Chuwi HiBook Pro: recensione del convertibile a prezzo super budget

Chuwi HiBook Pro

L’idea alla base del convertibile cinese Chuwi HiBook Pro è molto intrigante. Un tablet dual-boot con Windows 10 e Android 5.1 Lollipop già installati, tastiera fisica con attacco magnetico e un display IPS da 10’’ da 2560×1600 pixel, il tutto a poco più di 200 euro. Per non parlare delle altre specifiche tecniche tra cui 4 GB di RAM, 64 GB di storage, batteria da 8000 mAh e processore Intel Atom X5 Z8300 quad-core.

Davvero niente male per la cifra richiesta (al momento di scrivere 217 euro su Gearbest.com con tastiera fisica inclusa) e, se siete soliti farvi spedire prodotti dalla Cina sapendo come evitare le spese doganali, questo convertibile ultraeconomico potrebbe davvero fare al caso vostro.

Design

A prima vista non si direbbe proprio che il Chuwi HiBook Pro costi così poco. La scocca in metallo, la costruzione di buon livello e il look generale non danno affatto l’idea di una “cinesata”, anche se alcuni dettagli come le cornici del display (davvero troppo invadenti) lasciano un po’ l’amaro in bocca.

A proposito del display. Come già accennato, si tratta di un iPS da 10,1’’ in formato 16:10 con un’ottima risoluzione, sebbene alla prima accensione molti andranno subito a ingrandire le dimensioni delle icone di Windows (2560×1600 pixel su un 10’’ rendono tutto molto piccolo). Come da tradizione IPS, l’angolo di visualizzazione è molto ampio, il contrasto non delude e anche i colori appaiono realistici e naturali.

Chuwi HiBook Pro

Giusto la luminosità non è il massimo e alla luce diretta del sole (senza poi contare le impronte lasciate sul display) potreste fare fatica, ma nel complesso non possiamo davvero lamentarci. Lo stesso vale per lo spessore (8,5 mm), mentre ai 550 grammi di peso del solo tablet se ne aggiungono circa altrettanti per la tastiera fisica; in configurazione laptop si supera di poco il chilo di peso, ma anche così il Chuwi HiBook Pro rimane un dispositivo facile e pratico da portarsi in giro.

Connessioni

La tastiera con attacco magnetico integra due porte USB full-size, ha il layout americano e, nonostante le piccole dimensioni, ci siamo trovati a nostro agio anche grazie ai tasti ben distanziati. Sul tablet vero e proprio troviamo un jack cuffie da 3,5mm, una micro HDMI, una microUSB, una USB-C e uno slot microSD (fino a 128 GB). Non mancano Wi-Fine e Bluetooth 4.0, mentre non ci sono GPS, NFC e rete cellulare.

La carica completa della batteria avviene in 3-4 ore, mentre a livello di autonomia, contando l’elevata risoluzione del display, aspettatevi un utilizzo compreso tra le sei e le otto ore. Trattandosi di un tablet, troviamo anche due fotocamere da 5 e 2 Megapixel; non aspettatevi granché, ma per qualche videochiamata possono rivelarsi utili.

Chuwi HiBook Pro

Prestazioni

L’Intel Atom X5 Z8300 integrato è un quad-core della famiglia Cherry Trail con clock a 1.44GHz che può però spingersi fino a 1.84GHz quando richiesto. È affiancato da 4 GB di RAM DDR3L e da 64GB di storage in formato eMMC. Per il prezzo richiesto non potevamo pretendere di meglio e i test effettuati con PCMark8 Home, Geekbench 4 e GFXBench non hanno deluso le aspettative.

Il Chuwi HiBook Pro ha infatti raggiunto 940 punti in PCMark8, che esattamente la metà di quanto potrebbe dare un tipico laptop di fascia bassa come l’Asus X55LA (che però costa il doppio) ma poco di meno rispetto a 1338 punti raggiunti dall’Asus Transformer T100HA, che comunque costa sempre di più del Chuwi HiBook Pro.

In Geekbench 4 il punteggio è stato di 2076 punti, circa la metà di quello di un Intel Core i7-6600U. Il chip Atom del Chuwi HiBook Pro non fa insomma miracoli (e ce lo aspettavamo), ma per un utilizzo quotidiano fatto soprattutto di navigazione web, video, social e produttività con Word ed Excel ci si può accontentare e i 4 GB di RAM sono più che sufficienti a gestire un multitasking di base.

Chuwi HiBook Pro

Dimenticatevi invece prestazioni gaming soddisfacenti se non con titoli “retro”, visto che in tutti i benchmark eseguiti il Chuwi HiBook Pro ha fatto segnare punteggi a dir poco sconfortanti.

Software

Come già detto, troviamo a bordo sia Windows 10 (versione Home a 64 bit), sia Android Lollipop 5.1, versione ormai superata considerando che siamo arrivato ad Android 7. Se è vero che molto probabilmente acquisterete questo convertibile soprattutto per la presenza di Windows 10, è altrettanto vero che Android a bordo può sempre servire, non fosse altro che per il numero di app disponibili sul Play Store.

In fase di boot viene richiesto quale sistema operativo avviare e, se non si fa alcuna scelta, viene caricato l’ultimo OS utilizzato. Per cambiare sistema quando stiamo utilizzando il Chuwi HiBook Pro, basta cliccare l’icona relativa sul desktop se vogliamo passare da Windows ad Android, mentre per fare il contrario è sufficiente abbassare la barra delle notifiche e fare un tap su Switch to Windows.

Chuwi HiBook Pro

In entrambi i casi il sistema deve essere riavviato e quindi non aspettatevi un cambiamento di OS in pochi secondi (e ricordatevi di salvare ciò su cui state lavorando prima di eseguire l’operazione).

Lo storage interno è suddiviso tra circa 50 GB destinati alla partizione di Windows e 14 GB a quella di Android. Di fatto però, dopo aver installato i tool di benchmark, lo spazio disponibile nella partizione Windows è di circa 18 GB e di 9,7 GB in quella Android. Per fortuna tra microSD e chiavette USB lo spazio per l’archiviazione non dovrebbe essere un problema.

Verdetto

Per poco più di 200 euro potete portarvi a casa un convertibile Windows/Android con display IPS da 2560×1600 pixel, USB-C, tastiera fisica, 4 GB di RAM e autonomia dalle sei alle otto ore. Inutile aspettarsi grandi prestazioni, ma a questo prezzo è davvero difficile resistere.

Chuwi HiBook Pro
Prezzo: 217 euro
Pro: rapporto qualità-prezzo, dual OS, display QHD
Contro: prestazioni base, cornici del display molto grandi
Info: http://www.gearbest.com/tablet-pcs/pp_576081.html
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