I processori Intel dominano il mercato dei server installati nei data center di tutto il mondo, ma la possibile acquisizione di Altera potrebbe aiutare il colosso informatico di Santa Clara a fornire una maggior varietà di processori custom progettati per velocizzare specifiche applicazioni.

Le voci di una probabile acquisizione di Altera, il cui valore sul mercato è di 10.4 miliardi di dollari, sono comparse recentemente sul Wall Street Journal, ma entrambe le parti non hanno voluto commentare sulla questione. Altera è specializzata nella produzione di processori, chip FPGA (Field Programmable Gate Array) e CPLD (Complex Programmable Logic Device), utilizzati nelle più disparate aree operative, dall’automotive, al medicale passando per il militare, lo storage e l’High Performance Computing.

Il Data Center Group è il settore da cui Intel ricava i suoi maggiori profitti e i prodotti che gravitano attorno ai data center come processori, memorie, storage e networking sono in grande ascesa. La progettazione dei server però sta cambiando e molte delle operazioni sono oggi affidate a co-processori come quelli grafici o come appunto i chip FPGA. Intel vuole crescere ulteriormente nel mercato dei server e Altera potrebbe in parte riempire questa gamma di prodotti sui quali Intel punta molto.

La personalizzazione delle CPU e delle piattaforme permetterà a Intel di essere più competitiva rispetto ad altri produttori di SoC per server basati su architetture ARM e IB
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Lo afferma anche il presidente di Moor Insights and Strategy Patrick Moorhead, secondo il quale Intel vuole espandere il suo portfolio di chip e l’acquisizione di Altera potrebbe evitare lo sforzo, il tempo e gli investimenti necessari a sviluppare internamente soluzioni FPGA. “Intel potrebbe anche fare tutto da sola, ma quanto tempo ci impiegherebbe contando che per diventare competitiva nel mercato delle GPU sono stati necessari dieci anni?”, si chiede Moorhead.

Tra gli altri aspetti positivi che potrebbero derivare dall’acquisizione di Altera c’è anche la possibilità di legare la soluzione FPGA ad altri componenti Intel, in modo da portare un maggior numero di funzionalità nei server, senza contare che con l’acquisizione le fabbriche di Intel potrebbero tenersi occupate con la produzione di chip FPGA. Non va infine dimenticato che la personalizzazione delle CPU e delle piattaforme permetterà a Intel di essere più competitiva rispetto ad altri produttori di SoC per server basati su architetture ARM e IBM.

Di contro, a essere meno avvantaggiata da un’acquisizione, potrebbe essere proprio Altera, il cui unico vero competitore è per ora Xilinx. Inoltre il produttore californiano può vantare margini di guadagno molto elevati, ha già un rapporto con Intel e collabora con produttori e aziende di altri settori, in modo da rivolgersi anche a mercati differenti.