Il supercomputer Tianhe-2 si conferma il più potente al mondo

E’ stata rilasciata in questi giorni la nuova edizione della Top 500, la classifica semestrale dei sistemi più performanti. I risultati migliori spettano all’Asia, mentre Europa e Stati Uniti hanno registrato un calo rispetto alle precedenti edizioni

Il sistema Tianhe-2 si conferma il supercomputer più potente al mondo. Per la sesta volta consecutiva, infatti, il supercomputer cinese occupa il primo posto della Top500, la classifica, stilata due volte all’anno, che valuta le prestazioni dei supercomputer. L’ultima edizione della Top500 è stata rilasciata questa settimana, in concomitanza con la conferenza SC15, in corso di svolgimento a Austin, Texas.

Il supercomputer Tianhe-2 (il cui nome significa “Via Lattea”) è stato sviluppato in Cina dalla National University of Defense Technology, e occupa il primo posto della classifica grazie alla performance di 33,86 petaflop/s (milioni di miliardi di operazioni al secondo).

Al secondo posto si è classificato il Titan, un sistema Cray XK7 installato al Department of Energy (DOE) dell’Oak Ridge National Laboratory in Tennessee. Con performance da 17,59 petaflop/s, il Titan è il supercomputer più potente degli Stati Uniti e uno dei efficienti dal punto di vista energetico della Top500.

Complessivamente, ci sono stati pochi cambiamenti nelle prime dieci posizioni della classifica rispetto alla precedente edizione. Le uniche due new entry sono il sistema Trinity, al sesto posto con 8,1 petaflop/s, e l’Hazel-Hen, all’ottavo posto con 5,6 petaflop/s. Il Trinity è stato sviluppato da Cray per il Department of Energy (DOE) di Los Alamos e i Sandia National Laboratories. L’Hazel-Hen, anch’esso realizzato da Cray, è installato presso il centro di high-performance computing (HLRS) dell’Università di Stoccarda, in Germania.

Dalla classifica emerge che la Cina ha quasi triplicato il numero di supercomputer presenti nella lista rispetto alla precedente edizione, mentre gli Stati Uniti, presenti nella Top500 con 200 supercomputer, hanno raggiunto il numero minimo dalla prima edizione della Top500, nel 1993, quando ne avevano 231.

Anche l’Europa ha registrato un calo, passando dai 141supercomputer della scorsa edizione agli attuali 108, mentre l’Asia è cresciuta da 107 sistemi ai 173 oggi presenti nella Top500.

In Europa, i Paesi con il numero maggiore di supercomputer sono la Germania (32 sistemi), Francia e Gran Bretagna, entrambe con 18 sistemi.

L’Italia compare nella Top 500 con i sistemi HPC2 (al 19esimo posto) e HPCC1 (205esimo posto) dell’ENI e il Fermi (37esimo posto) e il Galileo (129esimo posto) del CINECA. Tutte e quattro le macchine sono realizzate da IBM.

Sara Brunelli
Attiva nel settore della comunicazione dal 2003, mi sono specializzata nell’editoria B2B, seguendo in particolare lo sviluppo di nuove tecnologie e della robotica.