Dal 2013 Google ha realizzato quattro diversi Chromebook, progettati per mostrare al meglio le prestazioni del  sistema operativo. I Chromebook Pixel, Pixelbook e Pixelbook Go sono stati tutti ben accolti dalla critica, ma generalmente ignorati dai consumatori. Secondo un nuovo rapporto, questa storia è praticamente finita: non c’è nessun nuovo Chromebook (prodotto da Google) all’orizzonte.

Secondo quanto viene riportato da The Verge, il team interno di Google responsabile del design dei laptop è stato diviso e riassegnato altrove. Sebbene per il prossimo anno fosse in programma un nuovo Pixelbook , il progetto è poi stato abbandonato. Per quanto riguarda l’hardware, Google si concentra attualmente su Android, rafforzando la linea di telefoni Pixel, con il suo primo smartwatch a marchio proprio e tentando di realizzare un tablet Android.

Sebbene il Pixelbook Go di fascia “economica” sia ancora tecnicamente in vendita, sono passati tre anni dal suo lancio.

Chromebook Pixel e il Pixelbook convertibile erano entrambi macchine splendide e potenti, ma il loro prezzo era più del doppio di quello del tipico Chromebook economico.

Il Pixel Slate, a oggi l’unico tablet dell’azienda alimentato da Chrome OS, è stato posizionato come concorrente di dispositivi come il Surface Pro di Microsoft, ma aveva hardware e capacità molto inferiori a quella della concorrenza, e quindi lo Slate è stato subito un flop.

Il Pixelbook Go doveva avere un design più semplice e rientrare in una fascia di prezzo più economica, con un fattore di forma convenzionale a conchiglia, ma con prezzi che superavano gli 800 euro era comunque parecchio più costoso rispetto alle macchine economiche che sono il cuore e l’anima del mercato dei Chromebook.

In breve, sembra proprio che i team di Google che si occupano di Chrome OS e di hardware Chrome non siano sulla stessa lunghezza d’onda. E se il rapporto di The Verge è accurato, quest’ultimo non esisterà più. Anche Chrome OS non se la passa bene: dopo un boom di vendite fenomenale durante la pandemia, quando servivano milioni di pc per la didattica a distanza ma i magazzini dei distributori erano vuoti, le consegne globali di Chromebook sono calate di oltre il 60% nel primo trimestre del 2022. Se prima superava l’hardware Mac e rappresentava una seria minaccia per quello Windows, nel segmento economico nello stesso periodo Chrome OS era presente solo nel 6% dei nuovi laptop venduti.

Non bisogna ancora escludere Chrome OS. È ancora un forte concorrente per le macchine economiche, sostenuto da una grande presenza nel mercato dell’istruzione, dove la sua struttura incentrata sul browser e il supporto super facile sono molto apprezzati. E se Google non vuole mettere sul mercato un Chromebook di qualità, lo farà qualcun altro per lui: HP Elite Dragonfly e Lenovo ThinkPad C14 sono solo due esempi. Ma tutto sommato, l’uscita di Google dal mercato dei computer portatili ha senso.

Detto questo, mai dire mai. Google ha apparentemente abbandonato i tablet Android nel 2015, quando il Pixel C non è riuscito a imporsi sull’iPad. Ma all’inizio di quest’anno l’azienda ha annunciato un altro tablet Pixel con sistema operativo Android. Per quanto le ambizioni di Google in materia di hardware sembrino volubili, un ritorno sul mercato dei computer portatili in futuro è tutt’altro che impossibile.

 

Autore: Michael Crider, Staff Writer per PCWorld