La nuova linea di MacBook si caratterizza per elevate prestazioni all’interno di un case ultrasottile (e anche ultraelegante), rendendola perfetta per chi cerca una soluzione portatile estremamente leggera e preferisce un Mac con OS X a un iPad Pro con iOS. Un upgrade sicuramente interessante ma che deve essere valutato bene prima dell’acquisto anche per i prezzi piuttosto impegnativi, che partono da 1.499 euro e che superano i 2.000 euro. Ecco perché abbiamo voluto raccogliere in questo articolo cinque particolari di cui tenere conto se avete intenzione di acquistare un nuovo MacBook.

Il perfetto compagno di viaggio

Il pregio più evidente di questo laptop è la qualità di costruzione. Da un lato troviamo la tastiera full size edge-to-edge che minimizza qualsiasi problema quando si scrive su un laptop di piccole dimensioni. E che dire del display Retina da 12’’ con risoluzione di 2304×1440 pixel? Considerando poi la qualità del trackpad multitouch, questi tre fattori messi insieme fanno dei nuovi MacBook un concentrato di qualità in tipico stile Apple, con l’unico rammarico della camera frontale rimasta a 480p (aspettiamoci un upgrade in questo senso il prossimo anno).

Da segnalare anche il potenziamento nelle prestazioni (dal 15% al 25% secondo la maggior parte dei benchmark) assicurato dai nuovi processor Skylake della serie Core m. Magari nell’utilizzo quotidiano non vi accorgerete in modo eclatante della differenza, ma una maggior velocità è sempre la benvenuta. Inoltre, cosa fondamentale per i “viaggiatori”, il MacBook è spesso solo 13 mm da chiuso, pesa appena 0,9 Kg, integra il Wi-Fi ac e assicura un’autonomia di circa 10 ore. Tutti pregi che lo rendono un laptop ideale per chi è spesso in viaggio e non deve lavorare continuamente con software e applicativi particolarmente pesanti.

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Processori più veloci… ma il silenzio rimane

I nuovi MacBook integrano i processori Intel Core m3 o m5 a seconda della configurazione scelta. Il modello entry-level da 1.499 euro si affida ad esempio a Core m3 da 1.1 GHz (2.2 GHz con Turbo Boost) e a un SSD su PCIe da 256 GB. Il modello con Core m5 da 1.2 GHz (fino a 2.7 GHz con Turbo Boost) costa invece 1.829 euro e offre anche una soluzione SSD PCI e da 512 GB. Entrambi vengono venduti con 8 GB di RAM (impossibile da espandere).

Se quindi dovete acquistare un nuovo MacBook, dovete concentrarvi soprattutto su due aspetti. Che processore volete e quanto storage vi serve. Sul primo versante i nuovi processori Skylake, pur essendo più potenti dei modelli della generazione precedente, consumano meno e ciò si ripercuote in circa un’ora di autonomia in più. Non ci sono inoltre ventole e quindi aspettatevi il silenzio assoluto mentre il MacBook è in funzione, tanto che è possibile silenziare anche il click del trackpad dalle Preferenze di sistema.

OS X o iOS 9?

Viaggiando spesso, può tornare utile un iPad Pro con il suo display da 12,9’’ e una qualsiasi tastiera da abbinarvi. Se dovete svolgere operazioni semplici con ricerche web e scrittura di mail, iOS 9 basta e avanza, soprattutto da quando Apple ha introdotto nell’iPad la modalità Split View. Ci sono però molti utenti per i quali iOS 9 non rappresenta una soluzione ideale e non importa quanto portatile e comodo sia il device.

Vi basterà una sola porta USB-C?

Vi basterà una sola porta USB-C?

Moltissimi aficionados di Apple preferiscono ancora oggi OS X per ragioni personali, tecnologiche o semplicemente come software a disposizione e, se confrontato con la soluzione iPad Pro-tastiera staccabile, il nuovo MacBook è di gran lunga preferibile contando anche la possibilità di utilizzare programmi e applicazioni desktop che si è soliti usare a casa o in ufficio.

Congelato nel tempo

Come già detto, i nuovi MacBook non possono essere potenziati e quindi ciò che comprate ora rimarrà tale anche nei prossimi anni. La RAM, il processore, la GPU (Intel HD Graphics 515) e lo storage sono saldati sulla scheda madre del MacBook. L’unico elemento che può essere upgradato al momento dell’acquisto è la CPU, con l’opzione per un Core m7 che costa 180 euro se scegliere il modello da 1.829 euro o 300 euro se invece scegliete il modello base da 1.499 euro.

Insomma, il MacBook più caro arriva a costare 2.009 euro e se è vero che in ottica futura il Core m7 è una sicurezza maggiore, è anche vero che oltre 2000 euro per un laptop da 12’’ con una sola porta USB-C, che costringerà diversi utenti ad acquistare separatamente adattatori per VGA o HDMI, iniziano a essere molti.

Vi piacciono i dongle?

E veniamo proprio a questo punto. Ricordate quando l’iMac aveva solo porte USB o quando il MacBook Air arrivò sul mercato senza drive ottico? Il MacBook è quel tipo di prodotto. Da un lato offre una connettività wireless complete tra Bluetooth 4.0 e Wi-Fi ac, ma il fatto di trovare solo una porta USB-C e una presa per le cuffie rende questo laptop una scelta ostica per una larga fascia di potenziali acquirenti. Volete più porte di espansione? Dovrete acquistare appositi dongle/dock, che oltre a non costare poco diventano degli scomodi compagni di viaggio.