Apple Silicon rallenterà la distribuzione dei Mac aziendali?

La decisione di Apple di migrare i Mac su processori proprietari Apple Silicon apre interessanti opportunità per l'IT aziendale, ma pone anche alcune sfide, non ultima quella di un'ulteriore balcanizzazione.

La decisione di Apple di migrare i Mac su processori proprietari Apple Silicon apre interessanti opportunità per l’IT aziendale, ma pone anche alcune sfide, non ultima quella di un’ulteriore balcanizzazione a meno che Apple non garantisca che i suoi prodotti saranno compatibili con altri. Il lato positivo del passaggio ad Apple Silicon sui Mac aziendali è una migliore interoperabilità con le flotte di iPhone e iPad in continua crescita.

Questi Mac avranno inoltre un’intelligenza artificiale “su chip” e un set crescente di API basate su sistema operativo che gli sviluppatori potranno utilizzare per creare nuove interessanti applicazioni aziendali. Non solo, visto che la sicurezza dovrebbe essere solida e affidabile come lo è già oggi per qualsiasi altro iOS (pensiamo ad esempio a Face e Touch ID sui Mac). Ciò renderà molto più semplice la gestione e il controllo dell’accesso degli utenti ai servizi aziendali critici. Un buon esempio di come iOS sia già in uso in ambito IoT aziendale è l’imminente evento Swift Heroes, rivolto agli sviluppatori iOS che creano applicazioni Bluetooth LE da utilizzare in ambito IoT e Industria 4.0.

Guardando invece ai rischi, la migrazione dell’intera piattaforma ad Apple Silicon significa che alcune aziende, in particolare quelle con distribuzioni eterogenee, dovranno essere rassicurate sul fatto che i nuovi Mac funzioneranno bene con altre soluzioni già utilizzate, come dispositivi IoT o soluzioni di smart manufacturing.

adv
Cloud Communication Business

Nell’era digitale il centralino va in Cloud

La telefonia di nuova generazione è in software-as-a-service: non richiede di installare centralini hardware, gestisce fisso e mobile, e consente di attivare nuove linee o filiali con un clic, abilitando Smart Working e Unified Communication. SCOPRI DI PIÙ >>

Anche perché le macchine intelligenti attualmente distribuite negli ambienti aziendali utilizzano spesso processori di una vasta gamma di fornitori e si affidano a diverse tecnologie di rete. Ciò si riflette molto nell’IoT, che ora vede Apple, Zigbee e altri lavorare insieme nel tentativo di creare uno standard unico per la smart home.

Apple Silicon

Quando si tratta di utilizzare i Mac in ambito business, lo stato attuale è positivo perché gli attuali modelli utilizzano ancora processori Intel. Tuttavia, per supportare il passaggio ai Mac Apple Silicon, le aziende devono essere sicure che i nuovi modelli garantiranno una completa interoperabilità con le macchine e le soluzioni già in uso.

Questo è parte di ciò che pensa il CEO di Addigy, Jason Dettbarn, secondo cui, dato che il Mac è lo strumento produttivo di organizzazioni ad alta crescita, molte organizzazioni ad alta sicurezza dovranno avere una fede totale nei chip ARM fabbricati da Apple. Ora, se è vero che Intel sembra non essere stata in grado di eguagliare la road map di Apple per lo sviluppo di chip, cosa che ha spinto Cupertino il passaggio ad Apple Silicon, resta il fatto che i chip Intel alimentano milioni di dispositivi, in particolare macchine intelligenti.

Una sfida, almeno in questa fase, è che gli utenti aziendali non sanno ancora quanto bene funzioneranno i sistemi Apple Silicon in questi ambienti di piattaforme miste. Questo potrebbe non essere un grosso problema a lungo termine: dopotutto i dispositivi iOS già in uso aziendale funzionano abbastanza bene con gli altri dispositivi e soluzioni, in particolare con i servizi basati su cloud. Apple sta inoltre lavorando con nomi importanti nell’ambito dell’emulazione come Parallels per abilitare il supporto per altri sistemi operativi su Apple Silicon.

Infine, Apple, proprio per non rimanere da sola ad affrontare questa importante scommessa, sta già collaborando con fornitori IoT del calibro di GE, SAP e IBM per affrontare tali sfide in un modo più e personalizzato e incentrato sul cliente. Il fatto che molte di queste ultime partnership abbiano avuto origine su iOS suggerisce che molti di questi “enigmi” che circondano Apple Silicon potrebbero essere già stati risolti.

Tuttavia, fino a quando i Mac Apple Silicon non saranno distribuiti nel mondo reale nell’azienda, Apple dovrà lavorare sodo per convincere gli utenti aziendali che possono fare affidamento su questi nuovi modelli come sistemi interoperabili e validi, piuttosto che rischiare che la piattaforma venga nuovamente balcanizzata.

AUTOREJonny Evans
FONTEComputerworld.com
Jonny Evans
Collaboratore di Computerworld.com Jonny è un freelance che scrive di tecnologia dal 1999, in particolare riguardo a Apple e la digital transformation. Cura su Computerworld.com il blog Apple Holic, con post a volte interessanti e a volte provocatori su tutto quel che succede a Cupertino. Le traduzioni dei suoi articoli appaiono su Computerworld in virtù dell'accordo di licenza con l'editore americano IDG Communications. Lo potete trovare su Twitter come @jonnyevans_cw