Inter e Lenovo alzano il livello della partnership. Il rapporto iniziato nel 2019 prosegue e il brand tecnologico comparirà sul retro delle maglia nerazzurra della prossima stagione, la cui nuova versione è stata presentata con qualche commento un po’ scettico da parte dei tifosi, per le partite di serie A e Coppa Italia. La passione poi farà il suo corso aiutata anche dalla tecnologia che Lenovo ha già portato in questi anni e porterà ancora per migliorare le performance nerazzurre sul campo, con i tifosi e sul fronte business.

Tre infatti sono le direttrici lungo le quali si articola l’intesa che parte dalla trasformazione delle squadre di calcio in entertainment company che si disputano l’attenzione dei tifosi, e delle nuove generazioni soprattutto, con videogiochi, streaming tv e social media.

Il digitale per il convolgimento dei tifosi

Il brand del Biscione è cresciuto negli anni grazie anche alle nuove proprietà asiatiche e ha ampliato, sull’onda di altre squadre europee, la propria presenza presso i tifosi stranieri e in particolare sul vasto mercato cinese.

Già dotata di una buona presenza sul web e con il maggior numero di follower in Asia rispetto agli altri club italiani, l’Inter vuole però ampliare l’esperienza dei tifosi che vivono da lontano le imprese dei nerazzurri. Per questo utilizza una soluzione di Asset media management Lenovo che permette di accedere a un archivio storico di asset digitali con più di 50mila ore di contenuti video on-demand.

I tifosi, per esempio, possono inserire il proprio nome e la data di nascita nell’archivio digitale dell’Inter per ripercorrere la storia del club in parallelo alla propria vita. “Partnership con una mentalità vincente”, l’ha definita Luca Rossi, President of Intelligent Devices Group, Lenovo che ha sottolineato come la società sarà coinvolta in tutti gli aspetti della vita del club per massimizzarne le performance.

La tecnologia a supporto della prestazione sportiva

Oltre ai tifosi le soluzioni serviranno anche all’area tecnica, guidata dal nuovo trainer Simone Inzaghi, che avrà a disposizione server, data management, soluzioni di storage e dispositivi di smart collaboration, fino a pc portatili, monitor e accessori per analizzare le prestazioni della squadra e degli avversari.

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A questo proposito a partire dall’inizio della collaborazione le prestazioni e la velocità dell’elaborazione dei dati sono migliorate del 20%, con la gestione nelle ultime due stagioni di oltre 100 milioni di data point monitorati via Gps nel corso degli allenamenti, di cui 60 milioni di data point associati ai giocatori.

I server di Lenovo hanno permesso di ridurre del 25% il tempo richiesto per l’elaborazione dei report. Considerato fino a qualche anno fa uno sport meno adatto a essere analizzato con i numeri come è invece pratica abituale con il basket, il calcio, grazie anche allo sviluppo tecnologico, ha fatto grandi passi avanti e ora nello staff degli allenatori più affermati si trova spesso una figura dell’analisi dei match che utilizza i dati relativi alla squadra e i singoli giocatori.

In particolare saranno forniti analytics frutto dell’analisi dei video, con il posizionamento dei giocatori, la velocità e report specifici anche relativi a particolari momenti delle partite. I data point strutturati e non strutturati forniranno informazioni strategiche sulla forma fisica e nelle sessioni di allenamento, il Gps è utilizzato per l’analisi della velocità dei giocatori, la distanza, il carico di lavoro e l’impatto sulle prestazioni complessive della squadra, per informare il programma di allenamento.

Infine, c’è l’area business con le soluzioni tecnologiche per la sede del club e la gestione delle attività operative di business in modalità ibrida o da remoto. Ora non rimane che “metterla in rete”.