Pure Storage presenta DirectFlash Fabric e ObjectEngine

Pure Storage ha presentato DirectFlash Fabric, per il supporto end-to-end dei protocolli NVMe e NVMe-oF all'interno di Purity 5.2, e Object Engine, nuova piattaforma di protezione dei dati per flash e cloud.

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Pure Storage ha presentato oggi ObjectEngine, piattaforma di protezione dei dati che unifica il cloud e l’on-premise con un backup e ripristino rapido e senza interruzioni tra i due mondi. Il lancio della piattaforma ObjectEngine arriva a pochi mesi dall’acquisizione di StorReduce, la tecnologia di deduplica nativa nel flash che consente un backup e ripristino user-friendly nel cloud pubblico.

Secondo una recente ricerca il 57% delle aziende vorrebbe cambiare la propria soluzione di protezione dati nei prossimi due anni. Gli approcci di tipo legacy alla protezione dei dati risalgono ad un’epoca in cui il dato non era ancora considerato un asset strategico e di valore. Le soluzioni in produzione al momento possono richiedere anche ore o giorni per ripristinare dei dati business-critical, mentre il real-time è ormai diventato l’aspettativa standard per ogni utente.

“Per troppo tempo, la protezione dati e il backup sono stati considerati più come un’assicurazione che come una risorsa strategica. Nel mercato ultra competitivo odierno, le aziende sono chiamate a cogliere qualsiasi vantaggio per assicurarsi il massimo valore dai propri dati. Ciò significa ripristino veloce per garantire che i dati siano di nuovo in uso produttivo il più rapidamente possibile: attendere settimane o giorni non è concepibile” ha commentato Matt Burr, General manager for FlashBlade di Pure Storage.

La maggior parte delle soluzioni odierne utilizza un approccio “disk-to-disk-to-tape”, il che significa che i dati caldi sono memorizzati su disco mentre i dati freddi o di backup vanno su nastro, divenendo quindi in gran parte inaccessibili. I dispositivi legacy ottimizzati per il backup dei dati sono 10 volte più lenti quando i dati devono essere ripristinati. Oggi, i dati freddi sono la valuta più critica dell’azienda e devono essere prontamente resi disponibili, quando ciò si rende necessario.

Con ObjectEngine i clienti possono modernizzare l’intera strategia di protezione dei dati con un approccio “flash-to-flash-to-cloud” e soddisfare SLA sempre più rigorosi di backup e ripristino senza alcuna modifica nel workflow del backup esistente. I clienti che hanno costruito processi di protezione dei dati con i principali fornitori di software di backup come Veritas, Veeam e Commvault, vedranno che ObjectEngine lavora in sintonia e con lo stesso approccio.

cloud ibrido

La soluzione sarà disponibile in due configurazioni:

ObjectEngine//A

Offre prestazioni di backup da 25 TB/HR e da 15 TB/HR di performance di ripristino e riduce i costi dello storage e della banda fino al 97%.

ObjectEngine//Cloud

  • Object Fabric. Piattaforma sicura e di livello enterprise, costruita con un layer cloud object storage di virtualizzazione che offre longevità nel cloud.
  • Cloud-Native. Interfaccia nativa S3 che consente apertura, integrazione e portabilità dei dati.
  • Singolo Namespace. Offre uno spazio di namespace globale replicato internamente, un unico pannello per i dati nel cloud ibrido.
  • Scalabile. Scalabilità quasi lineare per offrire prestazioni di oltre 100 petabyte e 100 terabyte per ora nel cloud.

Pure Storage ha inoltre annunciato di aver aggiunto la nuova funzionalità DirectFlash Fabric per il supporto end-to-end dei protocolli NVMe e NVMe-oF all’interno di Purity 5.2, l’engine software-defined dei propri prodotti FlashArray//X. Questa nuova capacità mette i clienti in condizione di approcciare il cloud ibrido con un nuovo livello di infrastruttura unificata, abilitando il funzionamento delle applicazioni in qualsiasi ambiente e proteggendo i dati ovunque.

DirectFlash Fabric consente ai clienti di migliorare le prestazioni delle applicazioni enterprise mission-critical e delle nuove applicazioni web-scale che tradizionalmente sono sempre state affidate allo storage direct-attached (DAS). Con questo annuncio Pure diventa il primo produttore mainstream di storage enterprise a supportare NVMe-oF RoCE, una scelta che permette alle aziende di accorciare i tempi tra i supporti di memoria flash e le applicazioni per ampliarne l’accesso real-time e migliorarne il consolidamento.

Le aziende moderne sono chiamate a mettere a punto innovazioni e servizi in grado di tenere il passo con una società che si muove sempre più velocemente e nella quale non è consentito alcun downtime. Secondo Google, il 53% degli utenti mobili abbandona i siti web il cui caricamento richieda più di tre secondi. Le applicazioni devono essere disponibili e accessibili in ogni momento. Per poter garantire una user experience sempre perfetta, le aziende devono supportare in modo economicamente efficiente il deployment capillare di applicazioni su più cloud uscendo dall’isolamento dei silos e promuovendo i vantaggi di una piattaforma di innovazione sia nel cloud che on-premises.

DirectFlash Fabric apporta un’ottimizzazione tra storage controller e host collegati attraverso reti veloci, rendendo l’Ethernet una delle opzioni più valide per lo storage all’interno dei data center. Altre soluzioni oggi esistenti potrebbero non disporre di tutte le funzionalità enterprise o potrebbero utilizzare NVMe over Fabric con Fibre Channel anziché la tecnologia RDMA over Converged Ethernet (RoCE), che offre il più grande incremento potenziale nelle prestazioni dei clienti Ethernet con una latenza ridotta del 50% rispetto a iSCSI.

Con questa nuova funzionalità Pure estende le proprie tecnologie DirectFlash agli ambienti Non-Volatile Memory Express (NVMe) over Fabric, per aumentare l’efficienza attraverso la rete, in particolare con Red Hat Enterprise Linux, e per consentire alle applicazioni web-scale cloud-native come MongoDB, Cassandra e MariaDB di sfruttare i vantaggi e l’efficienza dello shared storage di livello enterprise.