Ecco perché i Chromebook possono diventare una seria minaccia per Microsoft

Le tante promesse dei Chromebook non si sono finora avverate completamente, ma nell’immediato futuro il fattore educational potrebbe impensierire seriamente Microsoft, il suo hardware e il suo software.

chromebook

Vi ricordate dei Chromebook, vero? Sono i piccoli e poco costosi notebook che avrebbero dovuto mangiare seriamente quote di mercato di Microsoft, mostrando al mondo che non c’è bisogno di un grande sistema operativo per ottenere grandi risultati, ma solo di uno leggero per ottenere l’accesso a Internet. Dispositivi che potreste addirittura acquistare per meno del prezzo di un software e con hardware che dimostrerebbe finalmente al mondo che non è necessario disporre di Office e di altri costosi software basati su client: una copia gratuita di Google Docs… e via.

Le cose però non sono andate proprio così. I laptop con Windows 10 a bordo continuano a prosperare e i Chromebook sono usati raramente nelle aziende, mentre Office governa ancora il mondo delle suite per ufficio. Microsoft non ha quindi bisogno di preoccuparsi? Beh, non proprio. Alcuni segnali indicano infatti che i Chromebook rappresentano in realtà una minaccia nel lungo periodo per Microsoft più estesa di quanto si possa immaginare. Un passaggio dai laptop Windows ai Chromebook non arriverà di certo in tempi brevi e forse nemmeno nei prossimi anni, ma a lungo termine i laptop con ChromeOS saranno probabilmente un serio concorrente di Microsoft.

Il motivo? I Chromebook, almeno negli USA (molto meno in Europa), vendono bene nel mercato educational. Due anni fa, per la prima volta, i Chromebook hanno superato i Mac nelle scuole americane. Le scuole sono un ottimo mercato per Google e ciò comporta il fatto che i bambini e gli adolescenti usano i Chromebook per i compiti scolastici e altro ancora. E quando ne ricevono uno, ricevono anche abbonamenti gratuiti alla suite di app di Google. Se questi bambini crescono oggi utilizzando G Suite e i Chromebook, c’è una ragionevole possibilità che li useranno anche crescendo.

A Cambridge, in Massachusetts, la scuola superiore Cambridge Rindge and Latin High School distribuisce gratuitamente Chromebook a tutti gli oltre 2.000 studenti che la frequentano, nel tentativo di colmare il divario digitale tra le famiglie che possono permettersi di acquistare computer per i loro figli e quelle che non possono. Gina Roughton, assistente direttrice per la tecnologia educativa delle scuole pubbliche di Cambridge, afferma che i Chromebook sono stati scelti al posto dei PC o dei Mac perché “sono un dispositivo straordinario dal punto di vista tecnico. Si avviano in sette secondi, quindi non c’è perdita di tempo didattico. In più sono nell’ambiente di Google e noi siamo un distretto scolastico di Google for Education da sette anni.”

Cambridge non è comunque un caso unico. Secondo un articolo del New York Times del 2017, più della metà degli studenti delle scuole primarie e secondarie della nazione (oltre 30 milioni di bambini-adolescenti) utilizza app di Google come Gmail e Documents e i Chromebook, computer portatili che inizialmente avevano difficoltà a trovare uno scopo, rappresentano oggi oltre la metà dei dispositivi mobili utilizzati nelle scuole”.

Si potrebbe sempre sostenere che i Mac sono stati popolari per anni nelle scuole americane, ma che questo non ha aiutato Apple a preoccupare seriamente Microsoft nella diffusione dei laptop aziendali. È vero, ma questa volta le cose sono diverse per tre ragioni. La prima è il prezzo. I Mac sono più costosi dei PC Windows, mentre i Chromebook sono molto meno costosi di questi ultimi (per non parlare dei MacBook, ancora più cari). Ciò rende più probabile che le persone comprino i Chromebook come laptop personali e che le aziende possano seguire l’esempio.

In secondo luogo, le aziende ora hanno molte più probabilità di seguire l’esempio degli utenti a livello tecnologico in questa era dominata da pratiche BYOD. Inoltre, c’è G Suite. Apple non ha mai avuto una suite per ufficio in grado di competere con Microsoft Office. Una volta che gli studenti si abituano alla suite di produttività di Google, saranno più propensi a usarla anche dopo il diploma o la laurea.

Sempre nell’articolo del New York Times si legge che Google guadagna 30 dollari per dispositivo vendendo servizi di gestione per i milioni di Chromebook spediti alle scuole. Ma abituando gli studenti alle sue offerte in giovane età, Google ottiene in realtà qualcosa di molto più prezioso del semplice guadagna istantaneo.

Quando gli studenti si diplomano, Google rende poi facilissimo il trasferimento di tutta la posta e i dei documenti dai loro account scolastici ai loro account personali. E a volte le scuole agiscono anche come venditori involontari per Google. Il Times riporta infatti il caso di alcune scuole che consigliano ai diplomati di trasferire tutti i loro documenti dall’account Google scolastico a quello personale.

Un articolo di Reuters aggiunge: “I giovani lavoratori adulti che hanno utilizzato a scuola Gmail e Google Docs sono degli utenti business naturali.” Mark Sami, vicepresidente della società di consulenza SPR, che installa software Microsoft per le aziende, ha detto a Reuters che ci sono persone che hanno passato tutta la loro carriera universitaria con G Suite. Il risultato di tutto ciò? I PC Windows continuano a dominare nelle aziende, ma i Chromebook potrebbero un giorno dimostrarsi un serio concorrente man mano che gli studenti entreranno nel mondo del lavoro.

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