OperatorHub.io è il registro pubblico per i servizi nativi Kubernetes

Lo scopo di Operatorhub.io, lanciato da Red Hat in collaborazione cone AWS, Google e Microsoft, è creare un registro pubblico per l’identificazione di servizi supportati da Operatori Kubernetes.

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In collaborazione con AWS, Google Cloud e Microsoft, Red Hat ha lanciato OperatorHub.io, con l’obiettivo di creare un registro pubblico per l’identificazione di servizi supportati da Operatori Kubernetes. Introdotto da CoreOS nel 2016, e ora promosso da Red Hat e da un’ampia frazione della comunità Kubernetes, il modello Operatore abilità una modalità sostanzialmente nuova di automatizzare task infrastrutturali e di application management, utilizzando Kubernetes come automation engine.

Grazie agli Operatori, sviluppatori e amministratori Kubernetes possono ottenere i vantaggi di automazione di servizi simili al public cloud, che comprendono provisioning, scaling e backup/restore, consentendo al tempo stesso la portabilità dei servizi all’interno degli ambienti Kubernetes, indipendentemente dall’infrastruttura sottostante.

Con il concetto di Operatore che ha registrato un crescente interesse da parte delle comunità upstream e dei software provider, il numero di Operatori disponibili è aumentato. Comunque, resta per gli sviluppatori e amministratori Kubernetes il problema di trovare Operatori disponibili, compresi quelli in grado di rispondere ai requisiti qualitativi richiesti.

Con l’introduzione di OperatorHub.io, Red Hat aiuta ad affrontare questa sfida, introducendo un registro comune per pubblicare e identificare Operatori disponibili. Su OperatorHub.io sviluppatori e amministratori Kubernetes possono trovare servizi offerti da Operatori per un livello base di documentazione, community attive o supporto ulteriore da parte dei vendor, per mostrare attività di maintenance, basic testing e packaging per una gestione ottimizzata del ciclo di vita su Kubernetes.

“Con l’introduzione di OperatorHub.io, intendiamo continuare ad operare sul mercato per abilitare la creazione di nuovi Operatori, oltre a contribuire all’evoluzione di Operatori già esistenti”, spiega Diane Mueller, Director, Community Development di Red Hat. “È importante sottolineare che consideriamo gli Operatori attualmente presenti all’interno di OperatorHub.io solamente l’inizio, e prevediamo che se ne aggiungeranno altri nel tempo.”

Un importante obiettivo di Red Hat è la riduzione delle barriere per portare le applicazioni su Kubernetes. Nella convinzione dell’azienda, i servizi supportati da Operatori giocheranno un ruolo importante in questo processo, consentendo ai responsabili applicativi di utilizzare servizi in grado di garantire la flessibilità dei servizi cloud negli ambienti Kubernetes. OperatorHub.io nasce per abbassare ulteriormente questa barriera, semplificando la ricerca da parte dei responsabili applicativi dei servizi supportati da Operatori di cui necessitano.

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