Apple potenzia gli iMac con nuovi processori e nuove GPU

Gli iMac appena aggiornati da Apple offrono processori più veloci, grafica migliorata e altro ancora. Ecco le principali novità e i prezzi.

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Gli iMac appena aggiornati da Apple hanno molto da offrire agli utenti aziendali e consumer tra processori più veloci e prestazioni grafiche migliorate. È interessante notare che Apple ha scelto di annunciare questi nuovi Mac con nient’altro che un comunicato stampa, sebbene siano passati quasi due anni (era la WWDC del 2017) dall’ultima loro modifica. Un ulteriore sintomo (dopo i nuovi iPad presentati due giorni fa) di come Apple voglia dare massimo risalto all’evento del 25 marzo in cui presenterà il suo primo servizio di streaming video.

Mentre questa mossa di “basso profilo” per le ultime novità hardware ha un preciso senso strategico, le persone coinvolte nello sviluppo di entrambi i nuovi Mac e iPad avrebbero sicuramente preferito da parte di Apple un evento di lancio apposito, anche perché le vendite di Mac e iPad hanno generato un fatturato di oltre 11 miliardi di dollari nel quarto trimestre del 2018.

In che modo Apple ha migliorato i suoi iMac?

Tra nuovi processori Intel, schede grafiche più veloci e altri miglioramenti, i nuovi iMac dovrebbero essere desktop estremamente capaci un uso intensivo della grafica in ambiti come l’editing video, lo sviluppo di contenuti 3D o il graphic design. Non solo i nuovi iMac integrano il già noto Retina display (4K o 5K, a seconda delle dimensioni del display), ma ora si affidano alle schede grafiche Radeon Pro Vega e offrono fino a 14,7 milioni di pixel, 1 miliardo di colori, e 500 nits di luminosità.

Gli iMac sono dotati di default di 8 GB di RAM, ma possono supportare fino a 32 GB. Le connessioni includono quattro porte USB 3, due porte Thunderbolt 3/USB-C, jack per cuffie, slot per schede SDXC e Gigabit Ethernet.

La grande attenzione è rivolta al processore e ai miglioramenti grafici.

L’iMac da 21,5 pollici offre sia un i3 quad-core da 3,6 GHz 6 core o un i5 a sei core (entrambi di ottava generazione) e, a livello grafico, una GPU Radeon Pro 555X o una Radeon Pro 560X. È inoltre possibile ordinare un modello con un processore i7 a sei core, 32 GB di RAM e la GPU AMD Radeon Pro Vega 20 (con 4 GB di memoria). Apple afferma che questi nuovi iMac, il cui prezzo parte da 1549 euro, offrono prestazioni superiori del 60% e 80% (CPU e grafica) rispetto ai modelli precedenti.

Il nuovo iMac da 27 pollici include invece processori Intel i5 a 6 core di ottava o nona, ma è possibile ordinare un modello con il processore i9 a otto core di nona generazione. Apple promette prestazioni del processore fino a 2,4 volte più veloci e prestazioni grafiche fino al 50% più veloci rispetto al modello precedente. In questo caso si parte da 2199 euro.

Apple non ha aggiornato il suo iMac Pro, molto probabilmente perché intende introdurre una nuova versione del suo iMac high-end a fianco di un nuovo Mac Pro alla WWDC di quest’anno. Nonostante ciò ha introdotto la GPU Radeon Pro Vega e una nuova opzione per montare fino a 256GB RAM, sebbene in questo caso il prezzo salga di oltre 6000 euro.

Questi Mac sono adatti a uno scenario enterprise?

La gamma di prodotti in espansione di Apple riflette quanto sia cambiata la società guidata da Tim Cook rispetto alla visione dei quattro prodotti voluta da Steve Jobs alla fine degli anni ’90. I prodotti principali di quell’azienda erano tutti Mac. Oggi invece Apple ha una quantità e una varietà di prodotti impensabile anche fino a 10 anni fa tra Mac, dispositivi mobili, servizi e dispositivi indossabili, accanto a una crescente serie di prodotti software progettati per far funzionare tutte queste cose insieme.

Non è solo Apple che è cambiata. Anche le esigenze del suo mercato si sono trasformate. L’azienda riconosce giustamente che il mercato che serve è più grande che mai (1,4 miliardi di utenti iOS significa che centinaia di milioni di persone ora vanno in giro con un “computer” in tasca). Il fatto è che anche le esigenze dell’IT aziendale stanno cambiando. Molte attività che un tempo richiedevano un PC ora possono essere gestite in maniera abbastanza capillare da un iPad mini, mentre altre attività che non erano mai esistite potrebbero richiedere un Mac. Teoricamente questi nuovi iMac forniscono la potenza necessaria per gestire tali compiti, anche se le aziende che stanno sviluppando la realtà aumentata (AR) di prossima generazione e soluzioni di collaborazione potranno avere bisogno di ancora più potenza, che arriverà quasi certamente con gli annunci della WWDC 2019.