Il supercomputer Fugaku si conferma il più potente al mondo

In cima alla classifica TOP500 svetta ancora il supercomputer giapponese Fugaku. Nelle prime 10 posizioni compare l’Italia con il supercomputer HPC5 installato presso l’Eni

Fugaku supercomputer
Il supercomputer Fugaku. Credit: Riken

Al primo posto della classifica TOP500 si conferma il supercomputer giapponese Fugaku. La 56esima edizione della lista dei supercomputer più potenti al mondo è stata annunciata in occasione della Supercomputing Conference, evento che si sta svolgendo in questi giorni in forma virtuale.

Rispetto alla precedente edizione di giugno 2020, hanno fatto il loro debutto nelle prime dieci posizioni i due nuovi sistemi JUWELS Booster Module e Dammam-7. Tuttavia, gli organizzatori hanno sottolineato che “la classifica ha registrato il più piccolo numero di new entry dal 1993“, quando fu lanciato il progetto

Il livello di ingresso nella classifica è salito a 1,32 petaflop nel benchmark High Performance Linpack (HPL), un leggero aumento rispetto ai 1,23 petaflop registrati nell’edizione di giugno 2020. Da giugno a novembre, le prestazioni aggregate di tutti i 500 sistemi hanno registrato una lieve crescita da 2,22 exaflop a 2,43 exaflop.

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Ci sono stati, tuttavia, alcune novità nella top 10. Tra le novità più importanti, oltre all’ingresso dei due nuovi sistemi, c’è l’aggiornamento del supercomputer Fugaku. Grazie all’hardware aggiuntivo, Fugaku ha aumentato le sue prestazioni HPL da 416 petaflop a 442 petaflop, ma soprattutto ha potenziato le prestazioni sul nuovo benchmark HPC-AI passando dal punteggio di 1,4 exaflops registrato sei mesi fa a 2.0 exaflops. Si tratte delle prime misurazioni di benchmark soprauperiori a un exaflop su qualsiasi tipo di hardware.

Più del 90 percento dei sistemi presenti nella classifica utilizza processori Intel. Nonostante la recente disponibilità di architetture alternative nel calcolo ad alte prestazioni, i processori AMD (incluso il chip Hygon) alimenti solo 21 sistemi della classifica di novembre, insieme a dieci sistemi basati su Power e cinque sistemi basati su ARM. Tuttavia, il numero di sistemi con processori AMD è raddoppiato rispetto a sei mesi fa.

Per quanto riguarda la distribuzione geografica della potenza di calcolo, la Cina continua a essere la più rappresentata: con 212 supercomputer in classifica supera gli Stati Uniti (113) e il Giappone (34). Tuttavia, nonostante il numero inferiore di sistemi, gli Stati Uniti continuano a guidare la lista in termini di prestazioni aggregate con 668,7 petaflop rispetto ai 564,0 petaflop della Cina. Il Giappone, grazie soprattutto al supercomputer Fugaku, raggiunge una performance complessiva di 593,7 petaflop, che supera quella della Cina.

Di seguito le prime dieci posizioni della classifica TOP500:

  1. Fugaku. Realizzato da Fujitsu, è installato presso il RIKEN Center for Computational Science (R-CCS) di Kobe, in Giappone
    2. Summit. Realizzato da IBM e installato presso l’Oak Ridge National Laboratory (ORNL) in Tennessee, si conferma il sistema più potente degli Stati Uniti
    3. Sierra. Con un’architettura molto simile a quella di Summit, è stato sviluppato da IBM e si trova presso il Lawrence Livermore National Laboratory, in California
    4. Sunway TaihuLight. Il sistema è stato sviluppato in Cina dal National Research Center of Parallel Computer Engineering & Technology (NRCPC) ed è installato presso il National Supercomputing Center di Wuxi
    5. Selene. E’ realizzato da NVIDIA e installato presso il centro di ricerca dall’azienda
    6. Tianhe-2A (Milky Way-2A). Realizzato in Cina dal National University of Defense Technology (NUDT), il sistema è in uso presso il National Supercomputer Center di Guangzho
    7. JUWELS Booster Module. Nuovo ingresso nelle prime posizioni, il supercomputer sviluppato da Atos e collocato presso il Centro Ricerche Jülich (FZJ), in Germania, è il più potente in Europa
    8. HPC5. Sviluppato da Dell EMC e installato presso i laboratori Eni, nella classifica rappresenta il supercomputer più potente utilizzato per scopi commerciali
    9. Frontera. Il sistema realizzato da Dell si trova presso il Texas Advanced Computing Center dell’Università del Texas
    10. Dammam-7. Nuovo ingresso nelle prime posizioni, il sistema è realizzato da HPe e si trova in Arabia Saudita presso Saudi Aramco. E’ il secondo supercomputer utilizzato per scopi commerciali nella top 10.

Sara Brunelli
Attiva nel settore della comunicazione dal 2003, dopo la laurea in Matematica e un master in Comunicazione Scientifica. Mi sono specializzata nell’editoria B2B, seguendo in particolare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e della robotica. Mi potete seguire su Facebook e LinkedIn.