4 dettagli dei nuovi Mac che forse vi siete persi

Apple ha rinnovato alcuni modelli della sua gamma Mac puntando soprattutto sulla velocità… ma anche sul risparmio.

Apple ha rilasciato ieri nuovi modelli di MacBook Pro da 15’’, abbassando allo stesso tempo i prezzi del tanto acclamato iMac 5K. In questo breve speciale vogliamo andare oltre il semplice report dei dettagli tecnici e focalizzarci su quattro aspetti di queste novità di Cupertino che forse vi sono sfuggiti.

Parola d’ordine: velocità

adv
Investimenti Oracle NetSuite

Prendere decisioni strategiche informate grazie a Business Intelligence e Analytics

Una piattaforma di BI e Analytics deve offrire ai decision maker tutti gli strumenti necessari per migliorare l'efficienza e individuare nuove opportunità prima della concorrenza. Presentiamo una serie di preziose risorse e ricerche in Pdf per approfondire questo argomento da un punto di vista tecnico e strategico. SCARICA LE GUIDE >>

Il nuovo MacBook Pro da 15’’ con Retina display, disponibile a partire da 2299 Euro con processore Intel Core i7 quad-core a 2,2GHz (Turbo Boost 3,4GHz), 16GB di memoria e unità flash da 256GB, vanta numerosi miglioramenti, ma è soprattutto uno che farà la differenza per gli utenti professionali e si tratta dello storage Flash con interfaccia PCIe che offre una larghezza di banda fino a 2GBps.

Questi nuovi Mac assicurano infatti due volte e mezzo la banda passante a cui eravamo abituati e questo dettaglio, in combinazione con la nuova GPU AMD Radeon RP M370X presente sulla configurazione più costosa da 2.849 euro, promette di offrire prestazioni davvero notevoli. L’unico aspetto che non è ancora molto chiaro è se Apple stia integrando o meno il suo tanto chiacchierato processore grafico all’interno di questi Mac. Da segnalare anche l’introduzione della tecnologia di input Force Touch, già vista sul recente MacBook da 12’’.

Storage al risparmio

Se da un lato i nuovi MacBook Pro da 15’’ guadagnano memorie flash sempre più performanti, dall’altro Apple ha deciso di togliere questo tipo di storage per la configurazione più economica degli iMac con display 5K, abbassandone così il prezzo. Il modello entry-level di questa gamma (comunque costosa) parte infatti ora da 2.329 euro, ma per ottenere questo prezzo Apple ha sostituito la soluzione Fusion Drive con un più comune Hard Disk SATA da 1 TB a 7200 rpm.

Se invece volete godervi la bellezza del monitor 5K con una soluzione di storage molto più veloce e performante, potete scegliere il Fusion Drive da 1 TB (+240 euro) o direttamente un’unità flash da 256 GB (+240 euro), 512 GB (+600 euro) o 1 TB (+1.200 euro). Prezzi sicuramente più bassi rispetto a prima, ma sempre impegnativi e per pochi fortunati.

Fedeli ad Haswell

Interessante notare come questi nuovi Mac siano rimasti fedeli alla famiglia di processori Haswell di Intel. D’altronde molti analisti ed esperti del settore si aspettavano su questi nuovi modelli il passaggio all’architettura Broadwell, ma ciò non è successo. Il perché, francamente, non lo sa nessuno.

AMD rimpiazza Nvidia

Nella sua configurazione più costosa il nuovo MacBook Pro da 15’’ integra una GPU AMD Radeon R9 M370X definita come più veloce del 80% rispetto alla soluzione Nvidia presente nei modelli della scorsa generazione. La cosa interessante è che questa GPU di AMD può gestire un display esterno con una risoluzione di 5120×2160 pixel a 60 Hz.

La domanda a questo punto è se Apple stia pensando di mettere in commercio un display esterno 5K e, visto l’imminente refresh dell’Apple TV, non si tratta di una previsione del tutto campata in aria. Dopotutto, con i piani per un televisore Apple che paiono al momento accantonati, un monitor 5K stand alone sarebbe una soluzione professionale che in molti stanno aspettando.