CES 2021: una nuova era dell’hardware per lo smart working

Nell’ottica di un miglioramento dello smart working, alcuni dei nuovi laptop aziendali annunciati al CES 2021 da parte di HP, Dell e Lenovo offrono una sicurezza più efficace e importanti miglioramenti per la collaborazione.

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Il lavoro da casa ha ridisegnato la superficie degli attacchi IT e i cybercriminali si stanno riorganizzando nella speranza di trovare e sfruttare nuove vulnerabilità. Ciò significa che i CIO devono rafforzare le proprie difese in tutto l’ecosistema IT. Compreso, ovviamente, il portale preferito dagli hacker: i PC client. Al CES 2021 Dell, HP e Lenovo, i tre maggiori fornitori di PC a livello globale, hanno presentato una serie di nuovi laptop aziendali con miglioramenti della sicurezza come protezione avanzata e funzionalità intelligenti integrate per proteggersi da ransomware, crypto-mining e altre minacce in aumento.

Ovviamente, la sicurezza non è l’unica nuova e convincente funzionalità per lavorare da casa in questa nuova scuderia di laptop aziendali. Dell ha messo in luce il suo nuovo Latitude 9420 con webcam SafeShutter che si apre e si chiude automaticamente per avviare e terminare le videoconferenze. L’Elite Dragonfly Max di HP è invece dotato di una fotocamera da 5 MP e quattro microfoni ad ampio raggio per migliorare la qualità delle videochiamate, mentre il Thinkpad X1 Carbon Gen 9, l’ultimo arrivato dell’iconica gamma di Lenovo, migliora ulteriormente l’audio delle videochiamate con la tecnologia Dolby Voice.

Tutti e tre si basano sui processori Intel Core Tiger Lake di undicesima generazione appena annunciati con tecnologia di gestione e sicurezza vPro. Sono quindi laptop molto veloci e performanti, soprattutto nelle attività di lavoro da casa come app di produttività, videoconferenza ed editing video. Alcuni dei nuovi sistemi hanno anche la certificazione Intel Evo, che tra i vari plus assicura anche un’ampia durata della batteria.

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Sul fronte della sicurezza, le ultime funzionalità di vPro sono un grande passo avanti. In primo luogo, la tecnologia di controllo del flusso di controllo di Intel, o CET, chiude efficacemente la porta alle vulnerabilità di sicurezza della memoria, di gran lunga il bersaglio di attacco più comune difeso dall’IT. Intel Hardware Shield, di cui abbiamo parlato ieri, sfrutta l’elaborazione parallela dalla GPU integrata Intel Iris Xe per eseguire scansioni della memoria tramite IA che aiutano a individuare cripto-mining e ransomware.

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Inoltre, i sistemi vPro di 11a generazione sono dotati di nuove funzionalità di gestibilità che migliorano l’esperienza di lavoro da casa. La tecnologia Intel Active Management, ad esempio, offre all’IT la capacità di richiamare i sistemi all’ultimo stato di validità noto su Internet, mentre Intel Remote Secure Erase consente all’IT di cancellare da remoto un SSD.

Queste feature non sono solo vantaggiose per la sicurezza, la produttività e il costo totale di proprietà, ma aiutano anche a mantenere le distanze sociali, qualcosa a cui quasi nessuno stava pensando (e a cui nessuna dava ovviamente priorità) fino a 9-10 mesi fa.

I produttori di PC hanno anche aggiunto una protezione del BIOS più completa, oltre alla riparazione remota. Dell, ad esempio, ha collaborato con i partner per salvaguardare il BIOS. Gli hacker, ovviamente, stanno lavorando febbrilmente per adattarsi ai nuovi sviluppi. E il BIOS, non a caso, sta emergendo come uno dei prossimi grandi campi di battaglia.

Questo perché la sensibilità del lavoro da casa ha determinato un boom nelle soluzioni per desktop e spazi di lavoro virtuali. E questo, a sua volta, ha smorzato il potenziale recupero dagli exploit del sistema operativo. Quindi gli hacker sono ora concentrati sulle opportunità al di sotto del livello del sistema operativo. E i produttori di PC stanno rispondendo, tra le altre cose, affidandosi alle funzionalità di Intel Hardware Shield per contrastare queste minacce.

Aggiornare ora?

Ci sono sempre vantaggi nell’aggiornamento della flotta di laptop aziendali. A parte gli evidenti miglioramenti a livello di produttività, i PC più recenti sono più resistenti agli hacker rispetto ai modelli dell’anno scorso. Inoltre, sono più potenti, il che significa che dedicare potenza per combattere i nuovi exploit consumerà meno risorse rispetto ai sistemi più vecchi.

Ma quest’anno appare come un momento ancora più propizio per un aggiornamento. Per prima cosa, c’è un salto insolitamente ripido nelle prestazioni. Inoltre, l’undicesima generazione dei processori Intel core abbinata a vPro ha fatto segnare un passo avanti non da poco a livello di sicurezza. Ed è tutto fatto su misura per il lavoro da casa.

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