Mentre si avvicina il prossimo rilascio dei chip Skylake di Intel, c’è molto a cui guardare con interesse tra computer più veloci, sempre meno porte di connessione e ricarica wireless. Al Computex 2015 di Taipei andato in scena nei giorni scorsi Intel ha svelato diversi nuovi aspetti della tecnologia di questi nuovi processori, che andranno a sostituire a breve la famiglia di chip Broadwell. Ecco le cinque cose che abbiamo imparato  all’indomani dell’evento di Taipei.

1 – I chip Skylake non arriveranno sul mercato con il lancio di Windows 10 previsto per il 29 luglio; scordiamoci quindi di avere immediatamente PC con questi processori e con il nuovo sistema operativo di Microsoft. Ad affermarlo nel corso del Computex è stato Kirk Skaugen, senior vice president e general manager PC Client Group di Intel. E questo nonostante la famiglia di processori Skylake sia stata progettata da Intel per lavorare alla perfezione proprio con Windows 10. Skaugen tra l’altro non ha parlato di una possibile data di uscita sul mercato dei nuovi processori, che però potrebbero essere il fulcro del prossimo Intel Developer Forum di metà agosto; diversi analisti ritengono che l’uscita dei chip potrebbe avvenire poco dopo, quindi già da settembre.

2 – I processori per desktop e dispositivi mobile arriveranno sul mercato quasi contemporaneamente, visto che Intel rilascerà una nuova linea di chip Skylake per tablet, laptop e desktop senza aspettare mesi tra le diverse gamme di prodotti come fatto in passato. Tanto per fare un esempio recente, i processori Core M per tablet sono stati i primi della famiglia Broadwell ad arrivare sul mercato, seguiti circa quattro mesi dopo da quelli per laptop. Anche nel caso di Skylake i Core M potrebbero essere i primi processori a sbarcare sul mercato, ma questa volta i modelli per desktop e laptop dovrebbero arrivare poco dopo.

3 – Diversi produttori di PC hanno già rivelato alcuni dettagli sui loro primi PC e dispositivi Skylake. Al Computex ad esempio Asus ha annunciato i nuovi all-in-one Zen AiO con supporto alle nuove memorie DDR4 e all’USB 3.1, oltre a svelare una gamma di mini-desktop capaci di riprodurre video in 4K. Intel ha mostrato un tablet con una porta USB Type-C, mentre Dell ha annunciato l’uscita dei suoi primi prodotti con chip Skylake nella seconda metà dell’anno.

Gli utenti potranno ricaricare i loro PC prtatili appoggiandoli su superfici che supportano la ricarica wireless basata sulla tecnologia di risonanza magnetica

4 – Con I nuovi chip Skylake molti nomi di spicco dell’industria informatica stanno guardando con molto interesse al computing wireless. Intel ad esempio vuole eliminare la scomodità dei cavi dai PC offrendo la ricarica wireless dei laptop. Gli utenti potranno ricaricare i loro PC prtatili appoggiandoli su tavoli o superfici che supportano la ricarica wireless basata sulla tecnologia di risonanza magnetica. Per questo Intel sta cercando di convincere hotel, ristoranti, aeroporti, case automobilistiche e produttori di forniture da ufficio a installare superfici per la ricarica wireless.

A questa iniziativa di Intel hanno già aderito brand di grande prestigio come Hilton, Emirates Airlines, San Francisco Airport, Starbucks, Haier e Jaguar Land Rover. Un altro piano di Intel sul versante wireless potrebbe invece vedere la luce più avanti nel tempo. Il progetto di connettere un PC a un drive esterno, a un monitor o ad altre periferiche senza il bisogno di cavi avverrà grazie alla tecnologia WiGig, capace di trasferire dati a una velocità massima di 7 Gbps. Il fatto però è che anche le periferiche esterne dovranno essere “WiGig ready” e non ci vorrà poco prima di vedere i primi modelli sul mercato.

5 – Intel ha previsto che entro la fine del 2015 saranno una trentina i laptop, i tablet e i desktop con chip Skylake a integrare la tecnologia Thunderbolt 3, che appoggiandosi ai cavi USB Type-C sarà in grado di trasferire dati alla velocità massima di 40 Gbps, il doppio rispetto a Thunderbolt 2 e quattro volte tanto la tecnologia USB 3.1.