La generazione dei Millennial, cioè le persone nate negli anni Ottanta e che quindi hanno sempre vissuto a contatto con le tecnologie digitali, è ormai entrata nel mondo del lavoro ed entro il 2025 costituirà il 75% del personale delle aziende. Questo dato presenta da un lato un’opportunità – avere in azienda personale con competenze e attitudini adeguate al business digitale – ma dall’altro rappresenta una sfida: è necessario fornire a queste persone gli strumenti tecnologici adeguati a esprimere al meglio le proprie potenzialità.

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L’esigenza non è solo dell’azienda, ma dei lavoratori stessi: i Millennials preferiscono usare strumenti e metodi di lavoro moderni, efficienti e agili, e sono pronti a cambiare lavoro se l’azienda non offre la possibilità di usare tecnologie più avanzate o modalità di lavoro “smart” e flessibile. Oltre all’infrastruttura tecnologica, le aziende stanno riorganizzando quindi anche i propri spazi, prevedendo postazioni di lavoro condivise e stanze in cui effettuare videoconferenze o usare strumenti di collaborazione in team da remoto (huddle room).

Emanuele Baldi, Amministratore Delegato
di Lenovo Italia e Israele.

Sono queste alcune delle tendenze presentate nella tappa milanese del roadshow europeo Intelligent Futures di Lenovo. “Per molti anni le aziende hanno messo il cliente al centro della loro mission; in Lenovo la chiamiamo customer centricity”, ha commentato Emanuele Baldi, Amministratore Delegato e General Manager di Lenovo per l’Italia. “L’Intelligent Transformation è un passo oltre: consiste nell’unire l’attenzione al cliente con l’esperienza d’uso dei dispositivi che proponiamo al mercato e, d’altro canto, l’abilità di attrarre i migliori talenti nelle aziende. La tecnologia, grazie alla sua capacità di ingaggiare e motivare talenti, è un importante fattore abilitante nell’impresa moderna, in grado di liberare il potenziale del più importante valore di ogni azienda: le persone che ne fanno parte”.

PC, smart devices e mobile: come cambiano gli strumenti di lavoro

Accanto al rafforzamento della posizione in cui è tradizionalmente forte, quella del PC, che continua a crescere a livelli superiori al mercato, Lenovo ha negli ultimi anni ampliato il proprio portfolio per introdurre una nuova linea di dispositivi intelligenti come visori per realtà virtuale e aumentata, la videocamera Mirage per fare riprese tridimensionali a 180° e il ThinkSmart Hub 500, un dispositivo che unisce tecnologia innovativa e funzionalità pensate per risparmiare tempo per trasformare ogni sala riunioni in uno smart office per collaborazione a distanza audio e video. Tutto in un unico prodotto con configurazione semplificata e senza rischi di incompatibilità che generano quegli innumerevoli problemi tecnici che rubano tempo, distraggono i partecipanti e danneggiano la produttività dei meeting.

Lenovo ThinkSmart Hub 500.

Nell’ottica di migliorare la comunicazione a distanza, anche sui portatili professionali ThinkPad, cresciuti del 50% rispetto all’anno precedente, Lenovo sta prestando sempre maggiore attenzione all’aspetto audio, per esempio aumentando il numero dei microfoni od offrendo diffusori audio di qualità che permettano di sfruttare il notebook anche come strumento per la comunicazione di un gruppo di persone con un altro. Questi aspetti, insieme alle prestazioni elevate anche in campo grafico, sono ben visibili nel ThinkPad X1 Extreme, le cui caratteristiche principali sono mostrate nel video seguente.

La linea ThinkPad introdurrà presto alcune innovazioni e un rinnovamento complessivo commerciale e di immagine.

Sul fronte Mobile, Lenovo ha completato l’integrazione con Motorola ed effettuato una razionalizzazione della gamma di prodotti portando la divisione a break even per la prima volta dopo l’acquisizione. Lo smart phone è sempre più uno strumento integrato nel lavoro delle persone, che si aspettano di usare un dispositivo dalle prestazioni e dall’esperienza d’uso paragonabili a quelli dei migliori dispositivi consumer, che paradossalmente sono diventati la punta di diamante della tecnologia. E spesso usano lo stesso strumento sia per attività personali, sia per compiti lavorativi, ponendo problemi di sicurezza e governance.

Per indirizzare questo tipo di problematiche, Lenovo ha introdotto ThinkShield, un prodotto che mette in sicurezza dati, identità e attività online sui dispositivi portatili.

Il PC del futuro

Al termine dell’evento, il CTO Commercial Portfolio Worldwide di Lenovo Thorsten Stremlau ha analizzato alcune tendenze in atto per delineare le caratteristiche del PC del futuro, offrendo spunti di riflessione interessanti.

  • Il PC non potrà più essere pensato come se fosse all’interno del castello aziendale, protetto da un firewall, ma dovrà essere gestito strumenti simili a quelli attualmente usati per le flotte mobile;
  • Driver e firmware saranno integrati nel sistema operativo. Come già accade con Linux, anche Windows includerà tutti questi elementi nella distribuzione standard;
  • Le applicazioni saranno tutte scaricati dagli Store, come già accade per la modalità S di Windows;
  • Le interfacce touch e quelle basate su penna si diffonderanno sempre più, così come le interfacce vocali, gli assistenti digitali personali e la realtà virtuale e aumentata;
  • I servizi e i contenuti cloud avranno sempre più importanza;

Stremlau ha anche sottolineato l’impegno di Lenovo nel campo dell’intelligenza artificiale, altra tecnologia destinata a cambiare radicalmente l’attività dell’uomo nei settori più disparati. Dalle videocamere in grado di conteggiare le api in entrata e in uscita da un’arnia, per permettere agli apicoltori di individuare una possibile diminuzione della popolazione e spostare l’arnia in un territorio più favorevole, ai sensori nelle pale eoliche che sono in grado di ottimizzare la produzione elettrica, agli algoritmi che analizzano i dati diagnostici dei crash dei computer per individuare più rapidamente i problemi.

Questo è il futuro intelligente che ci aspetta, e Lenovo è pronta ad accompagnarci lì.

Per maggiori informazioni: Lenovo Italia