partnership progettuale con i produttori di PC ha dato i suoi frutti in un modo a cui potreste non avere pensato: le prestazioni dei laptop con l’alimentazione a batteria.

Prestazioni di solito è sinonimo di un laptop collegato alla rete elettrica, mentre quando l’alimentazione arriva dalla batteria integrata le prestazioni diminuiscono perché essenzialmente il clock del processore e della scheda grafica rallenta. Su questo versante Intel ha svelato i numeri delle prestazioni di un laptop Project Athena alimentato a batteria e si tratta di numeri molto interessanti.

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Intel ha già circa diciotto laptop certificati Project Athena sul mercato, che vanno dal Dell XPS 13 all’HP Elite Dragonfly fino al Lenovo X1 Carbon e al Samsung Galaxy Book Flex. Per ciascuno di essi gli ingegneri Intel e dei vari produttori hanno collaborato per progettare un laptop che soddisfi un lungo elenco di metriche di usabilità, inclusi il tempo di avvio e l’avvio delle app, nonché metriche sulle prestazioni più generali che Intel chiama indicatori di prestazioni chiave o KPI.

Intel ha messo a confronto le prestazioni di un sistema Athena (non meglio specificato) con uno non Athena per mostrare ciò che potreste ottenere con questa nuova generazione di portatili. Le prestazioni a batteria non sono qualcosa che i recensori di solito testano, ma Intel è convinta che valga comunque la pena considerarle quando si tratta di scegliere il vostro prossimo laptop.

Secondo Martyn Stroeve, senior director del marketing tecnologico di Intel, i produttori di notebook stavano ottimizzando la durata della batteria per ottenere un’ipotetica longevità, diciamo, di circa dieci ore e venti minuti. Intel ha quindi lavorato con loro per aumentare le prestazioni, ma di conseguenza ha tolto quei 20 minuti dal computo finale. “Sono ancora dieci ore, ma il sistema è diventato più veloce e più reattivo”, ha detto Stroeve. “Ed è qualcosa che abbiamo pensato che valesse la pena condividere”.

È ancora una metrica alquanto oscura e Stroeve ha riconosciuto che Intel sta lavorando sodo per mettere in primo piano questo aspetto agli occhi degli utenti finali. Alla fine Intel opterà per una sorta di badge o adesivo Project Athena? Stroeve ha detto che si sta prendendo in considerazione la cosa, anche se senza alcun impegno formale.

I dirigenti di Intel hanno anche ricordato ai giornalisti i problemi di compatibilità delle applicazioni e delle prestazioni associati ai chip Snapdragon 8cx di Qualcomm, che competono con i chip Intel Core. In effetti diverse recensioni del nuovo Microsoft Surface Pro X con SoC Snapdragon mostrano un distacco piuttosto netto a livello di prestazioni e di autonomia rispetto agli ultimi processori Intel Core e anche il Surface Laptop 3 con processore Intel Core i7 si è dimostrato superiore praticamente in tutto a quello alimentato dall’AMD Ryzen 7.