MacBook Air 2018: le prime impressioni d’uso

Prime impressioni d’uso del nuovo MacBook Air 2018 presentato ieri da parte di Michael Simon di Macworld, che ha potuto metterci le mani sopra all’evento di presentazione di ieri a Brooklin

Per essere un nuovo prodotto di cui si è parlato e fantasticato per anni, il MacBook Air ha un’aria molto familiare. Ha ancora il classico design a cuneo e la tradizionale carenza di porte di connessione. Il fatto di essere più largo e pesante di un MacBook non-air, insieme all’aggiunta dello schermo Retina, contribuiscono però a creare una sensazione di crisi d’identità del prodotto.

Quando però l’ho preso per la prima volta, ho subito voluto portarlo a casa. C’è qualcosa nel MacBook Air che è confortante e familiare, ed è probabilmente il motivo per cui Apple non ha cambiato troppo l’estetica per la versione 2018. Semplicemente, non si scherza con i classici.

Da chiuso, il nuovo MacBook Air ha ancora la forma a cuneo. (credit: Michael Simon / IDG)

E, nonostante un miglioramento generale rispetto alla versione che sostituisce, il nuovo MacBook Air è molto simile a un Mac classico. Il design è immediatamente riconoscibile e somiglia a una versione più grande del MacBook da 12 pollici. Ho detto che somiglia? Intendevo dire che è esattamente come il MacBook. La costruzione, la finitura e la sensazione al tatto del nuovo MacBook Air sono quasi identiche al MacBook, con lo stesso display Retina, le cornici nere e il trackpad Force Touch gigante. Anche la tastiera a farfalla retroilluminata restituisce la stessa sensazione di “clic-clac”, ma senza la corsa ammortizzata dei nuovi MacBook.

 

Il nuovo MacBook Air è molto simile al MacBook. (credit: Michael Simon / IDG)

Il MacBook Air è leggermente più pesante, leggermente più spesso e leggermente più grande, ma non così tanto, nonostante uno schermo da un pollice in più. Il nuovo schermo Retina rappresenta un netto miglioramento rispetto alla vecchia versione, ma nulla che non sia già stato visto su MacBook e MacBook Pro. C’è un nuovo sensore Touch ID a destra del tasto F12, in modo da ottenere la funzione migliore della Touch Bar, senza avere una Touch Bar. Il trackpad Force Touch dell’Air è nuovo, ma non è molto diverso da quello sul Pro.

Nel complesso, sembra una fusione tra MacBook e MacBook Air, che a ben vedere già non erano poi così diversi tra loro come design. Non è una reinvenzione della ruota o persino del Mac, ma è un notebook molto bello con un design eccezionale e uno schermo splendido. Le nuove opzioni di spazio grigio e oro sono un’aggiunta gradita, anche se forse un po’ in ritardo.

Nonostante le sue somiglianze con il MacBook più piccolo e più costoso, il nuovo MacBook Air ha sicuramente una sua personalità. È difficile etichettare esattamente cosa sia, ma quando l’ho preso ho immediatamente capito che si trattava di un MacBook Air. Sarà forse per il caratteristico design a cono, o la dimensione del poggiapolsi. Oppure potrebbero essere gli altoparlanti che fiancheggiano i lati della tastiera. Qualunque cosa sia, se vi piace il MacBook Air, adorerete questa macchina.

Questo non significa che il suo posizionamento non sia un po’ confuso. Se Apple avesse ritirato il MacBook Air e introdotto un modello da 13.3 pollici del MacBook da 12 pollici, avrebbe avuto senso. Così com’è, il MacBook Air ha un processore migliore, una grafica migliore, uno schermo più grande, più batteria, due porte Thunderbolt e Touch ID per 170 euro in meno rispetto al MacBook entry-level. Non ha molto senso, a meno che Apple a breve non ritocchi verso il basso il prezzo del vecchio MacBook.

Indipendentemente dalla confusione nel listino dei prezzi, il nuovo MacBook Air è una macchina fantastica per 1.380 euro. Ha tutti i pregi del vecchio modello, ma ora offre la velocità, lo schermo e le specifiche richieste dai fan. Ed è disponibile anche in oro.