OVH è il primo provider europeo di servizi cloud, ed è tra i pionieri della protezione dei dati nel cloud, ha partecipato infatti alla creazione del CISPE (Cloud Infrastructure Services Providers in Europe) ed è tra i membri della Open Cloud Foundation.

OVH propone una vasta gamma di servizi IT per le aziende e i professionisti del web. Cloud privato, pubblico o ibrido, hosting web, data center virtuali, server dedicati, soluzioni di storage, servizi costantemente protetti e aggiornati per garantire nuove funzionalità ai clienti. Fin dal 2016 fa parte del CISPE, la coalizione formata da oltre 20 fornitori di infrastrutture Cloud (IaaS) europei, che ha messo a punto il primo Codice di Condotta per la protezione dei dati con l’obiettivo di offrire ai clienti la possibilità di gestire e salvare i propri dati esclusivamente in Europa (UE/EEE).

L’iniziativa Open Cloud Foundation, lanciata a fine 2017, ha l’obiettivo di definire un quadro normativo per garantire la libertà delle scelte commerciali e contrastare ogni possibile vendor lock-in in ambito cloud. In un contesto basato per quanto possibile su norme esistenti e in rapida evoluzione è fondamentale che il settore del cloud e i suoi principali attori collaborino alla redazione di direttive che permettano una gestione pratica della problematica.

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La raccolta e l’utilizzo di dati vengono effettuati oggi su scala massiva, con il consenso più o meno esplicito da parte degli utenti che, in cambio, usufruiscono di servizi IT sempre più performanti nella propria vita personale e professionale. Con il GDPR entrato in vigore il 25 maggio, cosa accadrà a livello di sicurezza? In base ad alcune indagini dei principali analisti, la situazione in Italia è ancora complessa, molte aziende non sono pronte e temono già una pioggia di sanzioni.

L’interrogativo ricorrente è se i dati saranno veramente gestiti e protetti in modo corretto. Un primo risvolto positivo c’è, ed è rappresentato proprio dalla crescita degli investimenti in sicurezza, che continuerà anche e non solo nel 2019.

Approccio multicloud

OVH crede fermamente che le aziende debbano avere libertà di scelta quando si tratta di selezionare i propri fornitori di cloud, di utilizzare applicazioni di diversi provider, dove archiviare i propri dati, con la possibilità di cambiarli in qualsiasi momento, senza alcuna interruzione di servizio o imprevisti.

Questa convinzione si riflette nell’approccio multicloud di OVH, che può essere riassunto in due parole: open cloud, caratterizzato da quattro caratteristiche fondamentali:

Reversibilità, che consente alle aziende di cambiare facilmente cloud senza vincoli legati a nuovi servizi, in modo rapido, senza la necessità di creare un’infrastruttura ex novo, ma di poter esportare le applicazioni da un fornitore di servizi cloud a un altro, senza interruzioni o disservizi.

Interoperabilità, che garantisce la possibilità di integrazione di nuove tecnologie, senza blocchi o limiti, facendo lavorare tra loro componenti e tecnologie di fornitori diversi.

Protezione dei dati, per dare l’opportunità al cliente di scegliere dove archiviarli ed essere informato sul quadro giuridico a cui saranno soggetti. Con l’entrata in vigore del GDPR, è fondamentale censire in forma scritta tutte le informazioni del proprio cliente in merito al trattamento dei dati, in modo da poter presentare una prova che le azioni volontarie siano state realizzate ‘su richiesta scritta del responsabile del trattamento’.

Proprietà intellettuale, da rispettare insieme ai diritti di proprietà sugli algoritmi utilizzati nell’intelligenza artificiale. Oggi la risposta è semplice: nulla può essere recuperato, occorre ricominciare da zero. Per questo motivo, stiamo lavorando a offerte “open” per l’intelligenza artificiale, che consentiranno di mantenere i diritti di proprietà intellettuale sul proprio lavoro e investimento.

Intelligenza Artificiale

OVH è stato uno dei primi cloud provider a offrire il supercomputer di intelligenza artificiale (IA) NVIDIA DGX-1, con acceleratori GPU Tesla V100. Questo nuovo sistema hardware e software chiavi in mano, appositamente progettato per il Machine Learning, è disponibile come opzione “Infrastructure-as-a-Service” di IA.

Grazie alla possibilità di utilizzare la potenza del supercomputer solo quando necessario, gli utenti potranno evitare spese straordinarie o investimenti di capitale per focalizzarsi su risorse umane, esperienza e competenze. Questo approccio rafforza ulteriormente la posizione di OVH come precursore e acceleratore nell’ambito della trasformazione digitale.

NVIDIA DGX-1 è un sistema pronto all’uso con un livello di prestazioni quasi equivalente a quello di 800 CPU. È progettato specificatamente per carichi di lavoro mission-critical di IA come il deep learning e si basa sulla più recente tecnologia GPU di NVIDIA per ottenere performance eccezionali, 96 volte superiori a quelle dei server CPU e fino a 3 volte più veloci delle generazioni precedenti. Ideale per la sperimentazione e lo sviluppo di soluzioni in cui confluiscono Big Data e IA, questo sistema permette alle aziende di muovere facilmente i primi passi nel mondo del deep learning senza doversi preoccupare dell’infrastruttura IT.

L’intelligenza artificiale costituisce una delle maggiori risorse di questo cambiamento, ma anche una delle più grandi sfide in termini infrastrutturali e OVH offre ai propri clienti il più potente ambiente di IA attualmente disponibile, oltre ai vantaggi del modello Cloud “Infrastructure-as-a-Service.

Cloud computing e innovazione

Il settore del cloud impone una velocità di innovazione e industrializzazione finora inedita, che contribuisce alla diffusione dei servizi IT in tutti i settori e permette alle aziende di innovare più rapidamente concentrandosi sul proprio reale valore aggiunto. Il cloud garantisce semplicità, flessibilità e agilità. Siti e-commerce, applicazioni Web e mobile, intranet, servizi di streaming musicale e video, di gaming, portali della pubblica amministrazione, sta diventando ormai un’eccezione non appoggiarsi a un’infrastruttura cloud, sia essa privata, pubblica o ibrida.

La gestione di un’infrastruttura IT è impegnativa e implica investimenti importanti, sono i cloud provider a gestire i componenti hardware, la manutenzione e l’aggiornamento (hardware e software) dei parchi server. Le risorse necessarie per implementare un nuovo progetto, testare un’idea o affrontare un picco di carico sono disponibili in pochi click. Per le aziende il cloud è diventato un fattore strategico, che va valutato attentamente per procedere nel percorso di innovazione e mantenere una posizione competitiva nel mercato.

OVH è presente in 4 continenti, con 27 data center distribuiti in tutto il mondo, oltre un milione e mezzo di clienti, di cui 40mila in Italia, e una rete globale con una capacità di 13 Tbps.

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