HPE acquisisce Cray e punta a offrire l’HPC-as-a-service

HPE ha acquisito il produttore di supercomputer Cray per 1,3 miliardi di dollari e punta a offrire l’HPC-as-a-service per raggiungere nuovi livelli prestazionali in ambiti come l'intelligenza artificiale e il machine learning.

HPC-as-a-service

HPE, con un accordo che dovrebbe concludersi entro la fine di aprile del 2020, ha acquisito il produttore di supercomputer Cray per 1,3 miliardi di dollari. Un accordo che secondo le due aziende porterà ai loro clienti aziendali un computing ad alte prestazioni come servizio (o HPC-as-a-service) per aiutare a raggiungere nuovi livelli prestazionali in ambiti come l’intelligenza artificiale e il machine learning.

Oltre a offrire funzionalità HPC in grado di integrarsi ed espandere gli attuali prodotti HPE, Cray porta con sé clienti importanti in ambiti come governo e istruzione che potrebbero essere interessati al portafoglio esistente di prodotti HPE.

Il servizio HPC-as-a-service sarebbe offerto tramite HPE GreenLake, il servizio cloud pubblico, privato, ibrido dell’azienda. Secondo Tim Zimmerman, analista di Gartner, un servizio del genere potrebbe soddisfare le esigenze aziendali periodiche di elaborazione rapida che altrimenti sarebbero troppo costose. “Le aziende potrebbero utilizzare il servizio, ad esempio, per creare “gemelli digitali” delle loro intere reti e utilizzarli per testare un nuovo codice per vedere che impatto avrà sulla rete prima di distribuirlo definitivamente”, ha detto Zimmerman.

HPE afferma che, in generale, l’acquisizione di Cray le fornisce le tecnologie necessarie per carichi di lavoro ad alta intensità di dati quali AI e ML utilizzati, ad esempio, per servizi di ingegneria, trading basato su transazioni da parte di società finanziarie, ricerca farmaceutica e studi accademici su meteorologia e genomi. Come afferma sempre HPE, le piattaforme di supercalcolo Cray “sono in grado di gestire enormi serie di dati, modellazione convergente, simulazione, intelligenza artificiale e carichi di lavoro analitici”.

Cray sta inoltre lavorando su quello che ha già definito il supercomputer più veloce del mondo (1.5 exaflop) quando sarà completato nel 2021. Da notare che il supercomputer più veloce attuale raggiunge i 143.5 petaflops. In generale HPE spera di creare una linea completa di prodotti a supporto dell’infrastruttura HPC, tra cui “storage ad alte prestazioni, interconnessioni di sistema, software e servizi”.

All’inizio di questo mese il CEO di HPE, Antonio Neri, ha dichiarato in un’intervista a Network World che l’azienda investirà 4 miliardi di dollari in quattro anni in una gamma di tecnologie per aumentare “connettività, sicurezza e ovviamente cloud e analytics”.