Secondo l’analista di Creative Strategies Ben Bajarin Apple potrebbe avere in serbo nuovi Mac con SoC Ax basati su architettura ARM, abbandonando così i processori Intel. Tutto questo perché Cupertino è intenzionata a focalizzarsi su sicurezza e cifratura, due temi quanto mai caldi in questo periodo per il colosso di Tim Cook (si veda il recente e aspro contrasto con l’FBI).

Bajarin, che con altri analisti ha partecipato nei giorni scorsi a un incontro tecnico organizzato da Apple, è convinto che se Apple vuole estendere questa filosofia di massima sicurezza a tutti i suoi prodotti, dovrà farlo affidandosi ai suoi SoC, gli ultimi dei quali sono gli A9 (iPhone SE, iPhone 6S e 6S Plus) e gli A9X, integrati invece negli iPad Pro.

Questo perché Apple punta a creare un sistema il più sicuro possibile affidandosi a un tris di elementi composto proprio dai suoi SoC Ax a 64 bit, dal sistema operativo iOS e dal co-processore Secure Enclave dedicato proprio alle feature di sicurezza più importanti. Secondo Bajarin proprio il Secure Enclave, introdotto nel 2013 all’interno del SoC A7 dell’iPhone 5S, rappresenta il cuore della sicurezza di iPhone e iPad, occupandosi sia della fase di boot, sia della cifratura dei file, ma soprattutto del riconoscimento delle impronte digitali reso possibile dallo scanner TouchID.

per ottenere la massima sicurezza sui suoi prodotti, Apple trasporterà anche sui Mac la triade ARM, iOS e Secure Enclave

Bajarin si è però soffermato anche su altri aspetti che farebbero propendere per questo importante e storico cambio di passo di Apple. Non solo il Secure Enclave, ma anche il fatto che Cupertino punterebbe a mantenere nelle proprie mani ogni singolo aspetto costruttivo dei suoi dispositivi senza affidarsi a terze parti e ciò toccherebbe anche la sfera dei processori.

Ecco perché Bajarin è convinto che per ottenere la massima sicurezza sui suoi prodotti sarà pressoché obbligatorio per Apple trasportare anche sui Mac la triade ARM, iOS e Secure Enclave. Perché ciò avvenga però Apple dovrebbe abbandonare i processori Intel e di conseguenza anche OS X, almeno per i prossimi e ipotetici Mac con processori ARM sui quali potrebbe trovare posto iOS o una sua versione modificata in senso desktop.

Fantascienza? Non secondo Bajarin, sempre più convinto che in nome della sicurezza Apple potrebbe fare questo e altro, anche se distaccarsi da un fornitore storico come Intel e soprattutto abbandonare OS X a favore di iOS paiono oggi passi fin troppo esagerati anche per un colosso come Apple.