Dispositivi rugged: il risparmio per le aziende può arrivare al 15%

L’ultima ricerca di IDC e Panasonic Business dimostra che per le aziende è meglio investire oggi in dispositivi rugged per risparmiare in futuro.

smartphone rugged

Dotare la forza lavoro mobile di notebook, tablet e palmari rugged potrebbe portare le aziende a un risparmio del 15% in cinque anni sul costo totale di proprietà (TCO), grazie a una riduzione del tasso di guasto e a un aumento del tempo di utilizzo.

“Grazie al design avanzato che li caratterizza e al maggior livello di protezione che offrono, i dispositivi rugged spesso costano più di notebook e laptop tradizionali ma, come dimostrano chiaramente i dati raccolti, il ritorno sull’investimento (ROI) è molto rapido: solo un anno per i tablet e i palmari e due anni per i notebook” ha dichiarato Jan Kaempfer, General Manager for Marketing di Panasonic Computer Product Solutions.

I numeri a cui Kaempfer fa riferimento sono quelli di una ricerca che Panasonic ha commissionato a IDC e che è stata condotta tra i decisori IT di 800 aziende appartenenti a un’ampia gamma di settori verticali.

In media, circa il 18% dei notebook di un’azienda ha necessità di un qualsiasi tipo di riparazione all’anno, e nella maggior parte dei casi si tratta di riparazioni a seguito di danni accidentali. Le cifre sono leggermente inferiori per i tablet (16%) e per gli smartphone/palmari (14%), ma rimangono comunque significative.

L’11% dei notebook si guasta già entro il primo anno, ma nel giro di cinque anni il rischio di guasto quasi raddoppia, toccando il 21%. Per i tablet, la percentuale di guasto durante il primo anno è del 13%, e del 19% entro i cinque anni. Per gli smartphone, invece, i guasti si verificano nel 14% dei casi nel primo anno e nel 17% entro i cinque anni.

rugged

I componenti che tendono a danneggiarsi più facilmente nei notebook sono i display, seguiti dalle tastiere e, infine, dalle unità di archiviazione (HDD o SSD). Per i tablet, sono i display i più vulnerabili, seguiti dalle porte e dai connettori e, in ultimo, dalla scocca esterna. Per gli smartphone i componenti più a rischio di danni sono, nell’ordine, il display, la batteria e la scocca esterna.

Gli intervistati hanno segnalato una spesa media di 1223 euro per i notebook non rugged e di 1838 euro per quelli rugged. Se esaminiamo i tassi di guasto annuali dei dispositivi e i costi medi derivanti da un guasto, pari a 3157 euro, è evidente che il ROI per i modelli rugged viene raggiunto entro il secondo anno di utilizzo delle unità non rugged. Un periodo di tempo di molto inferiore rispetto alla media di due anni e otto mesi, indicata dagli intervistati come ciclo di sostituzione dei propri PC.

Per i tablet, la differenza di costo tra modelli rugged e non è inferiore rispetto a quella dei notebook, ed è più facile raggiungere i vantaggi economici offerti dai sistemi rugged. Gli intervistati dichiarano una spesa media per l’acquisto di 1155 euro per i tablet non rugged, e di 1297 euro per i dispositivi rugged. Considerando i costi medi totali derivanti da un guasto, pari a 2278 euro, il ROI si raggiunge dopo il primo anno.

Per gli smartphone e i palmari la spesa di acquisto media sostenuta per i dispositivi non rugged ammonta a 749 euro e a 866 euro per i device rugged. Considerati i costi medi totali derivanti da un guasto, pari a 2858 euro per questo tipo di dispositivi, anche in questo caso si può prevedere di raggiungere il ROI dopo il primo anno.