Il supercomputer Marconi100 accelera la ricerca europea

Con una potenza di elaborazione fino a 32 milioni di miliardi di calcoli al secondo, il supercomputer Marconi100 ha tra i suoi obiettivi anche la scoperta in settori che spaziano dalla fluidodinamica alle soluzioni per le pandemie.

Marconi100

IBM e CINECA, il Consorzio Interuniversitario per l’High Performance Computing formato dal Ministero per l’Università e la Ricerca Scientifica, hanno consolidato la propria pluriennale collaborazione con il progetto Marconi100, il 9° più potente supercomputer a livello globale, e 2° a livello europeo.

Il Marconi100 è stato costruito con la stessa tecnologia IBM POWER9 e NVIDIAV100 Tensor Core GPU di Summit, il sistema più avanzato per l’era dell’intelligenza artificiale utilizzato dal Dipartimento per l’Energia statunitense. Secondo le misure effettuate dal CINECA, Marconi100 offre una potenza di elaborazione di quasi 32 petaFLOPS teorici di picco, cioè fino a 32 milioni di miliardi di calcoli al secondo. Anche grazie a queste prestazioni, Marconi100 sarà in grado di sostenere i ricercatori europei e italiani per affrontare le sfide socioeconomiche del nostro tempo quali il cambiamento climatico, le energie rinnovabili, l’economia sostenibile e la medicina di precisione.

In particolare, uno dei primi progetti per Marconi100 è l’attuale utilizzo in chiave anti-Covid19 per individuare terapie in grado di ridurre l’aggressività patogena del coronavirus, simulando per esempio il comportamento delle proteine che permettono al virus di replicarsi per meglio identificare molecole e composti farmaceutici in grado di inibirlo.

adv
Cloud Communication Business

Nell’era digitale il centralino va in Cloud

La telefonia di nuova generazione è in software-as-a-service: non richiede di installare centralini hardware, gestisce fisso e mobile, e consente di attivare nuove linee o filiali con un clic, abilitando Smart Working e Unified Communication. SCOPRI DI PIÙ >>

La progettazione e l’integrazione del sistema Marconi100 sono il frutto dell’esperienza di IBM nella costruzione dei supercomputer Summit e Sierra. In maniera similare a entrambi, l’architettura di Marconi100 utilizza, come già accennato, i processori IBM POWER9 e le GPU NVIDIA Tensor Core V100, così come l’interconnessione ad alte prestazioni NVIDIA Mellanox InfiniBand in una topologia DragonFly+ ad alte prestazioni e ad alta scalabilità. Marconi100 beneficia anche di otto petabyte di IBM Elastic Storage Server con IBM Spectrum Scale per sostenere un carico di lettura/scrittura ad alte prestazioni e offrire un’architettura di calcolo e di Imput/Output bilanciata.

Ci si aspetta che l’uso di un’architettura di calcolo accelerata possa migliorare la produttività di molte applicazioni, con un significativo aumento delle prestazioni sia a livello di singolo nodo server che di cluster aggregati collegati attraverso la rete ad alte prestazioni Infiniband. In termini di sostenibilità energetica, l’aumento della potenza di elaborazione non comporterà un aumento dei consumi, visto che il nuovo sistema potrà contare su una maggiore efficienza energetica, a parità di capacità di elaborazione, di un fattore pari a circa tre volte il sistema preesistente.