Gestire il dato tra edge, data center e cloud: le soluzioni Lenovo

Lenovo presenta nuove soluzioni per la gestione unificata del dato, con soluzioni integrate per training delle IA e SAP Hana

La semplice archiviazione dei dati sta diventando un problema marginale, ma dover gestire il dato che vive e si sposta tra Edge Computing, diversi tier di storage nel data center e poi nel cloud, il vero scoglio da affrontare è quello della gestione integrata.

Come assicurarsi che i dati siano accessibili con le giuste prestazioni nei momenti e nei luoghi in cui sono più necessari? Come garantire che siano sempre protetti e gestiti in accordo alla compliance? Come ottimizzare il tutto per ridurre i costi?

Per Lenovo, la risposta è nella strategia Edge to Core to Cloud, dove il “Core” è appunto il data center, mentre la tattica per metterla in pratica prevede una gamma di soluzioni hardware e software che abilitino una gestione intelligente dei dati tra le tre architetture.

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“I clienti stanno ricercando soluzioni per Analytics e intelligenza artificiale, e molti trovano comodo sperimentarle nel cloud, per poi portarle in produzione nel data center dell’azienda – racconta a Computerworld Marco Pozzoni, Storage Sales Director Emea di Lenovo– o comunque utilizzano sempre più soluzioni ibride in cui le funzionalità di Data Management sono fondamentali”.

Marco Pozzoni, Storage Sales Director Emea di Lenovo

Pozzoni è approdato in Lenovo lo scorso aprile provenendo da NetApp, azienda con la quale Lenovo ha una partnership da più di due anni. Il sistema operativo OnTap di NetApp costituisce infatti la base software degli array ThinkSystem DM, ulteriormente potenziati dal software Lenovo Intelligent Monitoring 2.0 che utilizza algoritmi di intelligenza artificiale per analizzare e predire criticità nell’efficienza del sistema dovute a saturazione della capacità, aumento della latenza o probabilità di un guasto imminente.

L’ibridazione tra architetture on-prem e cloud non si limita però alle tecnologie, e riguarda sempre più anche gli aspetti finanziari. I sistemi di storage Lenovo sono infatti disponibili attraverso il programma TruScale, che permette di utilizzare lo storage in modalità subscription con costi ricorrenti e la capacità di scalare la capacità on-demand, evitando quindi investimenti consistenti in fase iniziale e modulando la spesa in funzione delle risorse effettivamente richieste.

Lenovo TS DM5100F: array all-NVMe di fascia media

Come dicevamo, la famiglia ThinkSystem DM si è arricchita in questi giorni di un nuovo elemento, il TS DM5100F. Si tratta di un array all-flash con tecnologia NVMe nativa “end-to-end” e che si pone nella fascia media della gamma, anche se attraverso l’aggiunta di più moduli in modalità scale-out permette di gestire fino a 88 petabyte.

L’array all-NVMe ThinkSystem DM5100F.

La nuova versione 9.8 del software di gestione introduce il supporto diretto allo storage ad oggetti per S3, permettendo di avere una gestione unificata del dato che comprende file, blocchi e oggi anche object storage, riducendo i costi di infrastruttura e velocizzando i processi di analisi dei dati, backup e replica (che include anche meccanismi di failover istantaneo e trasparente). “Attraverso compressione e deduplica dei dati, i DM5100F consentono di raggiungere un’efficienza dello storage fino a 8:1 (fino a 8 TB archiviati in 1 TB di spazio fisico) – afferma Pozzoni – ma in ogni caso Lenovo dichiara nel proprio SLA, nero su bianco, un’efficienza minima garantita di 3:1″.

Soluzioni “chiavi in mano” per training di IA e SAP Hana

“Molte aziende che si stanno approcciando al mondo dell’intelligenza artificiale non dispongono al loro interno di tutte le competenze necessarie sul lato dei sistemi. IA e Analytics richiedono che il dato sia il più vicino possibile alla parte di computing, che a sua volta deve orchestrare risorse che non sono solo CPU, ma anche GPU – spiega Pozzoni-. Per questo Lenovo ha realizzato in collaborazione con NetApp e Nvidia una Reference Architecture che combina i server ThinkSystem SR670 con GPU Nvidia, l’array All-Flash DM5000F e l’orchestratore Lico per fornire un sistema chiavi in mano ottimizzato per i carichi di lavoro specifici del training delle IA”.

Analogamente, è stato rilasciato un sistema di riferimento progettato per i particolari requisiti di SAP HANA Enterprise Cloud Customer Edition.

Ultimo componente degli annunci è l’anello di congiunzione tra storage e computing: il nuovo switch Lenovo DB720S Fibre Channel, che offre capacità da 32 e 64 Gbps storage networking con una latenza dimezzata rispetto alla generazione precedente.

Lo switch Lenovo DB720S Fibre Channel

Lo switch può realizzare infrastrutture SAN autonome con funzionalità di auto-apprendimento, auto-ottimizzazione e auto-riparazione, contribuendo a ridurre il downtime e semplificare la gestione delle reti dedicate allo storage.

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Andrea Grassi
Editor di Computerworld e CIO Italia Giornalista professionista, ma con una formazione tecnico-scientifica, dal 1995 ha lavorato per alcune delle più importanti testate di informatica in Italia. È stato redattore di .Net Internet Magazine, il Mio Computer e MacFormat, responsabile di redazione di Computer Magazine, PC Magazine, Hacker Jorunal, Total Computer e del portale CHIP Download. Come publisher ha curato l’edizione italiana di CHIP, PC World, Macworld e ha ideato e lanciato le riviste mensili iPad Magazine e Android Magazine. È autore dei libri Windows XP per tutti e Mac OS Tiger pubblicati da McGraw-Hill e ha tradotto svariati altri manuali di programmazione, cybersecurity e per software professionali. Dal 2015 cura per Fiera Milano Media le testate Computerworld e CIO Italia dell’editore americano IDG. Ha seguito in particolar modo l’evoluzione di Internet, dagli albori della sua diffusione di massa, analizzandone gli aspetti tecnici, economici e culturali, i software di produttività, le piattaforme web e social, la sicurezza informatica e il cybercrime. Più di recente, segue le tematiche relative alla trasformazione digitale del business e sta osservando come l’intelligenza artificiale stia spingendo ogni giorno più in là il confine della tecnologia. Puoi contattarlo via email scrivendo ad andrea.grassi@cwi.it e seguirlo su Twitter (@andreagrassi) o Linkedin.