Otto migliorie che vorremmo da Apple per l’iMac dei nostri sogni

Nemmeno i nuovi iMac presentati nei giorni scorsi hanno portato a cambiamenti estetici e funzionali degni di nota. Ecco come dovrebbe essere l’iMac ideale se Apple implementasse queste otto modifiche.

imac

L’attuale design degli iMac inizia a sentire il peso degli anni. Dopotutto l’iMac Retina da 27 pollici, con il suo design sottile e il monitor con risoluzione 5K, è stato lanciato nell’autunno del 2014 ed era solo un piccolo ritocco rispetto al design “slim unibody” risalente a due anni, che a sua volta era solo una versione più sottile del design unibody che risale al 2009. Questo per dire che l’estetica e le caratteristiche fisiche degli iMac sono cambiate a malapena negli ultimi dieci anni.

È sicuramente una dimostrazione dell’eleganza di un design ancora desiderabile e attraente, ma ormai è tempo per un deciso cambiamento. Nei giorni scorsi Apple ha aggiornato la linea iMac con nuovi componenti hardware, ma il design e le funzionalità rimangono fondamentalmente invariati. In questo articolo non possiamo dirvi come dovrebbe apparire un nuovo iMac (vogliamo che le capacità progettuali di Apple ci sorprendano!), ma possiamo descrivere alcune lacune che non vorremmo più vedere nei prossimi desktop all-in-one di Apple.

Regolazione dell’altezza

Sistemate un iMac su qualsiasi scrivania e il suo display sarà sempre più basso di quanto dovrebbe. Potete inclinarlo, ma in realtà questa mossa non risolve il problema. Ecco perché esiste un intero filone di prodotti e supporti per alzare l’iMac dalla superficie di appoggio e perché ogni singolo iMac che abbiamo al di fuori di un negozio Apple si appoggia su qualcosa… di solito una pila di libri.

Il display di iMac deve stare molto più in alto rispetto alla scrivania di quanto non faccia attualmente. Forse un nuovo iMac potrebbe avere una base contenente parte dell’hardware e un display regolabile, ma Apple ha abbandonato questa strada dopo l’iMac G4. Forse basterebbero solo due o tre supporti di varia lunghezza nella confezione per venire incontro alle esigenze di ciascun utente, o forse Apple potrebbe addirittura puntare su un supporto telescopico che non sembri un supporto telescopico. Qualunque sia la soluzione, con il prossimo iMac dovremmo essere in grado di abbassare e alzare il display in modo tale da non ricorrere a metodi “fai da te” discutibili e poco eleganti.

ProMotion

Attualmente i display degli iMac sono tutti limitati a una frequenza di aggiornamento massima di 60Hz. Questo non è necessariamente un problema, ma non è più una tecnologia all’avanguardia, visto che ormai il mercato offre diversi modelli 4K con frequenze di aggiornamento fino a 144Hz. Molti pensano che simili frequenze servano solo per il gaming (e come si sa gli iMac non sono grandi macchine da gioco), ma chiunque abbia un iPad Pro potrà dirvi tranquillamente che i 120 Hz della tecnologia ProMotion non servono solo con i giochi.

Apple dovrebbe quindi prendere ProMotion da iPad Pro e applicarlo all’iMac. Sarebbe fantastico per i creatori di contenuti (che possono bloccare la frequenza di aggiornamento a multipli di 24 Hz o 25 Hz durante la creazione di contenuti a tali frame rate), oltre al fatto che ogni movimento del desktop, ogni scrolling sul browser e ogni animazione dell’interfaccia sarebbero enormemente più fluidi. Una volta assaporati i 120 Hz, tutto il resto sembra lento.

HDR

Apple ha sempre preso molto sul serio la qualità del display e lo abbiamo visto primo con la risoluzioe Retina e poi con la gamma di colori DCI-P3. Ma è decisamente giunto il momento che l’iMac compia il prossimo grande passo avanti e incorpori l’HDR. Apple non ha bisogno per forza della certificazione Dolby Vision e di oltre 1.000 nits di luminosità di picco: una luminosità massima di 800 nits e il supporto all’HDR10 sarebbero già una gran cosa.

Sarebbe un grande vantaggio per i creatori di contenuti che desiderano modificare e pubblicare contenuti HDR per YouTube e Vimeo, ma si tratta di un’aggiunta che si adatterebbe bene anche al resto dell’ecosistema Apple. Gli ultimi iPhone e iPad Pro hanno tutti display HDR. iTunes Store (e quasi sicuramente il prossimo servizio di streaming di Apple) è pieno di contenuti con video in HDR (Dolby Vision compreso), senza poi contare Netflix, Hulu e Amazon Prime Video. Un iMac da 27 pollici potrebbe essere un mezzo “micidiale” per guardare programmi TV e film. Insomma, i contenuti HDR ci sono e il display degli iMac ha la risoluzione giusta e lo spazio colore ideale… manca solo l’HDR.

Audio migliore

Se l’iMac vuole diventare davvero una macchina multimediale perfetta, dovrebbe offrire qualcosa di più anche a livello audio. È impressionante il suono che Apple riesce a tirare fuori dai modelli attuali data la relativa sottigliezza degli iMac e il fatto che l’intero computer è pieno zeppo di componenti dietro il display. Ma potrebbe essere migliore, specialmente nel reparto dei bassi.

