I produttori di PC e tablet non saranno molto felici nel sapere che per il terzo anno consecutivo la soddisfazione dei consumatori nei confronti dei desktop, dei laptop e dei tablet è scesa, almeno stando all’annuale American Consumer Satisfaction Index (ACSI). Sondaggio che, sebbene rivolto a circa 3000 utenti USA, contiene molti spunti che potrebbero essere benissimo adattati anche all’utenza consumer europea.

Anche se le lamentele riguardano diversi aspetti di questi prodotti, quasi tutti i soggetti intervistati sono d’accordo nel considerare come i difetti maggiori lo scarso supporto clienti, la bassa velocità dei processori e le odiate (e odiose) applicazioni preinstallate sui device nuovi, soprattutto nel caso dei laptop (il cosiddetto junkware).

Passando ai produttori specifici, Apple è al primo posto come soddisfazione da parte degli utenti con un indice di 84 (lo stesso dello scorso anno), di cui fanno parte anche gli iPad nonostante il settore dei tablet stia perdendo sempre più terreno. Al secondo posto della classifica si è issata Amazon con i suoi tablet e al terzo sia Dell, che passa da 76 del 2014 all’attuale 78, sia Samsung, presente in questa classifica per la prima volta.

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Tutti gli altri produttori hanno invece fatto segnare cali più o meno vistosi come dimostrano i casi di Lenovo, HP, Toshiba e Acer; quest’ultimo non solo è ultimo tra i primi 10 classificati, ma è risultato anche il vendor con il maggior calo di soddisfazione nel corso dell’ultimo anno (da 76 a 70). In cima agli elementi di maggior soddisfazione dei clienti ci sono i PC desktop, ritenuti più stabili e affidabili, migliori come prestazioni grafiche e meno toccati junkware.

Dove invece i consumatori americani lamentano le maggiori carenze è nel comparto tablet e laptop, il cui supporto verso i clienti, a differenza di quanto accade con il settore desktop, è ritenuto insufficiente da quasi tutti i soggetti intervistati. La situazione è ancora più critica per i possessori di tablet, ma qui, come sottolinea anche il direttore di ACSI David VanAmburg, la causa è da ricercare nel gran numero di app mobile, che rende in effetti difficile per il personale di supporto risolvere un problema specifico legato a una certa applicazione.

La stessa Apple, seppur lontana dalla perfezione a livello di supporto, è risultata di gran lunga più affidabile rispetto ad altri grandi produttori e lo stesso vale per Amazon, che per quanto riguarda i suoi dispositivi Kindle (tablet ed e-book reader) è molto apprezzata dall’utenza USA a livello di supporto e aiuto telefonico.