Di fronte al continuo aumento di popolarità della tecnologia di virtualizzazione Docker, Red Hat ha personalizzato una versione della sua distribuzione Linux in grado di supportare questa recente ma già agguerritissima piattaforma di containerizzazione.

Red Hat Enterprise Linux 7 Atomic Host non contiene più infatti tutte le funzioni e le utility presenti nella versione standard di Red Hat Enterprise Linux (RHEL) che non siano collegate ai container Docker. Eliminando componenti non richiesti, si salva spazio prezioso e si riducono i tempi necessari agli aggiornamenti e all’avvio dei sistemi, senza dimenticare la diminuzione di possibili vulnerabilità di fronte ad attacchi informatici.

Inoltre, essendo sviluppato apposta per Docker, questo nuovo sistema operativo di Red Hat ne agevola l’esecuzione e soprattutto ne garantisce una rapida gestione. Gli sviluppatori infatti possono concentrarsi solo sul codice senza preoccuparsi dell’integrazione dei programmi con il sistema operativo. Inoltre le aziende traggono molti benefici dai container perché il loro carico di lavoro può essere spostato facilmente da un cloud provider a un altro, o da una struttura in-house a una cloud.

Red Hat non è comunque l’unico distributore Linux ad aver sviluppato distribuzioni personalizzate per supportare al meglio Docker

Fin dal suo debutto nel 2013 Docker è diventato molto popolare tra gli sviluppatori e le aziende ed è stato scaricato oltre 100 milioni di volte. Il software può essere utilizzato in modo facile e veloce su qualsiasi piattaforma Linux e, tra le caratteristiche pensate appositamente per migliorare l’uso di Docker, il pacchetto offerto da RHEL Atomic Host include un sistema di aggiornamento del sistema operativo semplificato e una completa integrazione con il servizio di orchestrazione Kubernetes promosso da Google.

A livello di sicurezza ogni container Docker è isolato dagli altri grazie a diverse tecnologie tra cui il modulo di sicurezza SELinux (Security Enhanced Linux) e cgroups, un potente strumento Linux per controllare la quantità di CPU, memoria, I/O disco o I/O di rete che ogni processo o utente può utilizzare nel server.

Red Hat non è comunque l’unico distributore Linux ad aver sviluppato distribuzioni personalizzate per supportare al meglio Docker. Su questo versante Canonical ad esempio ha rilasciato una versione semplificata di Ubuntu chiamata Snappy, mentre CoreOS ha il suo sistema operativo container-centrico basato sulla piattaforma proprietaria Rocket.