I prezzi dei PC hanno goduto da molti anni di prezzi relativamente bassi, ma se nei prossimi mesi avete in mente di acquistare un nuovo notebook o desktop preparatevi a tirare fuori qualche euro in più. La società di ricerche di mercato Gartner ha infatti previsto un innalzamento dei prezzi dei PC da qui a fine anno a causa delle recenti fluttuazioni valutarie internazionali. Questo effetto potrebbe farsi sentire soprattutto in Europa e in Giappone, dove l’euro e lo yen si stanno indebolendo nei confronti del dollaro.

L’alternativa all’aumento dei prezzi è risparmiare sull’hardware. I produttori di PC potrebbero così optare per una minor quantità di RAM, per una webcam più economica e per Hard Disk meno capienti, in modo simile a quanto già fanno ogni anno nella stagione dello shopping natalizio quando vendono computer a prezzi estremamente bassi.

Bisogna comunque precisare che l’aumento dei prezzi colpirà quasi esclusivamente i PC con Windows. Questo perché elementi come lo storage, la memoria e altre caratteristiche hardware riguardano più questi prodotti che non i Chromebook, che già ora hanno uno storage molto ridotto, processori economici e poca memoria RAM.

Gartner prevede che circa un terzo dei potenziali acquirenti di un PC al di sotto dei 500 dollari potrebbe essere anche soddisfatto da questo abbassamento delle specifiche tecniche, mentre chi cerca qualcosa di più potente e costoso (sopra i 500 dollari) potrebbe rimandare l’acquisto proprio per l’aumento dei prezzi. La conseguenza più immediata è che si potrebbe assistere a un’ennesima diminuzione delle vendite di PC in un mercato già in continuo ribasso, in cui, sempre secondo Gartner, nel 2015 le aziende taglieranno gli acquisti di PC del 20%.