Apple Silicon: aspettiamoci grandi cose anche dalle prestazioni grafiche

I prossimi Mac basati su piattaforma Apple Silicon utilizzeranno una GPU progettata da Apple stessa, che promette vantaggi in termini di prestazioni e di consumi.

Silicon

Come gli iPhone e gli iPad, i prossimi Mac con SoC Apple Silicon basati su piattaforma ARM utilizzeranno una GPU progettata da Apple, cosa che ha perfettamente senso se si considera il modo in cui funzionano i dispositivi iOS attuali. Ma ciò potrebbe essere un motivo di “pausa” da parte di alcuni utenti high-end durante il periodo di transizione dall’hardware Intel a quello ARM.

Infatti, mentre gli attuali Mac Intel integrano GPU di Intel, Nvidia e AMD, i futuri Mac con Apple Silicon utilizzeranno GPU con un sistema di rendering chiamato Tile Based Deferred Rendering (TBDR), già utilizzato dai dispositivi iOS. Funziona in modo diverso dal sistema di rendering in modalità Immediate supportato nei Mac Intel: mentre infatti quest’ultimo esegue immediatamente il rendering dei dati di imaging nella memoria del dispositivo, il primo utilizza maggiormente la GPU, ordinando ogni elemento prima di inviarlo alla memoria del dispositivo.

L’effetto è che il rendering TBDR offre una latenza inferiore, prestazioni più elevate, requisiti di alimentazione inferiori e può raggiungere livelli più elevati di larghezza di banda. Il SoC Apple A11 e Metal 2 hanno consolidato questa tecnica. Gli attuali Mac destinati agli sviluppatori integrano un chip A12 e Apple è ora in procinto di offrire un sistema ancora più potente nel SoC A14 dei prossimi iPhone 12.

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Un’altra ed evidente differenza tra i Mac Intel e i futuri modelli con Apple Silicon è la GPU. Mentre i sistemi Intel utilizzano una GPU discreta di altri produttori, i Mac Apple Silicon combinano il processore, i coprocessori il Neural Engine e gli acceleratori di machine learning su un unico chip. Ciò significa sia che le risorse grafiche possono essere condivise tra CPU e GPU in modo più efficiente senza spese generali, sia che si possono facilmente modificare le app iOS per l’esecuzione su Mac Apple Silicon.

I processori Apple Silicon sono inoltre dotati di codifica audio ad alta efficienza, gestione dell’alimentazione, controller di archiviazione, Secure Enclave, processore della fotocamera e gestione delle funzioni crittografiche che i Mac attualmente supportano utilizzando l’apposito chip T2. Di conseguenza, questi futuri sistemi Apple potranno gestire una grande quantità di lavoro appoggiandosi su un unico chip per prestazioni veloci e una migliore larghezza di banda di memoria, gestione dell’alimentazione e durata della batteria.

Uno dei modi migliori per accorgersi della differenza tra Mac Intel e Mac Apple Silicon è giocare a un titolo graficamente pesante come Oceanhorn su un sistema iOS e su un Mac Intel. Non dovrete aspettare molto prima che la ventola del vostro Mac inizi a farsi sentire; in futuro ciò non accadrà con un Mac Apple Silicon e con giochi basati sul framework proprietario Metal.

Apple in realtà produce già da anni una propria GPU. Ha sostituito infatti i chip grafici PowerVR di Imagination con chip proprietari già da un po’ di tempo, anche se successivamente ha raggiunto un nuovo accordo di licenza con quest’ultima azienda. Realizzare una tecnologia GPU che funzioni bene su un iPhone o iPad è una cosa, ma quando si parla di Mac il discorso cambia… e non poco.

I primi test delle prestazioni grafiche riguardanti il nuovo Apple Silicon suggeriscono comunque che l’A12Z a otto core su macOS 11 supera attualmente le performance della GPU integrata nell’AMD Ryzen 5 4500U e di quella dell’Intel Core i7-1065G7. Un dato a dir poco promettente, considerando l’imminente debutto dei più potenti chip Apple Silicon A14. Il problema è quando si tratta di GPU di terze parti come Nvidia, AMD o Intel; queste (almeno al momento) non saranno supportate dai Mac con SoC Silicon e ciò vale anche per le GPU esterne utilizzate dai MacBook Pro e Mac Pro.

La spiegazione di Apple è che la necessità di tali sistemi GPU esterni sarà mitigata dal passaggio a più potenti tecnologie grafiche proprietarie, il che potrebbe essere vero. Apple si è inoltre impegnata a introdurre nuovi Mac Intel che supporteranno questi sistemi esterni per qualche tempo durante l’attuale transizione verso i sistemi Silicon.

AUTOREJonny Evans
FONTEComputerworld.com
Jonny Evans
Collaboratore di Computerworld.com Jonny è un freelance che scrive di tecnologia dal 1999, in particolare riguardo a Apple e la digital transformation. Cura su Computerworld.com il blog Apple Holic, con post a volte interessanti e a volte provocatori su tutto quel che succede a Cupertino. Le traduzioni dei suoi articoli appaiono su Computerworld in virtù dell'accordo di licenza con l'editore americano IDG Communications. Lo potete trovare su Twitter come @jonnyevans_cw