MacBook Pro da 16’’: quattro cose che avremmo voluto

Nonostante le prestazioni elevate e le novità a livello di tastiera e schermo, il nuovo MacBook Pro da 16’’ è più reazionario che rivoluzionario. Ecco perché.

macbook pro da 16

Abbiamo già parlato del nuovo MacBook Pro da 16’’ che Apple ha annunciato pochi giorni fa e che sarà disponibile entro fine mese, mostrando anche alcuni benchmark provvisori che ne testimoniano l’indubbia validità a livello di prestazioni. Eppure, insieme a uno schermo più grande, altoparlanti migliori, maggiore autonomia e il ritorno della tastiera con meccanismo a forbice, questo MacBook Pro, che in Italia parte da 2799 euro e che va a sostituire il modello da 15’’, sembra ancora un aggiornamento iterativo piuttosto che trasformativo.

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Certo, introduce una nuova dimensione del display per la prima volta da anni e manda in pensione un modello che esiste da più di un decennio, ma a parte alcuni pixel extra il nuovo laptop made in Apple non rompe davvero gli schemi e non offre chissà cosa se a livello di innovazione e cambiamento.

Ecco perché (oltre che per il prezzo comunque impegnativo) stiamo resistendo al suo acquisto. Mentre vorremmo disperatamente sostituire il nostro amato MacBook Pro da 15’’ del 2012 con qualcosa di più nuovo e performante, non siamo ancora sicuri che il MacBook Pro da 16 pollici sia la risposta migliore alla nostra esigenza vista la mancanza di alcuni elementi che, se presenti, ne avrebbero fatto davvero il laptop dei nostri sogni. Ecco quali sono.

Face ID

Se la nuova tastiera del MacBook Pro è degna di lode, la webcam merita più di una critica. Non solo è la stessa fotocamera FaceTime HD a 720p che Apple utilizza da anni (quindi le chiamate FaceTime e Skype non saranno migliori di prima), ma non porta nemmeno nulla di nuovo al tavolo.

Le cornici attorno al display sono infatti abbastanza spesse per poter ospitare l’array di telecamere TrueDepth e un notebook sarebbe il posto perfetto per Face ID, poiché il nostro viso è costantemente allineato con la webcam. Eppure, eccoci qui con un’altra generazione di MacBook Pro priva di Face ID. E già che ci siamo, non saremmo affatto contrarti a uno switch per la disattivazione della webcam quando non la usiamo, se non altro perché vorremmo smettere di mettervi sopra del nastro adesivo (in stile Zuckerberg) nel caso ci sentissimo “osservati”.

macbook pro

Un display di nuova generazione

Chiunque spenderà almeno 2799 euro per un MacBook Pro da 16 pollici sarà molto soddisfatto del display. Ha una risoluzione di 3072×1920 pixel, un’ampia gamma di colori, tecnologia True Tone e 500 nit di luminosità massima. Dovrebbe essere anche ottimo per la vista dopo lunghi periodi di attività, ma di fatto è ancora un LCD IPS e ciò significa che stiamo ancora aspettando un display OLED o micro LED più efficiente e brillante. E non troviamo nemmeno gli angoli arrotondati o la tecnologia ProMotion a 120Hz di iPad Pro.

Ma soprattutto, Apple sta ancora ostinatamente rifiutandosi di integrare nei suoi MacBook un display touch. I Surface di Microsoft e altri laptop Windows 10 hanno da tempo dimostrato che un ibrido touch-trackpad è l’ideale per l’efficienza ergonomica, ma per vederlo su un MacBook dovremo continuare ad aspettare (se mai succederà).

Un processore ARM

Non fraintendeteci, i processori Core i7 e Core i9 di nona generazione del nuovo MacBook Pro da 16 pollici sono molto potenti, ma sono ancora ostacolati dalle limitazioni di Intel. Come possiamo vedere chiaramente quando si confronta un iPhone con qualsiasi smartphone Android, Apple vanta una netta superiorità con i suoi chip A basati su architettura ARM, ma dobbiamo ancora vedere cosa possa davvero fare un SoC simile su un MacBook Pro con a bordo macOS.

Capiamo benissimo che ci sono diverse ragioni per cui Apple sta resistendo alla realizzazione di un Mac con un processore ARM (in particolare se si parla di MacBook Pro), ma è difficile non pensare al Mac basato su processori Intel quasi come a un dinosauro.

Un nuovo design

Il MacBook Pro da 16 pollici avrà pure “snellito” un po’ le cornici attorno allo schermo, ma nel complesso non è la riprogettazione che speravamo. Mentre i produttori di laptop cercano di distinguersi per nuovi materiali e cornici ultrasottili, Apple ha scelto di attenersi al suo design collaudato.

Certo, potrebbe essere classico e funzionale, ma è anche un po’ stantio (e non abbiamo nemmeno a disposizione nuovi colori). È poi vero che il design del MacBook Pro è ancora uno dei migliori (e più imitati) del settore, ma il nuovo modello sembra un’occasione persa per chi sperava in qualcosa di next-gen.