Il nuovo MacBook di Apple è un incubo da riparare

Il nuovo, leggerissimo e sottilissimo laptop di Apple da 12’’ potrà anche essere un prodigio di ingegnerizzazione, ma per gli appassionati del fai da te è un vero incubo.

Secondo iFixit il nuovo MacBook di Apple da 12’’ è un incubo da riparare proprio come lo era stato il primo MacBook Pro con display Retina del 2012. “L’interno del MacBook è un vero campo minato in cui bisogna muoversi con grande attenzione tra viti, connettori, cavi fragili avvolti attorno a componenti essenziali e una batteria multi-cella solidamente incollata. Aggiungete questo fatto all’impossibilità di aggiungere RAM o cambiare SSD e avrete un’idea precisa di cosa vi aspetta se siete appassionati di fai da te”, ha riportato iFixit due giorni fa.

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IFixit, che ricordiamo essere un sito specializzato nella riparazione e nella modifica di device di ogni genere, ha un proprio punteggio sulla riparabilità di un dispositivo che va da 1 a 10 e, nel caso del nuovo MacBook, il voto è stato 1, lo stesso che il sito diede quasi tre anni fa al primo MacBook Pro con display Retina. In quell’occasione iFixit aveva scritto che si trattava del laptop meno riparabile mai testato prima.

Apple ha iniziato a vendere il suo nuovo MacBook da 12’’ il 10 aprile con prezzi a partire da 1.499 euro e, come già sappiamo, si tratta di un laptop ultrasottile e ultraleggero, con un peso inferiore del 15% rispetto al MacBook Air da 11’’ e del 31% rispetto al MacBook Air da 13’’. Il motivo del voto così basso di iFixit è da ricercare soprattutto in caratteristiche costruttive volute da Apple che gli appassionati conoscono già, come ad esempio viti proprietarie.

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Ecco come si presenta la batteria del MacBook una volta “scollata”

 

La nuova disposizione della batteria multi-cella, fissata tra l’altro con una pasta adesiva definita da iFixit come “fastidiosa”, è intelligente ed estremamente efficace per mantenere uno spessore del laptop così basso, ma non è stata certo pensata per facilitare una sua eventuale sostituzione. Non a caso Apple richiede circa 200 euro per la sostituzione della batteria una volta scaduta la garanzia del MacBook; lo stesso prezzo per i MacBook Pro Retina da 13’’ e 15’’, ma circa 70 euro in più rispetto a quanto richiesto per la batteria di un MacBook Air.

IFixit ha inoltre rilevato come il nuovo MacBook da 12’’ non sia in alcun modo potenziabile o modificabile da parte dell’utente, visto che sia la RAM (limitata a 8 GB), sia l’SSD sono saldati alla scheda logica. L’unico modo per modificare la configurazione è scegliere al momento dell’acquisto il modello con SSD più capiente da 512 GB, anche se in questo caso il prezzo sale a 1.829 euro, per poi arrivare a 1.979 euro se si opta per il processore Intel Core M a 1.3 GHz al posto di quello da 1.2 GHz.

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FONTEComputerworld (US)
CWI.it
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