La spesa per lo storage aziendale si sposta verso il cloud

Secondo il report di IDC, aumentano le vendite degli ODM, che forniscono hardware generico ai grandi fornitori cloud. In calo le vendite di sistemi storage tradizionali

La domanda complessiva di capacità di storage continua a crescere, secondo le rilevazioni di IDC. Nell’ultimo trimestre, la richiesta di storage è aumentata del 37 per cento rispetto a un anno fa e il trend emergente è lo spostamento verso l’archiviazione in cloud.

Le vendite sono in salita in particolare per i produttori poco conosciuti che vendono direttamente a grandi aziende cloud come Google e Facebook, mentre il mercato dei tradizionali sistemi di storage esterno tende a diminuire.

I giganti di Internet e i fornitori di servizi in generale non utilizzano piattaforme di storage specializzato nei loro data center, ma acquistano grandi quantità di capacità storage sotto forma di hardware generico che è controllato da un software.

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Il software, non l’hardware, definisce l’architettura di archiviazione

Il progetto del nuovo data center di Facebook a Fort Worth, Texas.
Il progetto del nuovo data center di Facebook a Fort Worth, Texas.

I ricavi dei produttori ODM (Original Design Manufacturing), che vendono direttamente ai grandi operatori di data center sono cresciuti del 25,8 per cento nel secondo trimestre del 2015, raggiungendo un volume complessivo di 1 miliardo di dollari, secondo l’ultimo rapporto globale di IDC sui sistemi di storage aziendali. Le entrate complessive del settore sono aumentate solo del 2,1 per cento rispetto al secondo trimestre dello scorso anno, raggiungendo 8,8 miliardi di dollari.

I sistemi esterni tradizionali come le SAN (Storage Area Network), con un fatturato di 5,7 miliardi di dollari nel trimestre, costituiscono ancora la maggior parte del business dello storage enterprise, ma le vendite in questo segmento sono diminuite del 3,9 per cento.

L’intelligenza che prima era integrata nei sistemi di storage esterno dedicati si sta ora spostando verso sistemi di virtualizzazione non  legati all’hardware”, ha commentato Eric Sheppard, analista di IDC. “Il software, non l’hardware, definisce l’architettura di archiviazione”.

Come la potenza di calcolo, anche lo storage può ora essere gestito tramite una macchina virtuale invece che dalle unità di archiviazione, e questo può semplificare la gestione e ridurre i costi operativi delle imprese sul lungo termine.

Secondo Sheppard, “questi cambiamenti sono in fase iniziale e dovrebbero accelerare nei prossimi cinque anni”.

idc storage II q 2015Le tendenze verso cloud e virtualizzazione non modificano la ripartizione dei principali player, ma possono aver influenzato i loro risultati nel secondo trimestre. EMC si conferma il più grande fornitore con poco più del 19 per cento del mercato, ma ha registrato un calo del 4 per cento nelle entrate. EMC è seguita da Hewlett-Packard, che detiene poco più del 16 per cento del mercato.

 

AUTOREStephen Lawson
CWI.it
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