Un nuovo design fisico potrebbe prendere in considerazione il modo per offrire un’esperienza audio migliore e ciò include anche la sostituzione del microfono omnidirezionale singolo con un array dipiù microfoni. Tutti quelli che utilizzano FaceTime o che registrano veloci voice-over per un podcast o altri apprezzerebbero non poco un upgrade di questo tipo.

Modulo TrueDepth e Face ID

A proposito di chiamate FaceTime, la webcam su iMac è imbarazzante. Anche la nuova fotocamera FaceTime in 1080p su iMac Pro non offre una buona esperienza e impallidisce rispetto alle fotocamere frontali degli iPhone. Apple dovrebbe incorporare il modulo TrueDepth nella cornice superiore dello schermo iMac anziché nella webcam corrente. Potrebbe semplicemente utilizzare lo stesso modulo che si trova a bordo degli iPhone odierni, o qualsiasi altra versione di prossima generazione su cui Apple sta lavorando nei suoi laboratori.

Pensate ai benefici di questa aggiunta. Tutti quelli che utilizzano un iMac sarebbero immediatamente riconoscibili nella videochiamata del loro gruppo aziendale, solo che ora avranno la migliore qualità video, non la peggiore. Potreste poi guadagnare il supporto per Animoji e Memoji Messages su Mac e sfruttare la comodissima autenticazione tramite Face ID per riprendere dallo stato di sospensione o blocco, effettuare acquisti sul web, inserire password e molto altro.

Dopotutto, non è possibile inserire il Touch ID sulla tastiera wireless di iMac senza far lievitare i costi (per non parlare del decadimento dell’autonomia). Con Face ID si potrebbero persino creare feature specifiche per Mac, come l’oscuramento automatico e il blocco dello schermo se il vostro viso non è visibile per un determinato periodo di tempo specificato dall’utente, oppure l’accesso automatico a diversi utenti in base a quale faccia viene riconosciuta dal sistema.

Chip T2 (o T3)

Il chip T2 è apparso per la prima volta su Mac Pro ed è ora disponibile su MacBook Pro, MacBook Air e Mac mini. Gestisce la sicurezza (compresa l’enclave protetta utilizzata per il Touch ID), la crittografia di archiviazione, l’avvio sicuro, l’input e l’output audio ed elabora i dati della fotocamera FaceTime. Tuttavia Apple non l’ha ancora integrato negli ultimi iMac presentati i giorni scorsi. Vorremmo che un nuovo iMac avesse il chip T2 o, forse, un futuro chip T3 che potrebbe fare ancora di più. Ad esempio, un ipotetico chip T3 potrebbe avere lo stesso motore neurale dell’A12 Bionic per accelerare seriamente il machine learning e le funzioni di intelligenza artificiale in tutti i tipi di applicazioni.

Solo memoria flash

Se oggi acquistate un iMac base, sia il vecchio modello da 21,5 pollici con display Full HD, sia il modello Retina 4K appena aggiornato sono dotati di un lentissimo disco rigido da 1TB a 5,400 giri/min. Gli iMac più costosi invece, inclusi tutti i modelli da 27 pollici, includono di default un Fusion Drive, che combina un disco rigido capiente ma lento con una piccola parte di memoria flash per creare un singolo disco virtuale. Nella maggior parte dei casi, il Fusion Drive dovrebbe funzionare molto meglio di un disco rigido tradizionale, ma (ammettiamolo), è ancora troppo lento, soprattutto per un computer nuovo di zecca che parte da più di 1500 euro.

Certo, gli SSD sono più costosi e Apple non vuole offrire un iMac con una piccola quantità di storage. Questi dopotutto sono desktop pensati per poter contenere grandi librerie di foto, progetti di iMovie e registrazioni di GarageBand. I prezzi dello storage flash stanno però crollando e per questo i modelli base di iMac potrebbero avere già in partenza un SSD da 512 GB e raggiungere un compromesso molto migliore tra costo, prestazioni e capacità, e persino un SSD da 1TB non costerebbe molto più ad Apple rispetto alla configurazione odierna con il Fusion Drive da 1 TB. E poi è mai possibile che nel 2019 si debbano spendere più di 1500 euro per avere un desktop con un Hard Disk da 5400 rpm? Dai Apple, non scherziamo.

Opzioni di colore

Ricordate i colori brillanti degli iMac G3? Ci mancano i giorni in cui c’era un po’ di vitalità cromatica nella linea dei computer Apple. Oggi il vostro iMac può essere di qualsiasi colore vogliate, purché sia argento. Non pensiamo necessariamente a un ritorno di colori lime, fragola, mirtillo, uva e mandarino, ma sarebbe bello avere alcune opzioni di colore.

Sul versante iPhone Apple rende spesso disponibili i modelli top di gamma solo in argento, grigio o nero e forse in oro rosa. Ma sono i modelli più economici, dall’iPhone 5c all’iPhone XR, a essere davvero “colorati”. Perché non fare lo stesso con gli iMac, lasciando l’iMac Pro al suo triste grigio da ufficio e offrendo gli iMac in diverse finiture cromatiche?